storia

Pavolini/ Essere nipoti di un gerarca fascista

Lorenzo Pavolini, nipote di Alessandro Pavolini, gerarca fascista fucilato a Dongo ed esposto con Mussolini e gli altri vertici di partito catturati a piazzale Loreto il 29 aprile 1945, è tornato sul luogo della fucilazione del padre di suo padre per presentare, nella serata di venerdì 11 novembre, il libro che racconta la difficile storia del gerarca, Accanto alla tigre [2010, Fandango Libri, 243 pagine, 10 euro] e fare i conti con una storia familiare che riflette quella di un intero paese in guerra. Guarda sul canale di ecoinformazioni i video di Michela Borghi della serata, organizzata dall’Anpi di Dongo e Lario Occidentale con Spi Cgil e Arci, coordinata da Daniela Poncia. Guarda le foto di Beatriz Travieso Pérez.

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8 settembre/ Memoria di una tragedia nazionale

Si è svolto in occasione della ricorrenza dell’8 settembre un momento di commemorazione voluto dal Centro Studi Schiavi di Hitler, insieme ad Anpi e Istituto di Storia Contemporanea “P.A. Perretta”, soprattutto per ricordare le centinaia di migliaia di soldati italiani abbandonati dalla monarchia, dopo l’armistizio, in balia degli occupanti nazisti.

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Vilma Conti/ Una vita di Resistenza e di impegno

Vilma Conti. O Wilma? Il suo nome lo si trova scritto in entrambi i modi, da sempre, ma è stato suo nipote Silvio a chiedermi – recentemente – di correggere sulle pagine di un libro «il nome della zia», perché lei si chiama «Vilma», con la V semplice. In ossequio a quell’italianizzazione forzata dei nomi stranieri in voga sotto il fascismo.

L’episodio, che sembra di irrilevante importanza, è però significativo di un rapporto quasi familiare con Vilma, anche per me che pure devo ammettere di averla conosciuta “tardi”, anche se mi sembra di conoscerla da sempre… Del resto siamo stati ai capi opposti del lago. Lei in Alto Lario, un po’ laghée e un po’ montanara, e io cittadino in fondo a un ramo chiuso.

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Ciao Vilma

È morta nella mattinata dell’11 agosto Vilma Conti, staffetta partigiana ed esponente dell’antifascismo comasco, punto di riferimento essenziale per tutte le persone che avevano e hanno a cuore le sorti della democrazia. Vilma, nata a Dongo nel 1929, è stata una delle più giovani staffette della Resistenza comasca, stabilmente impegnata nei ranghi della 52ma brigata Garibaldi, a cui partecipava anche il padre Luigi. È stata anche una delle più longeve attiviste dell’antifascismo comasco, senza mai derogare al suo impegno di testimonianza e di lotta.

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2 agosto/ Bologna – Como/ Le parole del silenzio

Nel cuore di Como, città che ha avuto tre vittime nella Strage di Bologna del 1980, comaschi e amici si ritrovano dopo 42 anni dalla strage per ricordare Carlo Mauri, Anna Bosio e Luca.
Un appuntamento per non dimenticare tutte le vittime delle stragi e del terrorismo.
Tutti possono partecipare leggendo brani originali o testi tratti da libri e poesie, condividendo i propri pensieri, portando antichi ricordi di quei giorni.
Dalle 10.25 fino alle ore 13, martedì 2 agosto, in piazza San Fedele a Como, “Le parole del silenzio. Letture, pensieri, ricordi”.

In collaborazione con
Comune di Como
Basilica di San Fedele. Como
Università Popolare Como. Auser
Ubik Libreria. Como
NodoLibri. Como

120 anni di Moltrasina

Il 10 giugno, all’ex bocciodromo della Cooperativa Moltrasina (ora in ristrutturazione, per diventare parte integrante del ristorante della Moltrasina), un partecipato convegno storico ha celebrato i 120 anni della Canottieri Moltrasio e della stessa Cooperativa Moltrasina.

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Storia, lotta e protesta con Bella Ciao e l’Anpi

Un 2 giugno vero con la Costituzione, con l’Anpi di Como, la Cgil, lo Spi e l’Auser. Allo Spazio Gloria l’intervento di Renato Tettamanti sulla Giornata e nel ricordo di Carlo Smuraglia, poi l’intervista di Sara Sostini, Arci ecoinformazioni a Andrea Vogt, regista e autrice dello straordinario docu-film Bella ciao, song of rebellion che è stato successivamente proiettato.

Il magro becchime de La provincia fascista

Erano tempi di guerra, erano tempi di propaganda, erano tempi di giornalisti asserviti, spesso ignobilmente sottomessi, per mancanza di rigore morale e convenienza, alle direttive dei capi fascisti e nazisti. Era La provincia di Como tra il 1943 e il 1945. È la storia raccontata da Lo specchio rotto. Giornalismo, narrazioni e documenti durante la Repubblica sociale italiana e la Resistenza nel Comasco 1943-45  [Nodolibri editore con Isc Pier Amato Perretta, 500 pagg. 25 euro] di Rosaria Marchesi e Fabio Cani. Un volume importante che Giuseppe Battarino, autore della prefazione, ha detto  – presentandolo alla Pinacoteca di Como il 22 aprile  –  «metterò sicuramente tra i saggi di Storia della Resistenza ma potrebbe essere posto anche nello scaffale dei romanzi».

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