Chiara Braga

Per un’urbanistica sostenibile: l’incontro a Cantù

TANGENZIALECOMOUn piano con molti punti oscuri, l‘esigenza di un reale cambio di passo, progetti e proposte per limitare il consumo di suolo e tutelare maggiormente l‘ambiente: questi sono stati i temi di Informazioni e riflessioni per un’urbanistica sostenibile, l’incontro organizzato dal gruppo di lavoro P.g.t 2013 presso il salone dei convegni a Cantù. Centro della discussione, nella serata di venerdì 17 gennaio, è stato il piano canturino di governo del territorio, la cui approvazione finale è prevista per il 7 febbraio. Sul progetto gravano però numerosi punti oscuri, dalla reale volontà di limitare la speculazione alla transito della nuova tangenziale nel territorio comunale, presente nel testo nonostante le assicurazioni del primo cittadino.

«Il Pgt così formulato disattende – ha esordito Antonio Pagani, capogruppo democratico al comune brianzolo – le stesse promesse elettorali di Lavori in Corso, che prevedevano la fine dell’edilizia selvaggia e una maggiore logica nella gestione del territorio». Invece la maggioranza <<non segna alcun cambiamento rispetto alle precedenti giunte di Centrodestra, soprattutto sulla limitazione delle spazi edificabili». I numeri previsti parlano infatti di un aumento delle unità abitative, in previsione di una  crescita della popolazione: «il problema- ha riportato Vitaliano Colombo, urbanista con esperienze amministrative a Lurate Caccivio – è che si prevedono più di 1000 unità in costruzione, per un di totale di 6000 abitanti in più nei prossimi anni. Cifre molto lontane dalla realtà».

Il doppio intervento non ha dovuto aspettare molto una risposta, vista la presenza tra il pubblico di Vincenzo Latorraca, assessore all’urbanistica: «il progetto è molto diverso da come l’avete presentato – ha ribattuto l’esponente di Lavori in Corso, smentendo i dati riportati- e non lo dico solo io, ma la stessa Regione Lombardia, che dopo controllato il piano non ha rilevato nessuno di questi numeri».

Il botta e risposta non ha però esaurito l’annoso problema della salvaguardia del territorio, magari da condurre con proposte e progetti anche a livelli più estesi della realtà canturina. Compito fatto proprio dagli ospiti di rielievo dell’incontro, a cominciare da Chiara Braga: «in sede parlamentare – ha confermato la neo responsabile all’ambiente della segreteria Pd – stiamo formulando una proposta di legge per limitare il consumo di suolo e soprattutto il consumo di terreno agricolo. Contiamo di approvarla in tempi molto rapidi». Bene ma non abbastanza secondo invece il consigliere regionale del M5s Giancarlo Corbetta, per cui «è condivisibile l’impianto presentato dalla Braga, ma servirebbe anche qualcosa in più. Noi proporremo in Regione di aumentare gli oneri di urbanizzazione al di fuori delle aree urbane, utilizzando poi i fondi raccolti per dare respiro alle casse dei comuni in difficoltà».

Progetti ambiziosi la cui messa in pratica deve essere però rapida, come ricordato da Damiano Di Simine, presidente lombardo di Legambiente: «il problema non può essere più sottovalutato- ha riportato nelle conclusioni l’ambientalista- il consumo di suolo ha raggiunto nel nostro territorio livelli drammatici. Servirebbe così un cambio di passo per superare una mentalità malata e insostenibile, che ha prodotto solo disastri». [Luca Frosini,  ecoinformazioni]

Ex Ticosa: Como vuole chiudere la bonifica

ex ticosaPalazzo Cernezzi chiede al Governo di poter: «Escludere dal patto di stabilità gli oneri di smaltimento».

 

«Ritenendo prioritario e strategico chiudere quanto prima la bonifica della Ticosa, la giunta ha deliberato oggi [mercoledì 15 gennaio] di chiudere gli ultimi pagamenti in sospeso con l’impresa che sta eseguendo i lavori e che ammontano a circa un milione e 500mila euro – spiega una nota dell’amministrazione comunale comasca –. Il Comune di Como, attraverso l’assessore all’Ambiente Bruno Magatti, si è fatto altresì promotore di una proposta affinché a livello governativo gli oneri di smaltimento dovuti per i materiali contenenti sostanze pericolose vengano esclusi dal patto di stabilità cui sono sottoposti i bilanci comunali».

«Mi auguro che la mia proposta, affidata all’onorevole Chiara Braga, arrivi presto sul tavolo del ministro dell’Ambiente e poi del governo – dichiara Magatti –.  Si tratta di spese che incidono quasi totalmente sul totale dei lavori. Spero che a Roma se ne prenda atto e si possa procedere in questo senso nell’interesse stesso dei cittadini. Diversamente nessuna amministrazione, visti i bilanci attuali, si impegnerà nelle bonifiche». [md – ecoinformazioni]

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Sisme/ Braga e Guerra preoccupati per la rottura delle trattative alla

SismeSulla vicenda della fabbrica metalmeccanica di Olgiate Comasco intervengono i due deputati democratici: «Preoccupazione per la rottura delle trattative. Insieme al Ministero e a Regione Lombardia percorriamo tutte le strade per non sprecare la possibilità di mantenere il lavoro sul territorio»

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