Alla Commissione sui migranti non si presentano Cri e Caritas
La riunione della Commissione terza del Consiglio comunale di Como del 12 ottobre a Palazzo Cernezzi ha offerto all’assessore alle Politiche sociali l’occasione per smettere l’abito del parafulmini (con il rischio che il lavoro sottotraccia sia scambiato per assenza e disinteresse) e ha reso evidenti le difficoltà esistenti tra Comune e Prefettura e tra Amministrazione comunale e Ats (quella che prima si chiamava Asl). (altro…)
Una notte terribile con pioggia battente, l’insostenibilità del riparo precario in stazione e di quello ancora peggiore nel bivacco nel parco antistante hanno indotto la mattina del 21 settembre un altro consistente gruppo di migranti a abbandonare la stazione.
Molti di loro si sono diretti al Campo governativo che raggiunge le 250 registrazioni (dato non ufficiale) altri hanno scelto di tentare la fortuna ancora una volta verso la svizzera, altri di dirigersi in altre città.
Abbiamo chiesto a Bruno Magatti di rispondere alle accuse contenute nella lettera di alcuni volontari impegnati nella solidarietà ai migranti. Nella risposta l’assessore alla Politiche sociali, da sempre dalla parte degli ultimi, rivendica il basso profilo come scelta, il non apparire come strumento per fare senza la necessità di dire di aver fatto, elenca le cose fatte anche nella sostanziale mancanza di competenza del Comune in un tema che è quasi completamente responsabilità del governo e segnala che «C’è chi fa uso delle “povertà” come uno sgabello per farsi grande».






