Anpi comitato provinciale Como

12 settembre/ Europa+Resistenza memoria e progetto in 70 anni dalla Liberazione

ANPI-12set2015-ManifestoEuropa+Resistenza memoria e progetto in 70 anni dalla Liberazione è un importante convegno sui temi dell’antifascismo in rapporto alla contemporaneità europea, che si tiene per tutta la giornata di sabato nella Sala degli Stemmi di Palazzo Cernezzi a Como.

Organizzato dall’Anpi (Comitato provinciale di Como e Comitato regionale della Lombardia), in collaborazione con l’Istituto di Storia Contemporanea “Pier Amato Perretta” di Como, e con il patrocinio del Comune di Como, l’incontro intende approfondire e attualizzare gli ideali della Resistenza e della Liberazione, di cui quest’anno ricorre il 70° anniversario e che sono incarnati a Como dal Monumento alla Resistenza Europea.

Il programma della mattina, che sarà presieduta da Tullio Montagna,  presidente regionale Anpi Lombardia, vedrà, a partire dalle 9.30,  l’intervento di: prof. Gianni Perona, dell’Università di Torino, già direttore scientifico Insmli sul tema La Resistenza in Europa: la storia e le idealità; prof. Filippo Giuffrida Rèpaci, della Federazione Internazione dei Resistentie presidente dell’ Anpi del Belgio sul tema L’Unione Europea dei Resistenti oggi: come renderla operativa; Luca Michelini, del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Pisa sul tema Fascismo e liberismo. Precedenti storici e attualità;  dott.ssa Carlotta Gualco, direttrice del Centro in Europa di Genova sul tema I migranti: una risorsa e un’opportunità: quali obiettivi a breve, medio e lungo termine deve darsi l’Europa?

Dopo una pausa pranzo, i lavori del convegno proseguiranno nel pomeriggio alle 14.30 presieduti da Giuseppe Calzati, presidente dell’Istituto di Storia Contemporanea “Pier Amato Perretta” di ComBlo-MonumentoResistenzaEuropeao, con gli interventi di: on. Renzo Pigni, Fabio Cani, dell’Istituto di Storia Contemporanea di Como, arch. Adachiara Zevi, storica dell’ arte, presidente Fondazione Zevi sul Monumento alla Resistenza Europea: gli ideali del Monumento, la sua storia, l’arte della memoria. Prima delle conclusioni che saranno affidate a Alessandro Pollio Salimberti, vice-presidente Anpi Nazionale, la dott.ssa Anna Colombo consigliere speciale del Gruppo S&D al PE per le relazioni con i partiti della Sinistra Europea interverrà sul tema Un cancro “assopito” si rifà virulento: nazionalismo/sciovinismo, razzismo. Scarica e diffondi il programma

Le associazioni in aiuto al Comune per il Monumento alla Resistenza Europea

MonumentoResistenza-BMPNell’anno in cui ricorre il settantesimo anniversario della Liberazione d’Italia, il Comune di Como sarà affiancato da un gruppo di associazioni nei lavori di manutenzione straordinaria che interesseranno il Monumento alla Resistenza Europea. Il comitato provinciale dell’Associazione nazionale Partigiani d’Italia, capofila del gruppo composto da Associazione nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti, Centro Studi Schiavi di Hitler, Cgil-Camera del Lavoro, Comitato Soci Coop Lombardia, Istituto Storia Contemporanea Pier Amato Perretta e Anpi sezione di Como, ha, infatti, contattato l’amministrazione, nei mesi scorsi, e proposto una serie di interventi. Risolti gli aspetti burocratici e definita insieme la progettualità dei lavori, l’Anpi ha comunicato lo stanziamento a titolo di donazione di semila euro da parte delle associazioni coinvolte. Con il finanziamento saranno eseguiti alcuni interventi per il ripristino della pavimentazione adiacente al Monumento, per la pulizia delle lastre di acciaio e delle parti lapidee del Monumento. Tali lavori si affiancheranno a quelli già predisposti dal Comuneche prevedono, tra l’altro, la posa di una lapide commemorativa in ricordo degli Schiavi di Hitler. La targa sarà collocata, entro il 25 aprile. Tra gli interventi previsti, sono in programma anche la posa di un nuovo cartello turistico che spiega il significato del Monumento e il rifacimento dell’impianto elettrico per l’illuminazione.

«A nome di tutta la città esprimo gratitudine per l’importante contributo di Anpi e delle associazioni coinvolte in questa iniziativa – commenta il sindaco Mario Lucini – Il Monumento alla Resistenza è dedicato a tutti coloro che lottarono per la difesa della democrazia e della libertà, valori che dobbiamo continuare a sostenere e diffondere».

Nel frattempo, il consigliere comunale Cinque Stelle Luca Ceruti, annuncia che nella luca cerutiseduta del consiglio prevista per giovedì 16 aprile, chiederà l’inversione dell’ordine del giorno, affinchè venga discussa entro il 25 aprile la mozione presentata in data 24 febbraio da Ceruti, Nessi (Paco-Sel), Cesareo (Pd) e Carboni (Amo la mia città), dove viene chiesto l’impegno del Sindaco e dalla Giunta comunale alla riqualificazione ed alla valorizzazione culturale e turistica del Monumento alla Resistenza Europea. [jl, ecoinformazioni]

28 marzo/ Adolfo Vacchi nella Resistenza

logo_anpi_011Sabato 28 marzo alle 9 presso la sala del consiglio comunale di Veniano, la sezione Anpi di Seprio, il comune di Veniano, l’Istituto di storia contemporanea Perretta e l’Anpi provinciale di Como organizzano in occasione del settantesimo anniversario della Resistenza, un seminario sul ruolo di Adolfo Vacchi (ucciso a Camerlata – Co il 5 settembre 1944) nella Resistenza italiana. Interverranno: Graziano Terzaghi, sindaco di Veniano; Giuseppe De Luca, presidente Anpi di Seprio; Fabio Cani, vice presidente Istituto Perretta. Ingresso libero.

Una storia spezzata/ Il confine orientale

una storia spezzataComo si è dimostrata capace di offrire orizzonti culturali, su un pezzo di storia “spezzata” come quella del confine orientale, attraverso il dialogo con due storici d’eccezione nella sala della Biblioteca comunale. Contemporaneamente, in una piazza non distante, l’associazione di estrema destra Militia manifestava, mettendo in scena la solita mostra fotografica. La cittadinanza ha così potuto scegliere tra il dialogo della ricerca e il sentimentalismo delle immagini. L’Anpi provinciale di Como e l’Istituto di storia contemporanea “Pier Amato Perretta”, con il patrocinio del Comune di Como, sono stati il motore della conferenza Una storia spezzata. Il confine orientale tra storia, ideologia, memoria e rimozione. Protagonisti del dibattito Giorgio Conetti, professore emerito di Diritto Internazionale all’Università dell’Insubria, co-presidente per la parte italiana della commissione degli storici italo-sloveni per lo studio delle relazioni tra i due paesi; ed Eric Gobetti, ricercatore indipendente, studioso della seconda guerra mondiale e della Jugoslavia nel Novecento. Hanno aperto il pomeriggio Guglielmo Invernizzi, presidente provinciale dell’Anpi, e Giuseppe Calzati, presidente dell’Istituto di storia contemporanea, che hanno inserito il dibattito in un progetto che dura da alcuni anni, come testimoniano i passati incontri con Roberto Spazzali e Alessandra Kersevan. L’obiettivo è quello di fornire materiali su cui riflettere e ragionare con rigore scientifico, escludendo dunque una visione pregiudiziale per un tema delicato e discusso.
Conetti, con grande diplomazia, si è addentrato nel descrivere come i confini, in alcuni casi, portino necessariamente ferite che possono rimanere aperte e irrisolte. Questo è il caso del confine orientale che, a differenza di altri confini, ancora oggi non trova una condivisione dei fatti. Lo testimonia la relazione, di grande valore, della commissione mista italo-slovena, redatta nel 2000 e subito archiviata a seguito delle polemiche suscitate dal suo contenuto. Il Giorno del ricordo, che è stato inserito nel cosiddetto “calendario civile” nel 2004,non parla unicamente dei tragici eventi delle foibe, ma anche dell’esodo: un periodo storico ampio, che va dall’8 settembre del 1943 fino al 1956. Conetti, infatti, ha iniziato la trattazione concentrandosi sulle specificità che l’esodo ha comportato. Ha parlato di una frattura antropologica, che ha significato l’interruzione di un ciclo storico per una popolazione che si è vista costretta ad abbandonare antiche terre. Non è stato un esodo ufficialmente imposto, si parla di esodo volontario, seppur obbligato dalla situazione che si andava creando, soprattutto a causa delle discriminazioni. Questa offerta dell’opzione ha determinato un esodo spontaneo di circa 250.000 persone. La storia dell’esodo ha sicuramente radici ideologiche e l’avversione anti-italiana, manifestatasi con l’allontanamento degli stessi, era molto forte, anche se in ambiente rurale si temeva per la perdita di forza lavoro. Una vicenda da valutare negativamente, perché l’esodo rimane il risultato dell’oppressione di un regime totalitario.
Eric Gobetti, con piglio accademico, ma capace di arrivare a tutti, ha mostrato i cambiamenti che quella striscia di territorio ha subito dall’impero austro-ungarico fino all’assetto definitivo. Una realtà geografica mista, dalla forte impronta localista: infatti, ancora oggi, l’Istria non si considera pienamente Croazia. Le ragioni dell’esodo, oltre che ideologiche, sono di natura economica e politica, ma è da ricordare che non è stata il risultato di un’espulsione per legge, a differenza di quanto avvenuto per i tedeschi, che nella stessa epoca sono stati espulsi dalla Jugoslavia in 500.000. L’esodo sembra essere un fenomeno ricorrente nelle zone di confine, per i paesi che hanno perso la guerra. E l’Italia aveva perso la guerra. Da non dimenticare che è proprio durante la guerra che l’esodo accade, e il contesto serve per comprendere il clima di violenza che era diffuso: una resistenza armata che intreccia conflitti diversi, una guerra civile e una guerra contro i civili, una guerra di resistenza contro gli occupanti. E gli italiani erano coinvolti in tutti questi passaggi. Al termine della guerra, l’amministrazione civile partigiana prende il sopravvento, e iniziano le violenze private e i processi sommari, che causano la morte di centinaia di persone, la maggior parte delle quali fucilate o internate, e in parte minore infoibate.
Le conseguenze della contrapposizione aprioristica si sono palesate durante il dibattito con il pubblico, dove vecchi temi come la marginalità data nei libri di storia alla questione e la faziosità dei documenti ufficiali sono emerse con toni anche aspri. [Barbara Rizzi, ecoinformazioni]

7 febbraio/ Una storia spezzata

ConfineOrientale2015bisSabato 7 febbraio alle 16, l’Anpi provinciale di Como e l’Istituto di storia contemporanea Pier Amato Perretta, con il patrocinio del Comune di Como, promuovono nel salone della Biblioteca comunale in piazzetta V. Lucati a Como l’incontro Una storia spezzata. Il confine orientale tra storia, ideologia, memoria e rimozione. Patecipano: Giorgio Conetti, professore emerito di Diritto Internazionale all’Università dell’Insubria, co-presidente per la parte italiana della commissione degli storici italo-sloveni per lo studio delle relazioni tra i due paesi e Eric Gobetti, ricercatore indipendente, studioso della Seconda guerra mondiale e della Jugoslavia nel novecento. Ingresso libero.

Spesso ridotta ai tragici avvenimenti delle “foibe”, la storia di questi territori è invece un intreccio di vicende che affondano le loro radici nella politica dell’impero austro-ungarico e che trovano snodi fondamentali (e drammatici) nell’occupazione fascista e nazista dei Balcani, poi nella Resistenza e infine nelle politiche della neonata Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, con il conseguente esodo di un grande numero di italiani dalle regioni di confine.

Da anni, Anpi e Istituto di Storia Contemporanea si sono impegnati in un lavoro di ricerca e di approfondimento su tutti gli aspetti di queste vicende, proponendo di volta in volta voci e approcci diversi, per rimuovere dalla conoscenza di quei fatti pesanti ipoteche ideologiche. Quest’anno, per l’incontro Una storia spezzata il confine orientale tra storia, ideologia, memoria e rimozione, organizzato con il patrocinio del Comune di Como, hanno invitato due personalità di rilievo, impegnate su fronti diversi nel lavoro di ricostruzione storica di quei territori: Giorgio Conetti e Eric Gobetti.

Giorgio Conetti è attualmente professore emerito di Diritto internazionale nell’Università dell’Insubria, dopo esser stato, nella stessa, professore ordinario, preside di Facoltà, direttore di dipartimento e rettore vicario. E’ autore di numerose publicazioni  in materia di diritto internazionale pubblico e privato e pure di contributi sulle relazioni tra Italia e Jugoslavia e con gli Stati successori dopo la dissoluzione  della stessa. E’ stato co-presidente per parte italiana  della Commissione  degli storici italo-sloveni, istituita con accordo tra i rispettivi Ministeri degli Esteri,  per lo studio delle relazioni tra i due paesi, che ha adottato all’unanimità il rapporto finale nel 2000.

Eric Gobetti è un ricercatore indipendente, studioso del Seconda guerra mondiale e della Jugoslavia nel Novecento. È autore di tre monografie storiche: Dittatore per caso. Un piccolo duce protetto dall’Italia fascista (L’ancora del Mediterraneo 2001), sul movimento ustascia negli anni Trenta; L’occupazione allegra. Italiani in Jugoslavia 1941-1943 (Carocci 2007), sulla presenza italiana nello Stato indipendente croato durante la seconda guerra mondiale; Alleati del nemico. L’occupazione italiana in Jugoslavia (1941-1943) (Laterza 2013). Ha inoltre curato il volume 1943-1945 La lunga Liberazione (Franco Angeli 2007) e pubblicato il diario-reportage Nema problema! Jugoslavie,10 anni di viaggi (Miraggi edizioni 2011). Nel 2013 ha realizzato, come consulente storico per RaiStoria, la trasmissione in tre puntate La Divisione Garibaldi.

Giornata della Memoria 2015 a Como

Il comitato logo_anpi_011provinciale Anpi di Como, con il patrocinio del Comune di Como, in occasione della Giornata della Memoria, invita a partecipare sabato 24 gennaio alle 15, presso la Biblioteca Comunale di Como, in piazzetta Venosto Lucati alla conferenza Il contributo alla Resistenza Europea dei giovani della Rosa Bianca, del teologo Dietrich Bonhoeffer e del pastore Carlo Lupo. Conversazione a cura di Andreas Köhn pastore della chiesa Valdese di Como. Introdurrà l’iniziativa Renzo Pigni vice presidente del comitato provinciale di Como dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia.

L’intenzione dell’iniziativa del 24 gennaio è quella di ricordare alcune figure significative per il loro contributo alla resistenza europea.
Nel 2015 ricorre il 70° anniversario della Liberazione e della fine della seconda guerra mondiale, così come quello della morte del teologo luterano  Dietrich Bonhoeffer, giustiziato nell’aprile 1945 per la sua partecipazione alla cospirazione animata dall’ammiraglio Canaris, il cui gruppo aveva tentato invano di uccidere Hitler. Da parte sua, il gruppo di resistenza “La Rosa Bianca”, formato da giovani studenti all’università di Monaco di Baviera, aveva messo in circolazione, tra il 1942 e il 1943, una serie di volantini in cui si esortava il popolo tedesco ad opporsi al regime nazista e di liberarsi dal tiranno. Testimone dell’impegno contro fascismo e nazismo è, a Comom il pastore valdese Carlo Lupo, che aveva assunto durante il suo ministero pastorale una chiara posizione antifascista.
Nell’ambito dell’iniziativa di sabto, la sezione Anpi di Como sarà presente con un banchetto informativo, ricco di materiale di approfondimento, libri, gadget e  le magliette realizzate per il 70° della Liberazione. Sarà inoltre possibile rinnovare l’iscrizione all’Associazione.

L’Anpi per la Costituzione

logo_anpi_011Si è concluso nella mattinata di sabato 23 novembre 2013 un ciclo di conferenze organizzate dal Comitato provinciale dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia in collaborazione con le sezioni territoriali di Dongo, Nesso, Uggiate Trevano, Seprio, Mariano Comense e l’Associazione Museo della Resistenza Comasca sul tema delle riforme costituzionali e della legalità. (altro…)

Difesa quotidiana della Costituzione e della Legalità: l’Anpi incontra Giuseppe Battarino

battarino_01Proseguono gli appuntamenti promossi dal comitato provinciale Anpi di Como e dalle sezioni del territorio, sulla difesa della Costituzione e della Legalità. Venerdì 22 novembre l’appuntamento è alle 21 a Uggiate Trevano presso la sala Coop per un incontro con il magistrato e scrittore Giuseppe Battarino.

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