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L’Arci/ Per Julian Assange 

L’Arci aderisce alla 24 ore di iniziative del 15 ottobre per chiedere la liberazione di Julian Assange, giornalista che ha rivelato i crimini e i criminali delle guerre in Afghanistan e in Iraq degli Stati Uniti. Per questo è stato ingiustamente incarcerato e imbavagliato e rischia di essere estradato negli Stati Uniti e condannato a morte con 175 anni di carcere.

Come si legge nella nota di Amnesty International “La pubblicazione di documenti da parte di Julian Assange nell’ambito del suo lavoro con Wikileaks non dovrebbe essere punita perché tale attività riguarda condotte che il giornalismo investigativo svolge regolarmente nell’ambito professionale. Processare Julian Assange per questi reati potrebbe avere un effetto dissuasivo sul diritto alla libertà di espressione, spingendo i giornalisti all’autocensura per evitare procedimenti giudiziari.”.

Invece Assange è in carcere in Gran Bretagna dall’11 aprile 2019 e l’Alta Corte ha dato parere positivo per la sua estradizione negli Stati Uniti dove potrebbe essere processato per 18 capi d’accusa: 17 ai sensi della Legge sullo spionaggio e uno ai sensi della Legge sulle frodi e gli abusi informatici.

Gli Stati Uniti d’America devono annullare tutte le accuse contro Julian Assange, incluse quelle di spionaggio relative alle attività di pubblicazione di documenti nell’ambito del suo lavoro con Wikileaks.

Qui il dossier di Amnesty International: https://bit.ly/32MMvxV
Qui per scaricare “Collateral Murder”  sul caso Assange di Gianluca Costantini  https://bit.ly/3qELaBi che ringraziamo per l’utilizzo di uno dei suoi straordinari disegni e il video che fa parte del progetto https://www.channeldraw.org/2021/07/21/constellation/ .

I circoli e i comitati aderiscono alla 24 ore, anche con gesti simbolici e/o postando le immagini disponibili in rete (in copertina un’immagine di Gianluca Costantini che si può liberamente usare) sulle proprie pagine social.

Sabato 15 ottobre, durante la mattinata, tutti i partecipanti alla quindicesima edizione di Strati della Cultura che si svolgerà a Bagnacavallo (RA), parteciperanno ad un flashmob per chiedere #freeassange.

Tutte le informazioni sulla giornata le potete trovare sul sito www.24hassange.org/ e sui social digitando #freeassange . 
[Daniele Lorenzi, presidente Arci nazionale]

Maratona per Assange

Anche l’Arci di Como e ecoinformazioni hannoa derito all’inziativa internazionale per Julian Assange «L’organizzazione della maratona 24 ore per Julian Assange, che si svolgerà il 15 ottobre, sta rapidamente procedendo e si diffonde per tutto il pianeta.

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La stampa libera e indipendente è essenziale per la democrazia

«Le organizzazioni firmatarie del presente comunicato hanno dato e continuano a dare nel difficilissimo periodo della pandemia il massimo aiuto alle istituzioni mettendo a disposizione della collettività idee, risorse, volontariato. In questo difficile periodo ci siamo resi conto della disorganizzazione complessiva del sistema sanitario lombardo, messo in difficoltà da leggi regionali che negli anni ne hanno ridotto efficacia e efficienza e questo ci ha spronato a un’ancora più grande impegno.

Anche la stampa – fortunatamente libera nel nostro paese – ha dato il suo contributo indagando, approfondendo, ospitando fatti ed opinioni, dando voce alle persone singole e associate che rilevavano criticità, ma anche consentendo il diritto di replica ai responsabili del servizio sanitario pubblico.

Abbiamo appreso con incredulità che Ats Insubria ha identificato nel lavoro di giornalisti del principale quotidiano comasco un problema da risolvere per via legale distraendo per questo anche risorse economiche pubbliche dalla sanità che mai come in questo momento ha bisogno che ogni sforzo sia profuso per la salute e la vita della nostra comunità non per animare sterili polemiche.

Ci auguriamo che Ats Insubria annulli un’azione che ci appare censoria e ingiustificabile e ristabilisca il giusto rispetto che le istituzioni, tutte anche quelle sanitarie, devono avere per il controllo sociale  che si attua anche grazie ai media e alla loro libertà.

Esprimiamo intanto la più completa solidarietà con i giornalisti attaccati sicuri che l’improvvida azione che stanno subendo non limiti il diritto di cronaca che per la democrazia è vitale». [Acli, Arci, Auser, Asylum, Cgil,  Cisl,  Uil, Csv Como, Medici con l’Africa Como] Si raccolgono altre adesioni individuali e collettive all’indirizzo solidarietagiornalisti@gmail.com

Eccellenza Ats Insubria/ Prima nel denunciare la stampa

Trovata forse la causa delle pandemia: è La provincia. Non sappiamo se l’iniziativa di denunciare il quotidiano comasco è stata presa dall’Ats Insubria per adeguarsi all’eccellenza della sanità lombarda, quella che ha ucciso centinaia di persone in più a causa delle dissennate privatizzazioni affaristico-demenziali delle destre al governo da decenni in Lombardia.

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Cambiamento climatico: un problema (anche) locale

Nella serata di venerdì 3 dicembre si è tenuta Migrazioni climatiche, la prima di due conferenze organizzate dall’associazione Battito d’ali nell’ambito del progetto Il futuro è oggi, intitolate Clima 1-Uomo 0 autogol! Cambiamenti climatici e la partita che bisogna vincere. Claudio Foglini, naturalista, e Fabio Barni, biologo, sono stati i due ospiti dell’iniziativa, svoltasi in presenza al Csv di Como in via Col di Lana 5 ed online su Facebook.

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1 dicembre/ Educazione sessuale con Como pride e Party con noi

Di fronte all’inadeguatezza delle istituzioni scolastiche ed alla disinformazione diffusa sul tema, mercoledì 1 dicembre, al tempio voltiano, dalle 15.00, il gruppo organizza con Party con noi un pomeriggio d’informazione su malattie sessualmente trasmissibili, Hiv e Aids.

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Cantù/ Negata libertà di culto

Il Consiglio di Stato si è espresso: nel capannone di via Milano di proprietà dell’associazione islamica Assalam non è possibile pregare. Il no alla moschea delle amministrazioni comunali viola la Costituzione e la Carta europea dei diritti dell’uomo.

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Genova 2001/ Da Indymedia

A Genova 2001 tutti erano gornalisti, fotografi, videoreporter. Si realizzò un grande social tentwork collettivo che insieme alle dirette di Radio Popolare ci permise di sopravvivere alle violenze delle polizie e all’orrore per la “macelleria messicana” dei diritti e delle persone che veniva compiuta violanto ogni legge da chi avrebbe dovuto essere feledle alla Costituzione. Il sito di Indimedya non c’è pIù, ma almeno parte dei materiali è possibile vederlo sulla Time machine di Indymedia.

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Ecoinformazioni è un circolo Arci

Anche ecoinformazioni in Pressenza