Diritti parcheggiati al Sant’Anna nuovo

I sindacati, a fronte dell’annoso problema dei parcheggi all’ospedale S. Anna nuovo di San Fermo della Battaglia (Como), hanno indetto lunedì 8 giugno un flashmob per sottolineare che la misura è colma.

Il motivo principale alla base della mobilitazione è che non è disponibile un parcheggio riservato per i e le dipendenti dell’ASST e delle varie aziende che operano in appalto all’interno del nosocomio lariano: questo li obbliga ad arrivare anche due ore prima dell’inizio del turno, con la speranza di fare in tempo a parcheggiare per poter iniziare senza incorrere in ritardi e conseguenti problemi.
Ovviamente questa situazione si ripercuote anche sulla qualità del servizio che viene erogato, perché i ritardi possibili coinvolgono tutto il personale, compresi medici, infermieri.

Un altro aspetto particolarmente odioso, legato a questo, come ci raccontano Giuseppe Callisto (segretario generale Funzione Pubblica Cgil Como) e Matteo Calcaterra (Filcams CGIL Como), è la differenza di trattamento al quale sono sottoposti lavoratori e lavoratrici a seconda di quale azienda sono dipendenti (se quella ospedaliera o altre appaltatrici di vari servizi).
Il costo del parcheggio varia da 10 a 30 euro mensili, secondo gli accordi tra le aziende: chi paga di più sono, per esempio, le persone impiegate nella mensa (tutte a part-time involontari, con stipendi che girano intorno ai 600/700 euro mensili).

Le rappresentanze sindacali unitariamente chiedono, come prima azione, che il parcheggio bipiano dell’ospedale sia riservato alle persone dipendenti, perché non è giusto che per svolgere 7 ore di lavoro si debba stare fuori di casa nove dieci per la questione di dove parcheggiare; che quegli stessi parcheggi siano oggetto di manutenzione, visti gli allagamenti che si verificano ogni volta che piove; che le zone adibite a parcheggio vengano ampliate utilizzando un terreno limitrofo che è nella disponibilità dell’Asst e che il costo del parcheggio sia uguale per tutti e tutte, senza differenze.

Le questioni che riguardano il lavoro, in generale, sono prima che pratiche, di principio.
La dignità dei lavoratori e delle lavoratrici, in questo caso, viene messa in discussione anche da una tariffa diversa per poter parcheggiare – e dalla possibilità stessa di poterlo fare. [articolo e fotografie di Massimo Borri, ecoinformazioni]

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