Associazione Italia Cuba Como

Quale futuro per il Venezuela?/ Incontro con Geraldina Colotti

colottiPiù che un incontro o una lezione è stato un momento di confronto e di riflessione quello che si è svolto sabato 13 febbraio alle 15,30 nella sala Soci Coop di via Lissi a Como-Rebbio nell’ambito della conferenza organizzata dal circolo comasco dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba dal titolo Quale futuro per il Venezuela?

Attraverso l’intervento della giornalista e corrispondente dell’America Latina de Il Manifesto, Geraldina Colotti, il circolo ha voluto portare una testimonianza diretta sulla situazione in Venezuela e sugli avvenimenti che ne stanno ridefinendo l’assetto politico a pochi mesi dalle ultime elezioni ( dicembre 2015 ) che hanno visto assegnare il Parlamento in mano alle destre ed ai ceti privilegiati.

Presente anche il Consolato generale della Repubblica Bolivariana del Venezuela, rappresentato da Alessio Arena, il quale oltre a portare i saluti del Console del Venezuela a Milano, Giancarlo Di Martino, ha magistralmente introdotto le argomentazioni ribadendo subito come la Rivoluzione Bolivariana sia stata la prima trincea contro il colonialismo di allora ed il capitalismo di oggi.

Geraldina Colotti ha voluto innanzitutto riportare alla luce la figura di Oscar Arnulfo Romero, a cui è dedicato il suo ultimo libro Oscar Arnulfo Romero, Beato fra i poveri [Edizioni Clichy, Firenze, 2015, Pag. 115, euro 7.90] , un uomo di chiesa, ucciso dagli squadroni della morte a causa del suo impegno nel denunciare le violenze della dittatura militare del suo Paese, El Salvador. Ha precisato in seguito come la diplomazia venezuelana, che fa della partecipazione e del protagonismo del popolo il suo cardine, sia stata possibile prima di tutto grazie a Cuba, esempio di un socialismo che non si è piegato alle potenze occidentali e non si è pentito né sottratto ai suoi ideali. Ha ricordato la figura del leader carismatico Hugo Chavez, che oltre ai progressi sociali introdotti (la destinazione del 60% del PIL al campo sociale; l’emanazione nel 2011 della Ley contra el silencio y el olvido, volta a sanzionare crimini, sparizioni, torture e altre violazioni dei diritti umani per ragioni politiche, compiuti tra il 1958 ed il 1998, per citarne alcuni) fu il primo a farsi carico del fallimento della rivolta del 4 febbraio 1992 quando commentò, seguito all’arresto, «l’insurrezione è fallita, per ora» entrando già così nella storia di un paese poco abituato all’assunzione di responsabilità da parte della classe dirigente; e di come questa assunzione di responsabilità sia mancata nelle altre sinistre , impedendo cosi di riconoscere e “digerire” una sconfitta da dove invece ripartire. [Ilaria Belloni, per ecoinformazioni – foto Jlenia Luraschi, ecoinformazioni]

13 febbraio/ Italia Cuba/ Incontro con Geraldina Colotti

italia cuba comoIl circolo di Como Vilma Espin dell’Associazione nazionale di amicizia Italia Cuba, promuove sabato 13 febbraio alle 15.30 al salone Anselmo Bertolio di via Lissi 6 a Como-Rebbio, un incontro per parlare del futuro del Venezuela con Gerldina Colotti,  giornalista de Il manifesto e direttrice dell’edizione italiana di Le monde diplomatique. Geraldina Colotti è inoltre autrice del libro Talpe a Caracas. Cose viste in Venezuela [2012, ed. Jaca Book], un reportage in tredici tappe dal Venezuela. Quartieri autogestiti, fabbriche recuperate, consigli operai, donne al centro della scena. Racconta le cose viste in Venezuela in tredici reportage sul paese bolivariano. Rapper bolscevichi e maestri di strada, casalinghe col fucile e cuoche al potere, preti d’assalto e porporati golpisti, e maiali che scorrazzano insieme ai detenuti. Dove ripassa la storia, la luna corre per strada. Giovani talpe riprendono a scavare. Ingresso libero.

24, 25, 26 Luglio/ Festa di Italia Cuba

italia cubaDal 24 al 26 luglio, l’area feste di via Brugo a Maslianico ospiterà l’annuale festa dell’associazione Italia-Cuba. Tre serate di musica dal vivo, eventi culturali e buona cucina, con la possibilità di cenare tutte le sere dalle 19 con menù italiano e cubano. Venerdì dalle 21 lo spettacolo teatrale Cuba Libre, quattro partigiani italo-cubani: Alba de Céspedes, Italo Calvino, Arnaldo Cambiaghi, Gino Donè, con regia di Salvatore Panu e testi di Katia Sassoni. Dalle 22.30, Canti della Resistenza con Salvatore Panu. Sabato e domenica, dalle 21, serate danzanti con l’orchestra spettacolo cubana Exencia Cubana. Info http://www.italiacubacomo.net/

7 marzo/ Donne Combattenti

donne_combattentiL’Associazione nazionale di amicizia Italia Cuba, circolo Vilma Espin di Como, promuove sabato 7 marzo alle 15 presso il salone Bertolio di via Lissi 6 a Como-Rebbio, in occasione della giornata internazionale della donna un incontro sulle Donne Combattenti. Racconti di donne da Cuba all’Ucraina, dalla Resistenza italiana alla lotta delle donne Curde. Interverranno: Maria Giovanna Tamburello per l’associazione Italia Cuba, Inna Moshkarova  del comitato Ucraina antifascista e Patrizia Di Giuseppe dell’istituto di storia contemporane P.A. Perretta. Sarà inoltre proiettato il documentario La Resistenza delle donne Curde e sarà allestita la mostra Ti amo troppo..no al silenzio! Basta violenza sulle donne di Corvo Rosso.  Ingresso libero.

8 dicembre/ Festa del tesseramento di Italia Cuba

italia-cuba-COPLunedì 8 dicembre dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30 presso il salone Bertolio di via Lissi 6 a Como-Rebbio, il circolo di Como l’Associazione nazionale di amicizia Italia Cuba, inaugura il tesseramento 2015 con una giornata di festa dove sarà possibile scambiarsi opinioni e ricevere la nuova tessera dell’associazione allietati da un buon rinfresco. Per l’occasione sarà allestita la mostra fotografica Graffiti sul Che e la mostra fotografica dedicata a Vilma Espin; inoltre verranno proiettati video e foto delle attività svolte dal circolo nell’ultimo anno.

Congresso Italia Cuba/ il circolo viene intitolato a Vilma Espin

italia cuba comoDopo l’insendiamento della presidenza, con la relazione del segretario uscente Roberto Borin, si è aperto alle 14.30 di sabato 22 febbraio nel salone Bertolio di via Lissi a Como il congresso dell’associazione nazionale di amicizia Italia Cuba.

Gli interventi degli ospiti, le nomine dei delegati al congresso nazionale e del nuovo direttivo, il cambio di nome del circolo, con l’intitolazione alla rivoluzionaria cubana Vilma Espin: si può riassumere così la giornata congressuale dell’associazione.

Tanti i saluti dal mondo dell’associazionismo e della politica comasca. In particolare l’assessore Marcello Iantorno ha espresso la vicinanza del Comune di Como al circolo e al suo ruolo nel mondo del volontariato, augurio condiviso anche da Giovanni Di Giacomo dell’Isola che c’è, e da Guido Castelli, rappresentante dei soci Coop. Ugualmente sentiti gli interventi di Franco Mercuri, presidente dell’associazione comasca per la cooperazione internazionale, che ha ricordato anche uno storico esponente dell’associazione come Perugino Perugini, di Lucia Cassina per la Camera del Lavoro e di Jlenia Luraschi per l’Arci, mentre Antonio Proietto e Nicola Tirapelle, rispettivamente per l’Anpi provinciale e per il circolo cittadino, hanno riportato la convinzione di continuare la collaborazione con Italia Cuba nell’orizzonte delle forze antifasciste comasche. Dopo l’esponente di Svizzera Cuba, prova dell’ampia rete di contatti intessuta in questi anni dall’associazione, è stato il turno dei partiti, con i contributi di Marco Lorenzini per Sel, di Walter Nedo Nenci per il Psi, di Andrea Cazzato per il Pdci e di Fabrizio Baggi per Rifondazione.

In seguito ampio spazio agli interventi degli iscritti, affidati tra gli altri a Luigi Tirapelle, Fabio Facchinetti, Giovanna Tamburello e Roberto Vanzulli che ha lanciato l’idea dell’intitolazione del circolo a Vilma Espin, proposta passata all’unaminità, ideale prologo alla relazione del segretario nazionale Sergio Marinoni, che ha mostrato le ultime novità per Italia Cuba oltre a presentare l’imminente congresso nazionale, previsto per il 28-30 marzo a Genova.

L’ultima parte della giornata è stata così dedicata al rinnovo degli organismi dirigenti, all’approvazione del bilancio e dei documenti politici. Via libera alla relazione del segretario e al rendiconto annuale, mentre per i ruoli d’amministratore e di tesoriere sono stati nominati rispettivamente Maria Luisa Sansica e Giuseppe Caruana. I delegati al congresso genovese saranno nove, più precisamente Nicola Tirapelle, Luca Frosini, Marco Sportelli, Roberto Borin, Andrea Cazzato, Maitè Valdes Casas, Ilaria Belloni, Loredana Peracca e Giovanna Tamburello, mentre il nuovo direttivo, che dovrà eleggere successivamente il segretario, è composto da ventitre membri: Fabrizio Baggi, Andrea Cazzato, Luca Frosini, Ilaria Belloni, Giuseppe Caruana, Giovanna Tamburello, Donato Supino, Jlenia Luraschi, Nicola Tirapelle, Roberto Borin, Fabio Bellacanzone, Francesco Dalla Mura, Marco Sportelli, Antonio Proietto, Maria Luisa Sansica, Luigi Tirapelle, Antonio Russolillo, Maitè Valdes Casas, Lidia Cevenini, Giuseppe Pagano, Renzo Pigni, Loredana Peracca e Domenico Citarella, aumentando ulteriormente la presenza di giovani al suo interno. [Luca Frosini, ecoinformazioni]

Congresso Arci/ Interventi degli ospiti

arcicomoUna panoramica del terzo settore e delle sue problematiche, inviti per una maggiore connessione tra le diverse realtà dell’associazionismo e della politica comasca, il riconoscimento del ruolo centrale dell’Arci: questi alcuni dei punti sollevati dagli ospiti al congresso provinciale dell’Arci di domenica 9 febbraio, ideale seguito alle relazioni del presidente Enzo D’Antuono e della consigliera regionale Celeste Grossi. Ecco alcuni estratti dei vari contributi. Già online sul canale di ecoinformazioni alcuni video (presto on line tutti gli altri) degli interventi:

Gianfranco Garganigo,  Auser  e Avc: «dalla relazione introduttiva si capisce che alcune problematiche sono comuni a tutto il mondo del volontariato. Lo stesso strumento della solidarietà organizzata è messo pesantemente in discussione, non avendo ricevuto tra l’altro molto aiuto dalle istituzioni. La Legge 266 per esempio è stata poco efficace, non ha contribuito a far riconoscere il ruolo decisivo che il Terzo Settore continua a mantenere. L’obiettivo è quello di costruire nuovi percorsi per un nuovo welfare, per sfruttare così le nostre grandi potenzialità»;

Giorgio Riccardi,  Acli: «con l’Arci condividiamo l’essere sopravissuti al cambio di secolo, oltre ad un rapporto di complementarietà più che di competizione. D’altronde quando si condividono determinati valori, determinati modi di fare, che differenze ci possono essere? Anche al nostro interno è tempo di riflessione. Certo, la situazione a Como è complessa, ma non possiamo sottovalutare alcuni passaggi positivi, come la nuova amministrazione comunale, le innovazioni della Chiesa e il contributo negli anni passati dell’ex prefetto Tortora. Da qui si può ripartire per affrontare i tanti temi sul tappeto, a cominciare dal lavoro»;

Roberto Borin,  Italia-Cuba: « oltre ai ringraziamenti per l’invito al vostro congresso, non possono non notare che Italia-Cuba e Arci appartengono allo stesso mondo, quello del volontariato. Ciò vale ancora di più nel momento attuale, dove la nostra realtà di riferimento, Cuba, subisce ancora una volta attacchi molto pesanti sia dal punto di vista economico che politico. Nonostante ciò la nostra associazione continua a muoversi molto bene all’interno dell’associazionismo locale, come dimostrato dalle continue iniziative, spesso in collaborazione con l’Arci. Ecco, continua su questa strada è fondamentale, per rafforzare ancora di più la nostra presenza»;

Nicola Tirapelle,  Anpi Perugino Perugini: «il congresso dell’Arci cade in un periodo particolare, dove nella nostra città si fa sempre più strada una vera e propria forma di squadrismo culturale. Episodi come l’incomprensibile revoca dell’utilizzo della Circoscrizione 1 per l’incontro con la storica Alessandra Kerseveran di sicuro non aiutano, rendendo anzi la situazione ancora più pesante. Diventa così importantissimo rilanciare l’azione coordinata di tutte le forze antifasciste, di cui l’Arci è parte fondamentale, per un azione più efficace in difesa degli ideali della Costituzione e della Resistenza, a cui tutti ci richiamiamo, al di là della semplice ritualità del 25 aprile e delle altre occasioni istituzionali»;

Giuseppe Caruana,  soci Coop: «ci sono legami forti tra la Coop e l’Arci, lo dimostra la stessa scelta del salone Bertolio per ospitare il vostro congresso, per non parlare delle tantissime iniziative comuni, come la Carovana Antimafia. L’Arci è una presenza preziosa, per cui mantenere e rafforzare questa collaborazione diventa un punto necessario e decisivo»;

Tommaso Marelli,  Libera Como: « la vicinanza tra una realtà giovane come Libera Como e l’Arci è fortissima. Tanti di noi sono impegnati in prima persona nei vari circoli, così come sono state importanti le diverse collaborazioni sul tema della lotta alla Mafia. Tutto ciò vale ancora di più di fronte alle grandi sfide che ci attendono, a cominciare dalla manifestazione, a cui invito tutti i presenti, del 21 marzo, giornata della memoria per tutte le vittime di Mafia»;

Davide Ronzoni, Arci Lecco e Arci regionale: «Il salto di qualità richiamato da Enzo è un qualcosa che tutti noi sentiamo, tanto che uno dei maggiori propositi usciti  dal congresso di Lecco è stato quello di rilanciare la formazione interna, insieme all’approfondimento dello stesso significato di fare associazionismo. Questo potrebbe essere un idea di concertazione tra circoli vicini. L’obiettivo è così quello di costruire una relazione più stretta, per rafforzarci a vicenda in un periodo così difficile. Raccolgo poi le esortazioni delle altre associazioni: questa crisi ha comportato maggiore difficoltà per le nostre realtà, sia dal punto di vista normativo che economico, con esborsi burocratici sempre più altri. Questa non è una fase normale, ma anzi si stanno mettendo in pericolo i nostri stessi valori, a cominciare dal diritto di fare associazionismo. Dobbiamo stare attenti»;

Marco Lorenzini, Sel Como: «sono iscritto all’Arci dal 1983,e qui mi sento a casa. Proprio da quella data per l’associazione è iniziato un percorso di autonomia e di radicamento al di là dell’esclusivo rapporto con le forze politiche di riferimento, che ha consentito all’Arci di costruire la propria forza partendo dal basso. Ciò è importante se guardiamo all’attuale situazione, dove i partiti, di cui comunque faccio parte, non riescono più a garantire la rappresentanza. Se vogliamo ricostruirla su basi finalmente solide dobbiamo ripartire da maggiore partecipazione, per condividere spazi, per un azione politica comune e per dare concretezza al fare rete. Questa sarà la nostra sfida più grande»;

Andrea Cazzato,  Pdci Como: «negli ultimi periodi sono state numerose le collaborazioni con l’Arci, come la raccolta firme dello scorso anno in difesa dell’articolo 18, testimonianza di un lavoro importante sul territorio. Raccolgo l’invito di altri interventi di rilanciare l’azione comune tra tutti noi che ci riconosciamo in determinati valori, associazioni e partiti». [Luca Frosini, ecoinformazioni]

Per il Prc è intervenuto Luca Frosini.

Arnaldo Cambiaghi/ Video

arnaldo cambiaghiAssociazione nazionale di amicizia Italia Cuba – circolo di Como. Nel salone Bertolio venerdì 17 gennaio presentazione del libro  Arnaldo Cambiaghi: Il coraggio e l’emozione della solidarietà, con Gianni Fossati. Già sul canale di ecoinformazioni i video di Valentina Rosso.

Anche Italia Cuba per la Costituzione

italia cuba comoCon un comunicato datato 6 dicembre, il circolo comasco dell’associazione nazionale di amicizia Italia Cuba, esprime la volontà di aderire alla mobilitazione provinciale per la Costituzione del 7 dicembre ed al comitato comasco Costituzione la via maestra.  (altro…)

Italia Cuba ha un nuovo segretario

italia cuba comoItalia Cuba Como annuncia con un messaggio sul proprio profilo facebook domenica 27 ottobre, la nomina del nuovo segretario del circolo. “E’ morto il Re, viva il Re! Da ieri, Antonio Russolillo, non è più il nostro segretario. A lui va la gratitudine di tutti per aver portato il nostro Circolo – per attività, iscritti ed organizzazione – a livelli impensabili solo una decina di anni fa. Grazie di tutto. Ciò detto, è bene chiarire che il Re non è affatto morto, ed anzi gli auguriamo una vita ancora lunga e ricca di soddisfazioni, ma è un fatto importante che da oggi abbiamo un nuovo segretario: Roberto Borin, giovane ragazzo che si è assunto l’onore e soprattutto l’onere di guidarci verso nuove e più alte vette. In bocca al lupo Roberto.”

Ecoinformazioni è un circolo Arci

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