storia
2 agosto/ per non dimenticare
Strage di Bologna 1980. Como 2024.
“Una pietra sopra – Sentimenti Musica Parole per non dimenticare” per non “coprire” i fatti e giustificare la perdita di interesse e della memoria…
Per questo, venerdì 2 agosto alle ore 10:25 in Piazza San Fedele a Como, vi invitiamo a portare un sasso; riceverete un foglio di carta con nome, cognome, età di ciascuna delle vittime della Strage di Bologna.
Sul foglio, si potranno scrivere parole, pensieri, emozioni… o anche niente. Il foglio avvolgerà il sasso e il tutto sarà lasciato a terra. Lì resterà per qualche ora.
Durante la mattinata, chiunque potrà liberamente leggere o dire o comunicare agli altri i propri sentimenti; alcuni musicisti interverranno con brani: in piazza o in chiesa.
Il momento è organizzato da un gruppo di amici e amiche che, dal 2 agosto 1980 – giorno della Strage di Bologna – ricordano le tre vittime “comasche” Carlo Mauri, Anna Bosio, Luca Mauri, e tutte le vittime e i feriti delle stragi e del terrorismo.
22 e 23 giugno/ Palestina / Israele : sguardi diversi per capire
Sabato 22 giugno 2024, dalle ore 17, presso il centro civico di Cascina Massée ad Albate (via Sant’Antonino 4) si terrà l’incontro Palestina / Israele: responsabilità, colonialismi, resistenze, organizzato da Ecoinformazioni, FuoriFuoco, Arci provinciale Como e Como senza frontiere.
L’iniziativa intende approfondire l’attuale situazione nell’area israelo-palestinese grazie alla partecipazione di personalità particolarmente impegnate non solo nel sostegno della causa del popolo palestinese ma anche nella conoscenza delle complesse dinamiche storiche e politiche in gioco.
In memoria di Miranda
Dagli archivi di ecoinformazioni nel centenario della nascita: Rossana Rossanda sfollata a Olmeda. Miranda, staffetta partigiana. In un’intervista per il novantesimo compleanno si auto-definì “ancora una comunista ribelle”. Rossana Rossanda, dal 1943 al 2020, dalla Resistenza fino all’oggi, è stata protagonista della storia italiana: raffinata intellettuale, giornalista libera, indipendente e rigorosa, co-fondatrice del “manifesto”, attivista politica nella sinistra comunista, parlamentare, scrittrice, frequentatrice dei movimenti femministi.
Ha incarnato a sua volta un’idea femminista senza assomigliare mai agli uomini. Ma oggi la vogliamo ricordare giovane staffetta partigiana nel comasco. [Celeste Grossi, Sinistra Italiana Como]
20 aprile/ Presentazione degli Atti del convegno sul Monumento alla Resistenza
Sabato 20 aprile dalle ore 10.00 presso la Sala Stemmi del Comune di Como, in un incontro organizzato dall’ANPI – Comitato provinciale di Como e Sezione di Como “Perugino Perigini”, sarà presentato il volume contenente gli atti del convegno Monumento alla Resistenza Europea: 40 anni di Memoria per la Pace tenuto lo scorso 27 maggio 2023 presso la Biblioteca Comunale di Como.
(altro…)7 aprile/ Rom e sinti a Rebbio
In occasione della giornata internazionale dei rom e dei sinti (che si celebra l’8 aprile) l’associazione L.A.N.D. organizza presso il Teatro Nuovo di Rebbio il 7 aprile alle ore 20.30 la presentazione del libro di Paola Trevisan La persecuzione dei rom e dei sinti nell’Italia Fascista. Storia, etnografia e memorie. È previsto l’intervento di don Giusto della Valle, modera Maria Luisa Logatto, esperta in creazione di reti territoriali; il repertorio musicale romaní sarà a cura di Musica Spiccia
(altro…)Tre giorni per ricordare gli scioperi del marzo 1944
Dal 5 al 7 marzo si sono susseguiti alcune occasioni per ricordare gli scioperi antifascisti che, anche a Como e a Lecco, impegnarono 80 anni fa ampie masse di lavoratori e lavoratrici, in tutta l’Italia settentrionale occupata dalle truppe naziste del terzo Reich e oppressa dai fascisti della Repubblica Sociale Italiana.
È una data fondamentale del calendario civile, purtroppo troppo poco considerata, e quindi degna di un particolare sforzo comunicativo.
(altro…)A 80 anni dagli scioperi antifascisti del ’44 una serie di iniziative a Como e Lecco
Durante la mattina del 6 marzo 1944, a un segnale convenuto, anche le fabbriche del Comasco (le poche che erano ancora in grado di lavorare) si fermarono. È uno dei momenti più importanti della lunga lotta contro il fascismo e l’occupazione nazista, punto di saldatura della resistenza armata e della disobbedienza civile: è il momento in cui il fascismo e il nazismo capiscono che per loro non c’è più futuro, anche se l’agonia sarà ancora lunga e dolorosa per tutti e tutte.
(altro…)5 marzo/ Marzo 1944 gli scioperi operai del marzo 1944
Marzo 1944, le fabbriche dell’Italia del Nord occupata dai nazisti furono scosse da un’importante ondata di scioperi. Si trattò di iniziative di natura politica, con l’obiettivo di mettere in evidenza l’opposizione al regime fascista e all’occupazione. Fu una precisa forma di lotta politica antifascista e antitedesca che vide protagoniste le grandi città industriali: Torino, Milano, Genova in particolare. Anche a Como e a Lecco, soprattutto nelle grandi fabbriche, ci furono scioperi e proteste significative. A seguito di quelle iniziative ci furono arresti e perquisizioni anche a Como, dove alcune operaie e operai furono deportati a Mauthausen. Pochi fecero ritorno a casa.
Marzo 1944 scioperi nelle fabbriche dell’Italia del nord, a Como, a Lecco sotto l’occupazione nazi-fascista è un’iniziativa promossa da Cgil Como, Cisl dei Laghi, Uil del Lario e dalla rete antifascista che commemorano l’80mo anniversario di quelle lotte, con l’obiettivo di allargare la riflessione alla pace, ai diritti, al lavoro giusto.
L’evento si svolgerà il 5 marzo 2024 dalle 10 alle 13 alla Biblioteca Comunale Paolo Borsellino di Como ed è rivolta alle studentesse e agli studenti delle scuole superiori della nostra provincia e ad un ristretto numero di delegati sindacali.
Un tranquillo week end di memoria
Nei giorni passati, un docente di storia del Liceo Bottoni di Milano ha pubblicato sul sito della sua scuola una lettera aperta ai rappresentanti della comunità ebraica di Milano, agli istituti e ai musei di storia contemporanea, agli enti e istituzioni che lavorano sul tema della memoria storica, una lettera intitolata “Non potrà essere un Giorno della Memoria come gli altri”.
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