Fabrizio Musa

Spazio Gloria/ A che punto siamo

gloria-musaA che punto siamo titola la lettera di aggiornamento sullo status della raccolta fondi lanciata a settembre dal direttivo del circolo Arci Xanadù che gestisce lo storico cinema Gloria di via Varesina a Como. La raccolta fondi non sta ottenendo i risultati sperati, il comune di Como ha chiuso nuovamente le porte e all’apertura del multisala di Camerlata ha conseguito il preventivato calo di spettatori. La situazione non è rosea, ma il circolo non si arrende e annuncia per gennaio una settimana di grande festa per il 10 anni di attività dello Spazio Gloria. Di seguito la lettera aperta inviata ai soci e alle socie di Arci Xanadù.

«care socie, cari soci,

a settembre, alla ripresa delle attività, vi abbiamo informato sulla situazione di grave crisi economica in cui si trovava lo Spazio Gloria e di come la prevista riapertura della multisala di Camerlata avrebbe aggravato una situazione già molto difficile.
Vi abbiamo anche informato delle azioni che stavamo mettendo in campo per provare ad uscire da questo stato. Oggi a distanza di due mesi siamo a fare il punto della situazione:
a fine ottobre abbiamo presentato a Fondazione Cariplo il progetto Connessioni controcorrente (il testo è consultabile sul sito), un progetto corposo che se approvato, ci darà per tre anni qualche risorsa per attività e qualche risorsa per gli adeguamenti, ma il cui esito si  conoscerà solo a fine anno.
Nel frattempo visto che la proposta di convenzione che avevamo avanzato non è mai stata presa in considerazione, abbiamo cercato di stringere con l’Amministrazione comunale con la richiesta di un contributo straordinario, ma anche questo è impossibile pare per questioni burocratiche-amministrative.
A settembre abbiamo lanciato una campagna di raccolta fondi legata alla lotteria annuale del circolo con lo slogan Sostieni il Gloria vinci un cinema!;  l’obiettivo è la vendita di 10.000 biglietti, un obiettivo ambizioso ma possibile visto il numero di soci (circa 3000) del circolo e vista la popolarità dello Spazio Gloria; ad oggi sono stati venduti circa 2000 biglietti, molto lontani dalla soglia prevista.

Insomma le cose non stanno andando come sperato e, se alle incertezze di cui sopra,  sommiamo il calo di spettatori che stiamo registrando, nonostante una programmazione ricca, fatta di film in prima visione, film di qualità, film d’arte ed eventi vari; il quadro si completa, e non è certo un bel quadro.

Ci siamo dati il 27 gennaio 2017 come data limite entro cui poter fare le giuste valutazioni sulla possibilità di prosieguo di questa esperienza; entro quella data sapremo se il progetto è stato approvato e valutato, se la campagna raccolta fondi ha dato il risultato sperato, se altre azioni che abbiamo intrapreso, come la richiesta di riconoscimento come cinema d’essai e  schermo di qualità avranno avuto buon esito.valerio_mastandrea_1
Il 27 gennaio Xanadù – Spazio Gloria compirà 10 anni e, comunque vadano le cose, pensiamo vadano festeggiati degnamente. Abbiamo pensato ad una grande festa, una settimana intera che comincerà il 21 gennaio con il tributo a Fabrizio De Andrè e si concluderà il 27 gennaio con l’incontro con l’attore Valerio Mastandrea che volentieri si è offerto come testimonial della nostra battaglia; nel mezzo ci sarà musica, cinema, ospiti e incontri, per rappresentare al meglio quello che Spazio Gloria è, quel che può essere, e quel che potremmo perderci.

lotteria-xanaduMa intanto vogliamo dare nuovo vigore alla lotteria arricchendola di una nuova promozione:
A Natale fai un regalo al tuo circolo. A partire da dicembre regaleremo una stampa celebrativa dei 10 anni di Spazio Gloria, realizzata per noi dall’artista comasco Fabrizio Musa, a chi acquisterà almeno 5 biglietti della lotteria.

Pensiamo che la battaglia che stiamo conducendo abbia un importante valore simbolico  che  va oltre lo Spazio Gloria stesso; si tratta di capire se esiste ancora uno spazio per esperienze, progettualità e luoghi di cultura e incontro non omologati al mercato e ai suoi dettami, se esperienze no profit e di autorganizzazione, sono ancora possibili. Noi ci crediamo!!» [Arci Xanadù]

 

 

17 giugno/ Musa 20 anni dopo allo Spazio Pozzoni

musa pozzoniVerrà inaugurata venerdì 17 giugno, alle 18.30, allo Spazio Pozzoni in via M. Monti 41 a Como, la mostra 20 anni dopo di Fabrizio Musa. L’artista vive e lavora tra Como e New York. Fin dal suo esordio, nella seconda metà degli anni Novanta, ha contaminato le tecniche pittoriche più tradizionali con le nuove tecnologie. Vent’anni dopo l’esordio della sua carriera, come recita il titolo di questa mostra, si è tentato ambiziosamente di ricostruire l’evoluzione di un artista vulcanico con un percorso che porta attraverso le sue diverse fasi espressive. Saranno esposte anche alcune opere meno note al grande pubblico, con l’intenzione di riprendere i passaggi attraverso cui Musa è arrivato ad affermarsi a pieno titolo nel mondo dell’arte contemporanea. Dalle prime sperimentazioni giovanili, alle prime esposizioni che omaggiano la pop art e le icone del cinema riprodotte su tavola di legno, alle contaminazioni e collaborazioni con il mondo dell’architettura. Musa collabora da sempre anche con l’architetto Mario Botta. [jl, ecoinformazioni]

18 dicembre/ Mostra Bnl per Telethon di Fabrizio Musa

mariobotta.txtacrilicosutela2008 fabrizio musaVernissage per Telethon con una esposizione di Fabrizio Musa, a cura di Roberto Borghi, introduce l’assessore alla Cultura del Comune di Como Luigi Cavadini, venerdì 18 dicembre alle 18 alla Bnl, in piazza Cavour 32. Per informazioni Internet www.fabriziomusa.com.

11 dicembre/ Fabrizio Musa Public Works 2004_2014

copertina libro Fabrizio MusaPresentazione del libro fotografico dell’artista comasco giovedì 11 dicembre alle 20.30 alla Sala conferenze di Unindustria, in via Raimondi 1 a Como.

 

«Il volume raccoglie le testimonianze fotografiche di 10 anni di Opere Pubbliche realizzate su muri di città da Fabrizio Musa, dal primo Wall Paint dedicato al Novocomum di Terragni a Como nel 2004 ad oggi – afferma la presentazione –. Fin dal suo esordio artistico, nella seconda metà degli anni Novanta, ha contaminato le tecniche pittoriche più tradizionali con le nuove tecnologie. Il metodo di lavoro di Fabrizio Musa, contempla una pluralità di tecniche ed è stato in più occasioni legato all’architettura. Dal 2008 collabora con l’architetto Mario Botta in un progetto di rielaborazione pittorica delle sue architetture realizzatosi poi in diverse mostre».

«Musa studia il linguaggio dell’architettura traducendolo in modo autonomo sulla tela, facendolo cioè diventare linguaggio pittorico a tutti gli effetti, con risultati che sorprendono, lavora sulla luce come io lavoro sull’organizzazione dello spazio architettonico, riporta nel suo bianco e nero i risultati delle ombre nate dal contesto tridimensionale dell’opera» termina la nota, con la precisazione dell’artista: «Ed è per me una sorta di verifica della “tenuta” dei miei lavori: l’architettura è sempre stata pensata come spazio, come struttura tridimensionale, e vederla “appiattita” sulla tela è una lettura che non avevo mai immaginato. La sorpresa è che questo tipo di lettura permette di “immaginare” la terza dimensione, che viene però offerta bidimensionalmente, come una cartografia, una radiografia in positivo tra luce ed ombra, con risultati poetici».

Per informazioni unindustriacomo@unindustriacomo.it. [md, ecoinformazioni]

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