Filippo Di Gregorio

Vandalismo nero tra i rifiuti della sede canturina di Arci, Auser, Cgil, Pd

nazicestinoImbrattato con il simbolo di Forza nuova, posto nella zona della raccolta differenziata dei rifiuti, l’edificio nel quale hanno sede Cgil, Arci, Auser e Partito democratico. Il documento di Filippo di Gregorio segretario canturino del partito che denuncia la gravità dell’accaduto e invita alla pubblica riprovazione di tale gesto. Leggi nel seguito il documento. (altro…)

Jo Cox/ Cantù città aperta a camerati dell’assassino

coxLa scia del sangue della pacifista laburista Jo Cox arriva anche a Cantù. L’assassino mentre uccideva avrebbe inneggiato a una delle formazioni  politiche che era stata ospitata contro ogni legge a Cantù grazie alla disinvolta apertura alle destre europee voluta dal sindaco Claudio Bizzozero. Filippo Di Gregorio,  segretario canturino del Pd e tra le personalità più attive nel contestare la scelta di accogliere la follia razzista, nazista e assassina delle destre a Cantù, commenta e ricorda la posizione  espressa da Gad Lerner che nel nel 2015 definì il sindaco canturino un politico inadeguato. (altro…)

Pd/ Non dare ai neonazisti la stuttura Partigiani canturini

pdIl Pd canturino interviene nella vicenda di Giorgio Masocco e sull’apologia del fascismo in Consiglio comunale. Filippo Di Gregorio invita a «non dare credito alle banalità di un politico locale tanto screditato» denuncia la gravità del comportamento del sindaco Claudio Bizzozero che sembra voler ancora offrire al festival neonazista Campo solare e assicura che il pd continuerà a contrastare tale scelta sbagliata.
«È vero, come dice Enzo Marelli, cittadino canturino: quando Giorgio Masocco parla, un libro di storia si suicida.

Pensiamo che sia sbagliato dare credito alle banalità di un politico locale tanto screditato.

Semmai, è deprecabile il comportamento ambiguo e colpevole del Sindaco canturino, che nonostante l’intitolazione del Campo solare ai partigiani sembra intenzionato a confermare lo svolgimento del festival neonazista in quella sede.
Creando grande imbarazzo nella sua stessa maggioranza.
Combatteremo questa scelta scriteriata e folle.
Come Partito democratico abbiamo da anni criticato la scelta politica dell’amministrazione di concedere uno spazio pubblico a un partito neoonazista e negazionista.
Continueremo a farlo. Senza se e senza ma». [Filippo Di Gregorio, Pd Cantù]

Diritti/ La Corte costituzionale per la moschea di Cantù

di gregorioIl Partito democratico plaude alla decisione della Corte costituzionale che ha cassato la norma contro la libertà di culto delle destre xenofobe e violente al governo con Maroni alla Regione Lombardia. Il Pd sottolinea anche come negli ultimi giorni sia stata svelata la radice clientelare e oppressiva del diritto alla salute  del potere leghista e contemporaneamente il suo aspetto inaccettabilmente illiberale. Resta ora da vedere come il Comune di Cantù si muoverà per attuare il progetto della moschea di via Milano che da oggi è finalmente una concreta possibilità, superate le difficoltà poste dal provvedimento incostituzionale adottato dal governo leghista del Pirellone. Leggi nel seguito la presa di posizione di Filippo Di Gregorio, segretario del Pd di Cantù.  

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Cantù/ Fuori Forza nuova, dentro la civiltà con Khalid Chaouki

Khalid Chaouki Cantù

In seguito agli attacchi razzisti al parlamentare Pd Khalid Chaouki da parte di sostenitori di Forza nuova, il Pd ha organizzato a Vighizzolo di Cantù un incontro per discutere della nuova legge che permetterà ai bambini nati in Italia da genitori stranieri di avere la cittadinanza. Il dibattito si è svolto il  9 novembre, alle 21, nella sede del Centro civico di Vighizzolo di Cantù. Sono intervenuti, oltre a Chaouki, Chiara Braga, parlamentare Pd e della segreteria nazionale del partito, e Bilel Akkari dei Giovani democratici di Cantù.

Ha introdotto Filippo Di Gregorio chiarendo che quella sullo  Ius soli è una legge che vuole dare la possibilità di avere la cittadinanza a chi è nato in Italia da genitori stranieri. L’integrazione non ha solo scopi economici ma è una questione più ampia di civiltà e arricchimento culturale.

Passa la parola a Bilel Akkari, brillante studente del liceo di Cantù, ora rappresentante dei Giovani democratici di Cantù, che racconta la sua esperienza. E’ nato in Italia da genitori tunisini e inizialmente alle scuole elementari non ha avuto alcun problema di integrazione, grazie alla perfetta conoscenza della lingua e a una cultura comune. Era ancora uno dei pochi stranieri presenti a scuola, mentre nel passaggio alle medie ha visto l’aumento di ragazzi multietnici con difficoltà linguistiche e culturali che hanno causato maggiore difficoltà di integrazione. Ha notato come la paura e il pregiudizio nei confronti di questi ragazzi fossero determinati in gran parte da una scorretta educazione da parte dei genitori, rendendo i figli poco disponibili a un confronto con realtà diverse, blocco controproducente che impedisce l’arricchimento personale e culturale di ognuno, perché in un dialogo non è necessario cambiare la propria posizione ma solo aprirsi e comprendere. Ma il colore della pelle non basta a creare un’abissale differenza quando la lingua e i valori sono gli stessi. Essere italiani significa rispecchiarsi nella Costituzione e fare propri i valori in essa contenuti. Sottolinea nuovamente l’importanza di parlare correttamente la lingua del Paese e di impararla fin da bambini per facilitare la comunicazione.

Riprende per un attimo la parola Filippo De Gregorio per far notare che l’assessore comunale coinvolto nelle offese al parlamentare non si è presentato a porgere le sue scuse come aveva  annunciato, in compenso molti “amici” di Forza Nuova erano nel parcheggio sottostante ad attendere l’arrivo di Chaouki. [Alla fine dell’articolo si legga la dichiarazione di De Gregorio sull’intimidazione razzista]

Quest’ultimo sorridendo prende il microfono, si alza in piedi e comincia a discutere della nuova legge. Essa è presa come una sfida nel contesto di un Paese in grande confusione, che sta vivendo una crisi. Ci sono due modi per affrontarla: il primo è cercare delle scuse per giustificarla, utilizzando come capro espiatorio chi viene da fuori che ruba il lavoro, è colpa della globalizzazione, eccetera. Oppure si può accettare la sfida delle immigrazione, ritrovando lo spirito di accoglienza dell’Italia e vederla come un’opportunità. Infatti l’Italia è il secondo Paese più vecchio dopo il Giappone.

Siamo tutti focalizzati sull’arrivo dei barconi ma non teniamo conto che i 5 milioni di stranieri presenti oggi in Italia sono arrivati negli anni ’90 perché rispondevano a una domanda di crescita e sviluppo del nostro Paese. Queste persone si sono integrate e radicate nel nostro territorio. La legge si chiama Ius soli temperato perché prevede dei criteri per concedere la cittadinanza, primo fra tutti il radicamento della famiglia nel Paese. E’ la famiglia che deve chiedere la cittadinanza per i figli, che devono già andare a scuola ed avere una reale volontà di radicamento e integrazione. Una volta maggiorenni, spetterà a loro scegliere se mantenere la cittadinanza italiana o prendere quella del Paese d’origine. Infatti alcuni stati, ad esempio la Cina, non prevedono la doppia cittadinanza. La base per la sua realizzazione è il dialogo, base del dialogo è la Costituzione e la condivisione dei suoi valori. Conclude dicendo che: «L’Italia è di chi la ama e condivide i suoi valori. Non è una questione di sangue».

Aggiunge alcune precisazioni Chiara Braga, sottolineando che la legge non toglie niente all’Italia, anzi la arricchisce. Cita una legge passata che prevedeva l’iscrizione all’anagrafe dei bambini nati in Italia solo se i genitori esibivano entrambi il permesso di soggiorno. In caso contrario, il neonato non aveva diritto ad avere un’identità riconosciuta. La nuova legge protegge anche questi casi. Inoltre è prevista una parte non meno importante che obbliga i comuni ad informare i cittadini di questa nuova possibilità di cui molti non sono a conoscenza.

Per concludere si invita il pubblico ad intervenire. Si fa avanti un ragazzo nero che vuole ringraziare tutti, felice di poter dire che anche lui, da un mese, è italiano. [Valeria Peverelli, ecoinformazioni]

L’intimidazione razzista di cui è stata fatta oggetto l’iniziativa è stata così commentata da Filippo Di Gregorio su fb: «Ieri sera, nonostante la presenza di un manipolo di esponenti della destra provenienti da fuori città, che ha dissuaso molti dal partecipare, in una sala piena abbiamo discusso con Khalid Chaouki della legge sulla cittadinanza. Un ringraziamento sentito va alle forze di Polizia e dei Carabinieri, che con grande professionalità hanno gestito una situazione potenzialmente problematica. Continuo a interrogarmi sul perché Cantù sia diventata la ridotta militare di un esercito sconfitto dalla storia come quello dei reduci di Salò. Senza farsi intimidire, ‪#‎cantuguardaavanti».‬

Leggi sulla legge approvata alla Camera il 13 ottobre anche l’articolo di ecoinformazioni con i commenti della Campagna l’Italia sono anch’io e dell’Arci.

Video/ 300 antifascisti a Cantù con Saverio Ferrari

Volantino no nazi cantuTrecento persone, il salone dei convegni di  in piazza Marconi riempito (persone in piedi e anche all’esterno)  dalla Cantù antifascista. La serata del 12 settembre, aperta dalle introduzioni di Filippo Di Gregorio e di Fabrizio Baggi, per il Comitato No al festival neonazista a Cantù, e dall’intervento di Guglielmo Invernizzi dell’Anpi provinciale comasca, non solo è servita per stigmatizzare  la scelta del sindaco Claudio Bizzozero di concedere per il terzo anno consecutivo spazi pubblici a formazioni neonaziste e criticare l’incapacità delle istituzioni nazionali di intervenire con risposte adeguate ai pericoli per la democrazia, ma, con Saverio Ferrari, ha fornito alle tante persone presenti un quadro storico e geografico dell’eversione nera in Europa. On line sul canale di ecoinformazioni i video di tutti gli interventi.

La Regione autonoma di Cantù è un bluff di Bizzozero

logo_NEW_sito-pdNon piace al Pd canturino l’idea del sindaco di promuovere una nuova Regione. Per Filippo Di Gregorio è l’ultima trovata disperata di un leader che ha perso tutte le scommesse con la realtà. Il segretario del Pd canturino contesta l’idea di Bizzozero: «La regione autonoma è un vero bluff da giocatore di poker». Di Gregorio, nel blog del Pd, illustra la traiettoria politica del leader di Lavori in corso e spiega come la serie di sconfitte subite lo costringono a rilanciare per esistere obbiettivi sempre meno credibili. E siccome anche la Regione autonoma è  idea destinata a sicuro fallimento teme che il sindaco osi ancora di più: «Ci dovremo forse attendere una proposta per la riforma del consiglio di sicurezza dell’Onu?». Leggi nel seguito il punto di vista di Di Gregorio espresso pochi giorni prima la decisione assunta sabato 8 di iniziare l’iter per la Regione autonoma.

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Un Groviglio di serpi/ l’incontro con Gad Lerner

Cantù-2014set12-01Circa duecento persone hanno assistito al secondo appuntamento di Groviglio di Serpi, mobilitazione organizzata e promossa da Anpi, Arci, Partito Democratico, Giovani Democratici, Prc, Pdci, Ali, L’Alta Europa con Tsipras, Fiom e Cgil contro la nuova edizione del Festival neofascista a Cantù(qui il programma delle iniziative). Ospite d’onore, il giornalista e scrittore Gad Lerner.

«Già solo il nome della manifestazione, Campo di Marte, è una provocazione, un segnale di qualcosa di profondo e incontrollabile. Viene da chiedersi se l’atteggiamento del sindaco di Cantù sia dettato solo dalla pubblicità o dal proprio istinto». Così Gad Lerner ha aperto il suo intervento al secondo appuntamento di Groviglio di Serpi, tenutosi nella serata di venerdì 12 settembre nel salone delle conferenze di Cantù e che ha visto ospiti anche i parlamentari Chiara Braga e Daniele Farina, l’esponente dell’Arci regionale Luigi Lusenti e il presidente dell’Anpi regionale Tullio Montagna, coordinati da Filippo Di Gregorio(qui e qui la sua introduzione) del Pd locale.

Il celebre giornalista(qui, qui, qui i video del suo intervento) ha così compiuto, al pari degli altri intervenuti, un’ampia panoramica sul’ attuale situazione della Destra radicale e su certe tendenze, di cui il festival canturino può essere ritenuto la punta di un iceberg in via di emersione: «C’è spazio a destra in tutta Europa, le elezioni del 25 maggio scorso lo dimostrano. Tra Salvini e Le Pen, tra Farage e Orban, il tema del nazionalismo, del binomio“sangue e suolo” sta trovando nuovamente forza».

Una situazione ancora più complessa nel nostro Paese, dove «c’è una mentalità reazionaria diffusa e radicata- ha continuato Lerner- ora abbandonata da una destra “istituzionale” in fallimento e molto appetitosa per quegli imprenditori politici specializzati nella paura.» Un esempio può essere la metamorfosi della Lega salviniana, che abbandonando le ossessioni celtiche ha abbracciato linguaggi estremi, tanto che «molti iscritti di Forza Nuova stanno passando proprio sotto il Carroccio». Il tutto in un momento estremamente complesso, «un “tempo di guerra”, dove è esplosa una «frattura profonda nella società italiana, un filo rosso che lega Genny o Carogna e i Forconi, l’assenza di prospettive per i nostri giovani e le derive della classe politica, il razzismo e l’impotenza della Stato di fronte a queste situazioni». «Bizzozero-ha concluso Lerner- ha così toccato un nervo scoperto, trasmettendo il pericolosissimo messaggio del “liberi tutti”».

Cantù-2014set12-04Un’ allarme fatto proprio anche dagli altri ospiti, a cominciare da Tullio Montagna (qui e qui per i video), che ha ricordato il processo di «normalizzazione dell’esperienza fascista in atto da tempo, dato dal fatto che in Italia una vera e propria riflessione sul Fascismo e su quello che ha significato non c’è mai stato. Non ci sono state epurazioni e condanne, e molti dopo il 25 aprile si riciclarono nella Repubblica. Quella componente della “afascista” della società italiana, indifferente e spesso connivente». Dal caso del membro del Tribunale della Razza divenuto componente della Corte Costituzionale all’intitolazione di vie e monumenti a Graziani ed altri criminali il passo quindi è stato molto breve, tanto da mettere in pericolo l’eredità ideale di quanti hanno dato la vita per l’antifascismo.

Come rispondere? Reagendo e applicando finalmente le leggi di contrasto, oltre a «quel baluardo che è la nostra costituzione” , come ha ricordato  Luigi Lusenti dell’ Arci regionale(qui e qui i video) , perché «deve essere chiaro, non può esserci spazio per chi rifiuta la democrazia».

«La battaglia delle idee non può essere data mai per vinta- ha continuato il deputato di Sel Daniele Farina(qui e qui i video del contributo)- e sarebbe l’ora di applicare di applicare la legislazione. Quante volte è stato realmente fatto nella storia della Repubblica?». La situazione comunque è preoccupante, «tra una crisi infinita che sta lasciando segni profondi e una democrazia in evidente affanno», ha chiuso poi l’esponente di Sinistra Ecologia e Libertà.

Molto sentito anche il contributo di Chiara Braga(il video del suo intervento), che ha definito «uno smacco per la città di Cantù, famosa in tutto il mondo per le sue eccellenze e l’operosità dei suoi abitanti, la pesante e doverosa mobilitazione delle forze dell’ordine per il festival neofascista». La parlamentare democratica ha poi ricordato la contraddizione tra «un Bizzozero che tiene in studio delle frasi di Pertini per poi dare ospitalità a personaggi come Mirko Viola», il comasco implicato nel caso Stormfront e famoso per le sue sparate negazioniste, «che dal suo blog ha spesso usato parole molto forti nei miei confronti. Contro tutto questo dobbiamo far valere la forza del dialogo, la forza della democrazia».

L’ultima parte dell’incontro è stato poi dedicata ad alcuni interventi dal pubblico: tra giudizi sul reato di negazionismo, verso cui Farina e Lerner si sono detti non a favore, e testimonianze sulla necessità dell’impegno per l’antifascismo, Di Gregorio ha poi dato appuntamento a sabato, all’incontro a Villa Calvi nel tardo pomeriggio sulla psicopatologia del razzismo e al presidio serale in via XX settembre sempre a Cantù, conclusione della due giorni di “Groviglio di Serpi”.[Luca Frosini, ecoinformazioni, foto di Fabio Cani, video di Jlenia Luraschi]

Cantù democratica contro il sindaco

presidiocantuAll’appello  delle forze politiche del centro e della sinistra e delle associazioni per il presidio democratico contro l’oltraggio alla Costituzione costituito dal raduno nazifascista, xenofobo e omofobo in corso a Campo solare e contro la decisione del sindaco di autorizzarlo hanno risposto tantissimi, fino a riempire venerdì 13 settembre piazza Garibaldi nella quale, introdotti dal segretario del Pd Filippo Di Gregorio, hanno preso la parola – da un palco buio con un’amplificazione di fortuna – gli esponenti dei tanti gruppi promotori dell’iniziativa (Pd,  Arci,  Sel,  Prc, Anpi, Gd, Gs e tanti altri). Particolarmente duro e netto il giudizio di Alessandro Tarpini, segretario provinciale della Cgil di Como, che ha invitato Bizzozero a prendere atto della gravità dell’errore commesso e a trarne le conseguenze. La manifestazione si è conclusa con la musica di Andrea Parodi. Guarda sul canale di ecoinformazioni i video di tutti gli interventi. 

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