Dario Tognocchi

”Per amore di Zoe”. Storie di ragazze ”non” italiane

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Progetti come ” Per amore di Zoe”, il documentario – prodotto dalla Cgil di Como, promosso da Diogene, inserto de La Provincia dedicato al non-profit, e girato dalla troupe di Dario Tognocchi –  meritano di far parlare di sé. O meglio: meritano di parlare ”per sé”, attraverso le voci delle giovani protagoniste. È quanto è avvenuto la sera di martedì 18 dicembre in uno Spazio Gloria gremito di persone, intervenute a condividere la testimonianza di queste alunne del liceo Teresa Ciceri. Testimonianza a cui è seguito un animato dibattito sulla (anzi, sulle) identità di persone che, parafrasando ”contromano” Gaber, si sentono (chi più, chi meno, chi non solo) italiane, ma, per fortuna o (più spesso) purtroppo, non lo sono. (altro…)

6 novembre/ “In treno per Auschwitz 2018” in anteprima allo Spazio Gloria

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Martedì 6 novembre alle 20,30, allo Spazio Gloria in via Varesina, ci sarà l’anteprima del documentario “In treno per Auschwitz 2018” con la partecipazione di Davide Van De Sfroos e del regista Dario Tognocchi.

Sarà presentata la nuova canzone di Van De Sfroos dedicata al treno per la Memoria. Organizzano Cgil, Cisl e Uil regionali.
Il documentario ripercorrerà il viaggio verso Auschwitz fatto a marzo e organizzato dal Comitato In Treno per la Memoria di Cgil, Cisl, Uil della Lombardia, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. I partecipanti, fra cui Davide Van De Sfroos, sono stati circa  750, di cui oltre 530 studenti e docenti. Da 25 scuole dei diversi territori della Lombardia, da Parma e anche dalla Puglia. Molti anche i pensionati e i lavoratori che hanno deciso di andare a visitare il campo di sterminio nazista.

[Cgil Como]

Per amore di Zoe/ Un film-documentario per il IX Congresso Cgil

Per amore di Zoe, si intitola così la nuova nuova produzione filmica della Cgil lariana, che da tempo, e grazie alla collaborazione con Dario Tognocchi, propone in occasione di varie occasioni pubbliche (in questo caso il IX Congresso provinciale) video che affrontano temi di attualità e di respiro ideale.

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Il lavoro e i diritti: dal precariato all’antimafia

La Camera del Lavoro di Como sceglie, nel 25mo anniversario delle stragi di Capaci e di via D’Amelio, di declinare il ricordo nel segno del lavoro, dei diritti, della legalità e della sicurezza. Lo fa con una serata al cinema Astra di Como in cui si getta idealmente un ponte tra le sponde del Lario e la Sicilia, tra le giovani generazioni e quelle mature, tra la storia e l’attualità.

Al centro della serata -organizzata da Cgil di Como, Silp Cgil, Libera – l’efficace film Io che lavoro per un algoritmo, girato da Dario Tognocchi con la collaborazione di una  troupe formata da sei giovani studenti: un reportage centrato sulle difficoltà del lavoro attuale, spesso disumanizzato, ma al tempo stesso motore fondamentale per recuperare umanità e senso anche nei luoghi più difficili. Così, dalle storie di diritti negati o di difficoltà insormontabili a esprimersi attraverso un “mestiere”, si passa ai molti esempi che proprio nel lavoro trovano le opportunità di riscatto sociale e di relazioni liberatorie, fino agli esempi siciliani, dove la restituzione alla società dei beni confiscati alla mafia ha permesso non solo di farne delle occasioni di sviluppo economico, ma anche di innovazione, di ricerca e di sostenibilità.

Il film costituisce quindi un utile strumento di diffusione di valori e di concrete possibilità operative, elaborato secondo modelli narrativi diretti, mai banali, tutti centrati sulla valorizzazione delle esperienze personali (emblematico da questo punto di vista l’uso delle interviste, e in particolare di quella al grande leader politico e sindacale Emanuele Macaluso, testimone di quasi un secolo di lotte e idee).

Dopo la proiezione, tocca agli ospiti (Donata Patricia Costa, sostituto procuratore della Repubblica, Tribunale ordinario di Milano; Elena Lattuada, segretaria generale Cgil Lombardia; Marinella Magnoni, segreteria Cgil Lombardia; Davide Mattiello, deputato Commissione Antimafia; Daniele Tissone, segretario generale Silp Cgil; Stefano Tosetti, Libera Como), introdotti da Giacomo Licata, segretario generale Cgil Como, e coordinati da Davide Cantoni, direttore di Etv, ricucire il discorso storico di questi venticinque anni e di indicare la strada che dalla memoria dell’antimafia conduce al lavoro di oggi, ai suoi problemi e alle sue prospettive.

Molto festeggiati, come si meritano, dal folto pubblico che riempie quasi completamente il cinema, i giovani protagonisti, operatori e collaboratori del film, a dimostrazione che – anche senza essere diretti da un algoritmo – si può stare, con la storia e la politica, al passo coi tempi.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

Al termine della serata, Dario Tognocchi e la troupe del film sul palco.

Primo Maggio di storia, musica e ideali allo Spazio Gloria

Il lungo Primo Maggio dello Spazio Gloria comincia nel pomeriggio con la proiezione del film di Paolo Benvenuti Segreti di Stato, dedicato alla ricostruzione della strage di Portella della Ginestra, di cui ricorre quest’anno il settantesimo anniversario. Drammatico momento essenziale nella storia italiana del periodo immediatamente seguente alla  Liberazione, la strage di Portella vede all’opera, uniti dall’unico obiettivo di bloccare l’avanzata delle forze popolari, la mafia, il banditismo, i servizi segreti italiani e stranieri e l’apparato di potere dei settori più conservatori della politica italiana, Democrazia Cristiana in testa. Il film (realizzato nel 2003) propone una ricostruzione (in parte ipotetica, in parte documentata) dei perversi intrecci che hanno condotto alla realizzazione della strage, che costò la vita a 11 persone (più altre 3 decedute in seguito alle ferite riportate). L’iniziativa è stata realizzata nell’ambito di Connessioni controcorrente il progetto, sostenuto da Fondazione Cariplo di Arci Xanaù, TeatroGruppo popolare e Arci ecoinformazioni.

Dopo la proiezione la giornata continua con la performance (un po’ sacrificata come sfondo dell'”aperitivo musicale”) di Andrea Parodi, che ha proposto una selezione delle sue canzoni.

Poi, di nuovo in sala per la presentazione di un documentario realizzato in Sicilia, nei luoghi confiscati alla mafia intorno a Corleone, da un gruppo di nove studenti coordinati da Dario Tognocchi. Anche in questo video, centrato sul lavoro dei volontari, giovani e anziani, non manca un omaggio a Portella della Ginestra, di cui è documentata il ricordo del Primo Maggio dell’anno scorso.

Sono seguiti gli ultimi due concerti: Lorenzo Monguzzi prima, con le sue eleganti ballate e le sue proposte di un uso “più elevato” del dialetto brianzolo nelle traduzioni di alcune canzoni (da Suzanne Vega a Johnny Cash), e poi il californiano Lance Canales, per la prima volta in Italia con il suo blues ruvido e fortemente ritmato. Di grande valore emotivo la sua rilettura di Deportee (ovvero Plane wreck at Los Gatos), la canzone di Woody Guthrie dedicata ai braccianti messicani morti in un incidente aereo il 28 gennaio del 1948, mentre venivano “rispediti” in patria. Sepolti in una fossa comune, senza nessun ricordo dei loro nomi, solo recentemente e anche grazie all’intervento del musicista Lance Canales, hanno riavuto per lo meno una doverosa memoria.

Tutti gli artisti intervenuti non hanno mancato di sottolineare l’importanza del ruolo culturale dello Spazio Gloria, un patrimonio che la città di Como non può e non deve perdere.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

Già on line sul canale di ecoinformazioni una selezione video della giornata.

Una breve sintesi per immagini degli interventi musicali:

Andrea Parodi

Lorenzo Monguzzi

Lance Canales

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