Marco Benzoni

La nuova piazzola camper a Como

como ippocastano«186 ricariche di acqua e 22 di energia nelle piazzole Csu 5 posti nel parcheggio di via Moro dove sarà posata anche una ricarica per le auto elettriche».

 

«Tra giugno e luglio nel parcheggio di via Aldo Moro gestito da Csu, la partecipata del Comune di Como, sono state 186 le ricariche di acqua effettuate e 22 quelle per l’energia – annuncia Palazzo Cernezzi –. Sono questi i primi dati a disposizione sull’utilizzo delle cinque piazzole per i camper, che dopo i lavori di sistemazione del parcheggio, sono state ricavate nell’area di via Moro».

«Per il cantiere, Csu ha stanziato 70mila euro che sono serviti per la realizzazione dei sottoservizi per la raccolta e smaltimento delle acque piovane, la riasfaltatura, la realizzazione di una piazzola di servizio per camper (5 posti) con scarico delle acque nere, la posa di una colonnina per l’erogazione di acqua potabile e energia elettrica e la posa di un sistema di video sorveglianza – prosegue il Notiziario comunale –. Come da progetto, prossimamente sarà posata anche una colonnina per la ricarica delle auto elettriche, la prima pubblica in tutta la città».

«Per lo scarico delle acque nere e il carico di acqua potabile il servizio è a pagamento ed è richiesto un contributo di 4 euro – si precisa –. Per quanto riguarda gli automobilisti i parcheggi a disposizione sono 76, due dei quali riservati ai disabili. La tariffa applicata per la sosta è di 50 centesimi all’ora, domenica e festivi compresi. Il parcheggio sarà aperto regolarmente anche il prossimo lunedì 1 settembre. La fiera zootecnica di Sant’Abbondio, infatti, sarà allestita nella piazzola sovrastante l’area di sosta».

«I parcometri non distinguono tra camper e auto e quindi non abbiamo numeri esatti sui camper che parcheggiano ogni giorno – afferma Marco Benzoni, direttore di Csu –. Dai controlli che facciamo, comunque, le piazzole sono sempre piene, segno che il servizio è stato ben accolto». [md, ecoinformazioni]

Piscina Sinigaglia: Palazzo Cernezzi in Tribunale

piscina sinigagliaNomina dei periti martedì il 2 settembre sulla vertenza per il distacco delle piastrellino a bordo vasca: «Necessario avviare gli accertamenti tecnici sullo stato della vasca e il distacco del rivestimento».

 

«È stata fissata per il prossimo 2 settembre la prima udienza per il ricorso giudiziale promosso dal Comune di Como per l’accertamento tecnico dello stato dei luoghi della vasca della piscina Sinigaglia – annuncia Palazzo Cernezzi –. Il prossimo 2 settembre, appunto, il giudice procederà con la nomina dei periti che dovranno indagare sul distacco delle piastrelline di rivestimento della vasca. Come previsto dal Codice Civile (art. 1669 – “.. quando si tratta di edifici o di altre cose immobili destinate per loro natura a lunga durata, se, nel corso di dieci anni dal compimento, l’opera, per vizio del suolo o per difetto della costruzione, rovina in tutto o in parte, ovvero presenta evidente pericolo di rovina o gravi difetti, l’appaltatore è responsabile nei confronti del committente e dei suoi aventi causa, purché sia fatta denunzia entro un anno dalla scoperta”) non essendo ancora trascorsi dieci anni dalla fine dei lavori permane la responsabilità dell’appaltatore nei confronti del committente».

«Una volta conclusa la fase di indagine, e solo a conclusione, si potrà procedere con i lavori di sistemazione della vasca – prosegue il comunicato –. L’accertamento tecnico è legato alla causa che l’Amministrazione comunale intenterà nei confronti dell’appaltatore proprio per la verifica della mancata o inesatta esecuzione degli obblighi contrattuali».

«Per capire quando potremo riaprire al pubblico la piscina – precisa Marco Benzoni, direttore di Csu, la società che gestisce l’impianto comunale, ora chiuso – dobbiamo aspettare l’incontro del 2 settembre. A quel punto mi auguro che si possano programmare i lavori e quindi definire un crono programma». [md, ecoinformazioni]

Posti barca temporanei a Como

porto comoDalle 8 alle 21 per una sosta massima di 12 ore, 8 ormeggi temporanei a pagamento a Porto Marina 2, a tariffa forfettaria di 2 euro con servizio acqua e luce».

 

«Per far fronte alla crescente richiesta di ormeggi temporanei nel primo bacino del lago e rispondere all’impegno assunto dal Comune con il Patto per la nautica, sono allo studio varie ipotesi per la realizzazione di strutture per l’ormeggio temporaneo – afferma Marco Benzoni, direttore di Csu, che gestisce i posti barca –. In via provvisoria e sperimentale per questa stagione estiva sono stati messi a disposizione alcuni spazi di ormeggio al porto Marina 2, posti che si aggiungono ai 4 già esistenti al molo di Sant’Agostino».

«Negli orari in cui il porto non sarà presidiato sarà possibile richiedere tramite telefonata ad apposito numero (331.7620105), l’apertura del cancello che controlla l’accesso alla marina – spiega Palazzo Cernezzi –. L’apertura verrà effettuata da remoto attraverso un apposito sistema telefonico. I posti a Sant’Agostino sono, invece, gratuiti (la marina non è chiusa e non c’è alcun servizio)».

«L’operazione raccoglie le sollecitazioni provenienti da più parti per agevolare l’approdo delle imbarcazioni turistiche, sicuramente in aumento in questi anni – dichiara Marcello Iantorno, assessore al Patrimonio del Comune di Como –. In questo modo, inoltre, potremo disporre di maggiori informazioni sulle quali costruire le future offerte anche in previsione degli incrementi che si avranno nel 2015 in occasioni delle manifestazioni legate ad Expo». [md, ecoinformazioni]

Ecoinformazioni è un circolo Arci

Anche ecoinformazioni in Pressenza