Luca Ceruti

Contributi per l’edilizia scolastica

scuola1Ceruti propone di chiedere un contributo della Banca europea degli investimenti.

Il rappresentante del Movimento 5 stelle a Palazzo Cernezzi con una interrogazione al sindaco e alla Giunta Lucini chiede di sapere se il Comune sia a conoscenza della possibilità di chiedere i contributi della Banca europea degli investimenti, il perché non sia ancora stata fatta richiesta e «se si intenda nel futuro avvalersi di questo canale di finanziamento a costo zero per il Comune».

Per Luca Ceruti «nel territorio comunale si necessita di finanziamenti per la sistemazione di edifici scolastici non più idonei ad ospitare in ambienti consoni i cittadini del domani». E, aggiunge e ricorda, «rientra tra i compiti e gli obiettivi del Comune individuare e proporre alla Regione Lombardia entro il 31 ottobre 2015 progetti di finanziamento con mutui agevolati dalla Banca europea degli investimenti con

oneri ed ammortamenti a carico dello Stato» (l’interrogazione). [md, ecoinformazioni]

25 settembre/ I fondi diretti dell’Unione europea

250915 fondi europei«Evento formativo per i rappresentanti delle amministrazioni locali, i cittadini e le imprese del territorio sulle opportunità che l’Europa mette a disposizione» con Marco Valli, eurodeputato M5s, Stefano Buffagni, consigliere regionale lombardo M5s, Luca Ceruti, consigliere comunale di Como M5s, Andrea Boffi, esperto di fondi europei e europrogettazione, venerdì 25 settembre alle 21 alla ex Circoscrizione 3 in via Varesina 1 a Como.

M5s alla Marcia scalza

marciascalzaL’adesione del M5s di Como alla Marcia delle donne e degli uomini scalzi è stata per molti una piacevole sorpresa che mette in luce come il pensiero del leader supremo Grillo non abbia più la forza di condizionare l’azione politica di tutti gli attivisti.

Abbiamo chiesto a Luca Ceruti di illustrarci i motivi della scelta coraggiosa del movimento comasco. La risposta del consigliere M5s è stata pronta e rappresenta un pensiero condiviso con gli attivisti del M5s di Como e non solo. In essa il consigliere nega l’esistenza di fratture tra esponenti locali e nazionali. (altro…)

Le associazioni in aiuto al Comune per il Monumento alla Resistenza Europea

MonumentoResistenza-BMPNell’anno in cui ricorre il settantesimo anniversario della Liberazione d’Italia, il Comune di Como sarà affiancato da un gruppo di associazioni nei lavori di manutenzione straordinaria che interesseranno il Monumento alla Resistenza Europea. Il comitato provinciale dell’Associazione nazionale Partigiani d’Italia, capofila del gruppo composto da Associazione nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti, Centro Studi Schiavi di Hitler, Cgil-Camera del Lavoro, Comitato Soci Coop Lombardia, Istituto Storia Contemporanea Pier Amato Perretta e Anpi sezione di Como, ha, infatti, contattato l’amministrazione, nei mesi scorsi, e proposto una serie di interventi. Risolti gli aspetti burocratici e definita insieme la progettualità dei lavori, l’Anpi ha comunicato lo stanziamento a titolo di donazione di semila euro da parte delle associazioni coinvolte. Con il finanziamento saranno eseguiti alcuni interventi per il ripristino della pavimentazione adiacente al Monumento, per la pulizia delle lastre di acciaio e delle parti lapidee del Monumento. Tali lavori si affiancheranno a quelli già predisposti dal Comuneche prevedono, tra l’altro, la posa di una lapide commemorativa in ricordo degli Schiavi di Hitler. La targa sarà collocata, entro il 25 aprile. Tra gli interventi previsti, sono in programma anche la posa di un nuovo cartello turistico che spiega il significato del Monumento e il rifacimento dell’impianto elettrico per l’illuminazione.

«A nome di tutta la città esprimo gratitudine per l’importante contributo di Anpi e delle associazioni coinvolte in questa iniziativa – commenta il sindaco Mario Lucini – Il Monumento alla Resistenza è dedicato a tutti coloro che lottarono per la difesa della democrazia e della libertà, valori che dobbiamo continuare a sostenere e diffondere».

Nel frattempo, il consigliere comunale Cinque Stelle Luca Ceruti, annuncia che nella luca cerutiseduta del consiglio prevista per giovedì 16 aprile, chiederà l’inversione dell’ordine del giorno, affinchè venga discussa entro il 25 aprile la mozione presentata in data 24 febbraio da Ceruti, Nessi (Paco-Sel), Cesareo (Pd) e Carboni (Amo la mia città), dove viene chiesto l’impegno del Sindaco e dalla Giunta comunale alla riqualificazione ed alla valorizzazione culturale e turistica del Monumento alla Resistenza Europea. [jl, ecoinformazioni]

Parcheggi giallo-blu in piazza Verdi

parcheggi giallobluSperimentazione a Como per la piazza dietro al duomo e sorteggio per i residenti il 12 gennaio per le piazze Roma e Volta.

 

«Nel parcheggio di fronte piazza Verdi, di fianco ai giardini intitolati al vescovo Alessandro Maggiolini, sarà sperimentata una doppia sosta, la sera per i residenti e durante il giorno per i clienti dei negozi di piazza Roma – spiega il Comune di Como –. A partire da metà gennaio, concluse le festività natalizie, i 24 posti dalle 8 alle 20 saranno destinati alla sosta a rotazione (la tariffa sarà di 2 euro all’ora), mentre dalle 20 alle 8 i posti saranno riservati ai residenti». Lo stesso accadrà per via Caniggia». Una proposta che era già stata fatta in Consiglio comunale da Luca Ceruti, M5s, per il compendio di piazza Roma.

«Per quanto riguarda i parcheggi per i residenti, il 12 gennaio alle ore 10 in Sala Stemmi si procederà con il sorteggio per le zone 2 (piazza Roma) e 10 (zona piazza Volta) – prosegue il comunicato –. Gli uffici di Csu, la società che per conto del Comune gestisce le aree di sosta, stanno chiudendo in questi giorni i conteggi delle domande: per la zona 2 a fronte di 201 posti sono pervenute 240 domande, per la zona 10 a fronte di 34 posti sono pervenute 93 domande. I vecchi permessi resteranno validi sino al 20 gennaio per permettere la conclusione del sorteggio e le nuove assegnazioni». [md, ecoinformazioni]

Tangenziale: Via San Bernardino da Siena

muro via san bernardinoReazioni politiche del muraglione, barriere fonoassorbenti, della nuova arteria comasca a ridosso delle case.

 

Il Movimento 5 stelle comasco ha annunciato la presentazione di una interpellanza sul nuovo manufatto per chiedere «chi è il responsabile preposto dal Comune a vigilare sui lavori, chi è l’analogo interlocutore della Società autostrada pedemontana lombarda, chi ha autorizzato il progetto in questo modo e ove fosse stato autorizzato conoscerne le motivazioni, come il Comune di Como intende intervenire in questa situazione che crea, in modo evidente, ancora maggiori disagi a chi abita in via San Bernardino, come mai nonostante gli incontri che il sindaco ha avuto con chi abita in questa zona non si sia intervenuti prima, come e in quanto tempo si pensa di intervenire presso la Società autostrada pedemontana lombarda per riportare la situazione, di già evidente disagio, in una situazione accettabile in cui i cittadini possano rivedere la luce e soprattutto non essere più dei “cittadini invisibili”». L’interpellanza chiede anche che: «Venga scritta e resa pubblica tramite la stampa una lettera di biasimo nei confronti della società Autostrada Pedemontana Lombarda, per il comportamento assunto nel gestire i lavori».

Per questo il consigliere comunale a Palazzo Cernezzi Luca Ceruti, M5s, chiede: «La sostituzione dei pannelli con barriere “umane” o almeno la sistemazione dello spazio antistante, con l’inserimento di verde con piante o altro».

Per il Partito democratico invece il consigliere regionale Luca Gaffuri ha inviato una lettera, il 28 di novembre, al presidente di Autostrada pedemontana lombarda S.p.a. Salvatore Lombardo «per chiedere conto dell’installazione delle barriere antirumore in corrispondenza di via San Bernardino da Siena – precisa una nota –. Barriere che per tipologia e dimensione arrecano notevole fastidio agli abitanti degli edifici che affacciano sull’infrastruttura».

«I residenti lamentano che per altezza e materiale del manufatto le barriere hanno un impatto insostenibile, privandoli della luce solare e penalizzandoli oltremodo in quanto alla visuale verso l’esterno delle loro case – scrive il consigliere democratico –. In effetti i pannelli istallati appaiono costituire un imponente muro di cemento, cosa che contrasta con gli indirizzi dichiarati da Pedemontana a proposito di barriere fonoassorbenti: “ottimizzare l’inserimento paesaggistico e coniugare la riduzione del rumore ad un’estetica gradevole”, come si legge sul sito internet istituzionale della Società».

«Anche quanto scritto nella Relazione Generale Interventi di Inserimento paesistico-ambientale, Ripristino del Progetto Definitivo della tratta A di Pedemontana e del primo lotto della Tangenziale di Como lasciava intendere situazioni differenti da quella che si sta verificando in via San Bernardino – prosegue Gaffuri –, perché nel documento si affermava di privilegiare, nell’approntare le barriere antirumore, tipologie di cristallo “in prossimità di centri abitati con tracciato in rilevato, ai fini della riduzione del cono d’ombra prodotto” oppure pannelli in metallo “prescelti per le loro caratteristiche di neutralità rispetto alle diversità dei contesti urbanizzati” e si chiariva che pure “il colore è un completamento importante della barriera, giacché consente di evitare la monotonia e di attenuare l’aggressività di alcuni materiali”». Di qui la richiesta del conigliere regionale di: «Intervenire per verificare quanto occorso con la posa delle barriere adiacenti alle abitazioni di via San Bernardino e perché siano assunte le misure idonee a rispondere alle esigenze di vivibilità e di miglioramento degli impatti anche visivi espresse dai residenti». [md, ecoinformazioni]

Amo la mia città libera/ La dichiarazione di Eva Cariboni



consiglio13ottobremodNel primo Consiglio comunale di Como dopo l’inserimento in giunta di Frisoni e Marelli e la decurtazione delle deleghe a Iantorno e Introzzi che si è dimessa, Eva Cariboni, Amo la mia città, : «Ci sentiamo liberi di decidere di volta in volta la nostra posizione» [leggi la dichiarazione]. Critiche di Paco-Sel alla gestione del rimpasto e solidarietà a Gisella Introzzi.

 

Dopo la nuova composizione della Giunta a Palazzo Cernezzi decisa dal sindaco Mario Lucini la lista civica che si è presentata nella coalizione che ha vinto le elezioni, Amo la mia città, si smarca dalla maggioranza.

Già nelle preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 13 ottobre Ada Mantovani, Adesso Como, ha ringraziato per il lavoro svolto l’assessora dimissionaria di Amo la mia città Gisella Introzzi, mentre Luca Ceruti, M5s, ha attaccato: «Sono uscite due donne e sono entrati un uomo e una donna, ma allora tutta questa attesa per rispettare la differenza di genere in Giunta in realtà non era un problema». Piena anche da Paco-Sel la solidarietà a Introzzi e ferma la presa di distanza anche sui modi con i quali è stato gestito il rimpasto espressa dal capogruppo Luigi Nessi.

La rappresentante della lista civica, Eva Cariboni, ha preso la parola [leggi la dichiarazione] per definire la posizione della lista nei confronti della maggioranza. Ha ricordato la difesa dell’assessora dimissionaria dagli attacchi negli ultimi mesi e rilevato che il «depotenziamento delle deleghe è una sfiducia nei nostri confronti», così come ha scritto l’interessata in una lettera aperta. Una sfiducia che è arrivata attraverso un «metodo non crediamo rispettoso per degli alleati». Di qui la sensazione che «la nostra presenza in maggioranza non più ritenuta importante» e la decisione, su temi specifici al di là di quello che era il programma elettorale, di sentirsi «liberi di decidere di volta in volta la nostra posizione».

Amo la mia città si è presentata in aula con alcuni sostenitori tra i quali l’ex consigliere Marco Servettini e l’ex assessora Introzzi in un clima comunque sereno, con tanto di saluti da parte di consiglieri e assessori di maggioranza e dello stesso sindaco che si è detto rammaricato delle dimissioni e ha ribadito che non c’è nessuna relazione fra il passaggio di deleghe e la lettera, «assolutamente non condivisibile», delle organizzazioni sindacali contro l’ex assessora al Personale. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

2 mozioni a 5 stelle a Como

villaolmoCeruti ha presentato 2 proposte a Palazzo Cernezzi: Per tutelare i boschi dalle moto; Per maggiore trasparenza sulla gestione dei fondi per Villa Olmo.

 

Due le mozioni presentata dal consigliere comunale comasco pentastellato a Palazzo Cernezzi. Nella prima Luca Ceruti ricorda che: «Martedì 8 luglio 2014 il Consiglio Regionale delle Lombardia ha approvato il Progetto di Legge 124 che ripresenta la possibilità per i Comuni di autorizzare lo svolgimento di manifestazioni che prevedono l’uso di mezzi a motore su sentieri, mulattiere e boschi». Una possibilità di cui: «Sottolinea l’incompatibilità fra escursionismo e motociclismo su terreno comune, che appare un paradosso rispetto agli innumerevoli progetti ed attività, anche in capo a regione Lombardia, per la promozione e per lo sviluppo del turismo dolce, di iniziative che tendano a rilanciare il paesaggio che ci circonda, il che richiedono investimenti modesti ma sono realizzabili solo sulla base di scelte precise e coerenti». Di qui la richiesta al sindaco di «non rilasciare permessi per eventuali iniziative volte in questa direzione sul territorio comunale» (la mozione).

La seconda nasce dallo stanziamento di 5 milioni da parte di Fondazione Cariplo per un progetto di valorizzazione di Villa Olmo che «apre la possibilità di un nuovo futuro pieno d’iniziative in grado di rilanciare non solo la nostra città, ma tutto il territorio lariano, soprattutto con benefici che non si limitano al solo punto di vista turistico, economico e culturale, ma le cui positive ricadute riguarderanno tutta la nostra comunità».

Il consigliere del Movimento 5 stelle chiede «la presentazione del progetto “Villa Olmo” alla popolazione entro il 30 settembre in cui siano presentati i costi e i tempi per la realizzazione» oltre alla «presentazione su come verranno scelte le ditte che interverranno nel lavoro di ristrutturazione della villa, delle serre, dei giardini», con la «creazione di una commissione speciale che vigili e che relazioni trimestralmente al consiglio su: stato di avanzamento dei lavori; stato criticità riscontrate e come s’intende intervenire; dettaglio dei soldi spesi; alla messa online in apposito spazio dei tutto quanto sopra, anche in coerenza al programma elettorale di questa giunta» (la mozione). [md, ecoinformazioni]

Como Ogm Free

ogm freeIl Movimento 5 stelle comasco chiede di bandire gli organismi geneticamente modificati dal capoluogo lariano.

 

Il consigliere comunale comasco del Movimento 5 stelle Luca Ceruti ha depositato lunedì 28 aprile una mozione per chiedere alla Giunta Lucini di: «Attivarsi utilizzando tutti gli strumenti a sua disposizione per contrastare la coltivazione di tutti gli organismi geneticamente modificati nell’ambito del comprensorio di riferimento, a salvaguardia della salute umana, dell’ambiente e della biodiversità agraria, cioè delle produzioni agricole peculiari del territorio comunale, verificando la disponibilità dei Comuni limitrofi ad attivarsi congiuntamente».

Arrivando così a dichiarare la città Comune Ogm Free, con anche cartelli segnaletici, con attenzione anche alle forniture delle mense comunali, fare una campagna di informazione, e anche mandare un messaggio al Governo (la mozione). [md, ecoinformazioni]

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