Erba/ 21 tigli sacrificati per mettere in sicurezza le aree pedonali
Patelli e Radice (Avs): “Le alternative ci sono, l’abbattimento e la ripiantumazione causerebbero danni irreversibili a scapito della fruibilità dell’area”.
Patelli e Radice (Avs): “Le alternative ci sono, l’abbattimento e la ripiantumazione causerebbero danni irreversibili a scapito della fruibilità dell’area”.
A conclusione dell’intensa giornata di assemblea, caratterizzata dai numerosi ma soprattutto significativi contributi No kings, a 25 anni dalle manifestazioni contro il G8 di Genova, è stato restituito un breve resoconto del lavoro svolto durante i workshop pomeridiani.
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“Un albero completamente fuori dell’area di cantiere di via Dante è stato letteralmente sfregiato: chioma e tronco sono stati incisi e asportati in verticale. Una pianta tagliata a metà, “come una mela”. Un intervento incomprensibile, che nulla ha a che vedere con una normale potatura o con un’operazione di manutenzione.
(altro…)Anche quest’anno Legambiente si è dedicata al monitoraggio dello stato di salute dei laghi italiani, tra cui anche i maggiori laghi lombardi. Passano gli anni, ma le condizioni non migliorano: di 30 punti campionati il 50% inè risultato oltre i limiti di legge.
(altro…)“Il disegno di legge sulla caccia rappresenta un grave arretramento nella tutela della fauna selvatica e della biodiversità. Non lo diciamo noi, ma il mondo scientifico nazionale ed europeo”. Queste le parole di Walter Massa, Presidente nazionale Arci, sul ddl approvato al Senato e ora all’esame della Camera.
(altro…)Giorgio Magarò, collaboratore della Cgil Lombardia, conduce questo video composto nel 1992 con l’Associazione Ambiente e Lavoro e Cesare Modini. Lo ha recuperato lo ha inviato per il 50° anniversario dell’incidente dell’Icmesa. Lo diffondiamo su segnalazione di Mario Agostinelli per l’interesse che può suscitare in chi ricorda quegli eventi così dolorosi e per chi può cogliere ancora oggi i frutti della Direttiva Seveso.
“Caro Presidente di tutti gli italiani, mi permetto di salutarti persino dandoti del tu, come si fa con gli amici di lunga data. Desidero innanzitutto darti il Benvenuto per la giornata della tua visita in Brianza in occasione del cinquantesimo anniversario dell’incidente verificatosi presso la ditta Icmesa di Meda il giorno 10 luglio 1976.
(altro…)Le straordinaria capacità e i talenti delle tante persone che hanno reso possibili 30 anni di ecoinformazioni non smettono di brillare perché molte hanno adesso altri impegni e ruoli. E’ il caso della nostra redattrice Barbara Battaglia che oggi firma su L’espresso un importante articolo su Seveso che si intreccia con quelli prodotti per l’anniversario dalle redattrici attuali. Non è un caso, eco e l’Arci sono per sempre. Leggi l’articolo su L’espresso.
La fabbrica dei profumi: era chiamata così dai residenti del territorio l’ICMESA (Industrie Chimiche Meda Società Azionaria), che operava a confine con il comune di Seveso. Ben prima dell’incidente verificatosi nel reparto B dello stabilimento il giorno 10 luglio 1976, i residenti non erano estranei alle quotidiane esalazioni maleodoranti ed irrespirabili emesse nell’aria del territorio circostante, di fatto già inquinata, e agli sversamenti nel Tarò, affluente del fiume Seveso. Il giorno dell’incidente, la fuoriuscita di una nube densa e rossastra aprì una prima lunga settimana di paura e incertezza, quest’ultima alimentata dal silenzio di ICMESA e della casa madre Givaudan, già tuttavia in possesso delle analisi che dimostravano un’elevata dispersione di TCDD (diossina). L’evento innescò un’inevitabile rottura di quel patto tra cittadini lavoratori e territorio, secondo cui non erano previste, a livello legislativo e culturale, condizioni di vita e lavoro salvaguardate in materia di salute, specie al di fuori della fabbrica.
(altro…)Il primo allarme è venuto dal Circolo ambiente Ilaria Alpi che ha denunciato che lo storico parco alberato di via Volta è stato sostituito da asfalto e cemento. Anna Toffoletti della Segreteria provinciale di Si-Avs denuncia i molti interventi di cementificazione selvaggia decisi dal centrodestra erbese.
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