Ambiente

Ambiente/ Appello del circolo Ilaria Alpi contro lo smog

Il Circolo Ambiente Ilaria Alpi ha diffuso un comunicato stampa di allarme sulla situazione dell’inquinamento a Como e in tutto il territorio lombardo, che si fa sempre più preoccupante.

Non solo a Como, si legge nel comunicato, ma in tutta la Brianza il livello di Pm10 è ben sopra i limiti stabiliti legalmente (siamo dell’ordine di un eccesso di 20 microgrammi/mc nel capoluogo di provincia, ma anche a Erba e Cantù). Il problema principale sembra legato alla mobilità, ma l’amministrazione regionale sembra sorda a qualunque ragione e anzi ha prolungato fino ad inizio 2021 la deroga alla circolazione dei veicoli diesel euro 4.
Anche a livello nazionale il ministero dell’ambiente ha fatto poco o nulla per limitare l’inquinamento nel paese, tanto che l’Italia si è meritata la condanna della corte di giustizia europea per, citando, “ripetute e sistematiche violazioni delle norme sull’inquinamento atmosferico”.

L’appello del Circolo ambiente è di considerare, oltre al dramma evidente del coronavirus, anche una questione che riguarda la sanità in modo meno appariscente ma non per questo meno pericoloso per la vita umana e per l’esistenza del pianeta in generale.
In particolare, si richiedono restrizioni alla circolazione nei grossi centri urbani e un tetto al riscaldamento negli edifici pubblici e privati a 19°C.
In generale, però, la proposta è quella di riconsiderare la mobilità urbana in chiave più ecologica in modo tale da creare miglioramenti nella qualità dell’aria anche sul lungo periodo.


In libreria/ Finitudine: tra scienza e filosofia

Nel pomeriggio di giovedì 12 ottobre è andata in onda, su Facebook, la presentazione del libro Finitudine. Un romanzo filosofico su fragilità e libertà [Raffaello Cortina editore, 280 pagine, 15,20 euro], di Telmo Piovani, docente di Filosofia delle scienze biologiche all’università di Padova.
L’incontro è stato organizzato dalla Centrale dell’acqua di Milano e MM all’interno della rassegna culturale, quest’anno online, #Incentrale.

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Il surplace di Landriscina costa 1,35 milioni di euro

Fiab Como Biciamo e le principali associazioni ambientaliste comasche sono indignate e deluse per la notizia riportata oggi dalla Provincia di Como, che annuncia da parte di Regione Lombardia l’avvio del procedimento contro il Comune di Como per la decadenza del contributo in relazione a fondi per 1,35 milioni di euro sul totale di 2,8 milioni. Si tratta di revocare, per carenze documentali, i fondi per la realizzazione di piste ciclabili nel tratto comasco del percorso europeo EuroVelo 5 (da Londra a Brindisi), la Via dei pellegrini, finanziato su progetto della scorsa giunta Lucini. Parrebbe di capire che, nonostante il notevole lasso di tempo trascorso, l’attuale amministrazione non sia stata in grado di integrare le reiterate richieste della Regione.

«Da anni in tutte le sedi possibili sottolineiamo l’importanza di tale percorso, nato da un progetto europeo di riduzione dell’inquinamento atmosferico, di diffusione della nuova cultura sulla mobilità, tanto più oggi di interesse pubblico e sanitario. Come abbiamo ribadito ancora a Giugno, un sistema ciclabile della nostra città potrebbe ridurre l’utilizzo dei mezzi pubblici in un contesto pandemico come quello attuale e i nostri figli potrebbero muoversi con maggiore sicurezza garantendo flessibilità, minore congestione, più salute e minori contagi.

Il percorso ciclabile avrebbe dovuto, nella filosofia Europea, non solo costituire un primo asse portante di attraversamento ciclabile della città, di collegamento dei quartieri esterni con il centro, ma anche essere collegamento dei territori limitrofi alla cintura urbana, contribuendo alla riduzione dell’uso dell’auto per spostamenti brevi, quindi meno traffico, meno smog.

Se anche non fossimo interessati agli aspetti ambientali ed ai benefici in termini di mobilità, potremmo per lo meno tener presente, nell’attuale delicatissimo contesto, i rilevantissimi risvolti economici favorevoli che avrebbe potuto portare un percorso d’importanza europea; solo tre dei 17 percorsi istituiti dalla Comunità Europea passano dall’Italia.

Con 77,6 milioni di presenze, 55 milioni di pernottamenti (italiani per 20,5 milioni) e una spesa complessiva di 4,7 miliardi di cui 3 provenienti dal turismo straniero, il cicloturismo valeva, nel 2019, nel Rapporto 2020 Isnart-Unioncamere, 7,6 miliardi di euro (Sole24ore, 16-8-2020)

La crescita nel settore è stata del 26% con una media di spesa giornaliera di 75 Euro al giorno, confermando che il turista su due ruote si colloca nella fascia medio alta. Il Trentino Alto Adige ha in pochi anni realizzato 3mila km di percorsi ciclabili che producono 1,1 miliardi di euro l’anno generando così 338mila euro per km ciclabile, dove l’economia ciclabile locale ha un’incidenza del 15-20% sul totale.

Chiediamo quindi che l’amministrazione comasca si impegni ad integrare con la massima urgenza quanto richiesto dalla Regione e che sia aperta una seria discussione sull’ambiente e sulla ciclabilità della città, ormai improcrastinabile.

Chiediamo che la mobilità ciclabile diventi uno dei temi importanti della città, che sia posta in primo piano la discussione sul futuro della mobilità a Como, che sia aperto un dibattito costruttivo per il futuro del territorio.

Chiediamo infine all’Amministrazione dove siano finite quelle piste ciclabili annunciate a fine Maggio scorso (video intervista su CiaoComo il 29 Maggio 2020), dall’ex Assessore Bella, che avrebbero dovuto agevolare la mobilità ciclabile nel periodo autunnale». [Coordinamento associazioni per l’ambiente e la mobilità Como: Fiab Como Biciamo, Circolo Legambiente Angelo Vassallo, Iubilantes odv, Rete dei Cammini, Arci Como, La città possibile Como, Wwf Insubria, Auser Como]

3 novembre/ Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” e Arci Como/ Videoconferenza con la PM Dolci

Il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” e l’Arci di Como organizzano per il 3 novembre alle 17,30 una videoconferenza con la responsabile della DDA di Milano Alessandra Dolci dal titolo Lotta alle mafie – L’antimafia in provincia di Como nell’era Covid. Moderano Fabio Fimiani di Radio Popolare e Paola Pioppi del Giorno di Como. L’iniziativa è inserita nel progetto Como futuribile di Arci Como, Auser volontariato Como, Legambiente Como e L’isola che c’è. Di seguito il comunicato stampa.

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27 ottobre-24 novembre/ Tornano (on line) le conferenze dell’Università popolare

Il 27 ottobre alle 15,30 riprende online il percorso formativo dell’Università popolare di Como con gli incontri inseriti all’interno del progetto Como futuribile: cinque appuntamenti che andranno dalle ere glaciali alle civiltà antiche, passando per il mondo naturale del Lario, dialogando con Fridays for future Como e finendo con uno sguardo alla Valle del Cosia. I cinque incontri si terranno sulla piattaforma Zoom di Auser e saranno anche trasmessi in diretta sulla pagine facebook di Arci Como, ecoinformazioni, Auser Como e Auser Unipop.

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Chiaroscuri di cambiamento

L’intervento Chiaroscuri di cambiamento di Sara Sostini per l’Arci durante l’incontro Se l’economia rinascesse green, svoltosi online il 16 ottobre nell’ambito del progetto Como futuribile con la partecipazione di Alfonso Gianni ed il coordinamento di Massimo Patrignani (Auser, Como futuribile).

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Per la tutela del territorio verde di Alzate Brianza

Quattro associazioni ambientaliste chiedono maggior tutela del territorio di Alzate Brianza. È quanto contenuto nelle proposte inviate (e di seguito riportate) all’amministrazione comunale in vista delle revisione del Pgt alzatese, da parte delle associazioni ambientaliste del territorio: insieme al Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” (che ha sede proprio ad Alzate), vi sono il Comitato per il Parco Regionale Graone-Brughiera, il WWF Insubria e Legambiente Cantù.
Molte le richieste contenute nelle proposte presentate dagli ambientalisti.

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Fridays for future/ Mobilità sostenibile contro l’asfalto

L’asfalto (quello della futura Canturina bis), non è per forza l’unica soluzione plausibile e possibile per risolvere problemi di congestione del traffico; Fridays for future propone diverse soluzioni alternative ad esso.

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