Arci nazionale / Sciopero della fame per lo ius soli
La Presidenza nazionale dell’Arci comunica la propria decisione di aderire allo sciopero della fame per l’approvazione dello ius soli. «La Presidenza nazionale dell’Arci parteciperà allo sciopero della fame per l’approvazione dello ius soli, raccogliendo la proposta di centinaia di insegnanti a cui hanno già aderito molti parlamentari e lo stesso ministro Del Rio.
Inizieranno domani la presidente nazionale Francesca Chiavacci e il vicepresidente Filippo Miraglia, e, a staffetta, tutti gli altri componenti della presidenza nazionale dell’associazione.
L’Arci sarà anche presente, insieme all’Italia sono anch’io e al movimento #italiani senza cittadinanza alla manifestazione promossa per il pomeriggio del 13 ottobre in Piazza Montecitorio. Con gli insegnanti, gli alunni e i loro genitori animeremo la piazza con laboratori e flash mob chiedendo che il Senato approvi al più presto la legge che riforma la cittadinanza.
Nonostante si sia ormai quasi alla fine della legislatura, i tempi per approvarla ci sarebbero ancora se questa fosse davvero la volontà politica del governo.
Noi comunque non ci arrendiamo e continueremo a stare nelle piazze per chiedere che le migliaia di ragazze e ragazzi di origine straniera, nati e/o cresciuti in Italia, cittadini italiani di fatto, lo diventino anche di diritto attraverso una legge che introduca lo ius soli».








Un bel gruppo di persone ha dato corpo alla quattordicesima marcia per i desaparecidos di Como senza frontiere il 22 marzo in piazza della Pace (già nota come piazza Vittoria). Ester Francescato ha letto un documento di denuncia delle illegalità commesse dal governo turco, di richiesta alle autorità italiane di un impegno reale per la liberazione di Gabriele Del grande ingiustamente detenuto, di invito al governo italiano a non sottoscrivere con la dittatura di Erdogan accordi commerciali. La manifestazione ha nuovamente denunciato l’attacco ai poveri decretato dai provvedimenti ingiusti e illiberali di Minniti-Orlando e ha soprattutto ribadito l’orrore verso politiche che hanno trasformato il Mediterraneo in un cimitero marino. La manifestazione si è conclusa con Bella ciao. [Foto Fabio Cani, ecoinformazioni]
Con l’introduzione di Aniello Rinaldi, si è svolta, il 31 marzo alla Castellini di Como, la riflessione sul tema della pena di morte con la lettura scenica di Non è ammessa. Riflessioni sulla morte come pena, del magistrato Giuseppe Battarino, una rappresentazione teatrale interpretata da Virginia Sidoti, Clara Latorraca e Pietro Cerchiello. L’iniziativa è stata organizzata dalla Fondazione Castellini e del Coordinamento comasco per la Pace. Già on line su canale di ecoinformazioni i video di Dounia Arrafi e Luca Bedetti.

Filippo Miraglia, vicepresidente dell’Arci, denuncia in un post l’avvio della caccia ai nigeriani tramite un incredibile telegramma emanato dal Ministero dell’interno alle Prefetture. Il pericolo di gravissime violazioni dei diritti umani è evidente anche nel territorio lariano. Se il Ministero compie atti di questo tipo, le Forze dell’ordine, che spesso tamponano con la loro umanità, attenzione ed elasticità l’effetto di normative ingiuste e potenzialmente assassine, non potranno che eseguire il diktat del governo.


