Il corpo (politico) della donna è autodeterminazione
Il corpo della donna è costruito, politicamente, come un terreno di scontro su cui vengono esercitate dinamiche di potere, controllo e al contempo di rivendicazione dei diritti. Spesso, però, tale rappresentazione – come funzione normativa che cerca di estendere la visibilità e la legittimazione delle donne come soggetti politici – si afferna solo secondo quei canoni socialmente accettati.
Cosa succede quando sono le donne a rivendicare la difesa e l’affermazione dell’autodeterminazione?

