Mario Mantovani

30 milioni per gli ospedali lombardi

santannaUn investimento della Giunta regionale per l’ammodernamento delle strutture, mezzo milione di euro per il S. Anna.

 

«La Commissione delle tecnologie sanitarie istituita alcuni mesi fa si è occupata di fissare criteri oggettivi e modelli standard per analizzare le istanze di ciascuna Azienda sanitaria in riferimento all’acquisizione di nuove apparecchiature e ai relativi bisogni tecnologici – dichiara il vicepresidente e assessore alla Salute Mario Mantovani –. Sulla base del lavoro svolto dagli uffici e dalla Commissione sono stati dunque definiti parametri di riferimento, a cominciare dalla necessità di incrementare la qualità delle apparecchiature mediche, il che significa anche un maggior risparmio negli interventi di manutenzione, oltre che un evidente abbattimento dei rischi dovuti al loro malfunzionamento».

«In particolare, nell’assegnazione dei fondi – conclude Mantovani – abbiamo voluto valorizzare tutte le realtà ospedaliere pubbliche tenendo conto anche dei finanziamenti assegnati alle aziende in altri recenti provvedimenti».

Per l’Azienda ospedaliera S. Anna di Como sono previsti 550mila euro. [md, ecoinformazioni]

Sant’Anna: solo 78 interventi in tre anni con il robot Da Vinci

santannaIl Pd ricorda che è costato 2,66 milioni; per Gaffuri: «È un problema di gestione, non dei medici».

 

«È costato 2,66 milioni di euro ma in tre anni è stato utilizzato solo 78 volte – dichiara una nota del Partito democratico regionale lombardo –. È il robot Da Vinci, sofisticata apparecchiatura in servizio dal 2010 all’ospedale Sant’Anna di Como e in altri 9 ospedali lombardi, acquistata perché in grado di assistere i chirurghi in delicate operazioni a fegato, pancreas e su tumori ginecologici e urologici, garantendo altissima precisione e minore invasività. Il Da Vinci rappresenta di fatto l’evoluzione della chirurgia laparoscopica e permette tempi di ripresa del paziente molto più rapidi, riducendo significativamente le complicazioni post operatorie».

Una apparecchiatura estremamente utile del cui sottoutilizzo: «Ha chiesto conto il consigliere regionale del Pd Luca Gaffuri, autore di un’interrogazione in commissione a cui ha risposto questa mattina [lunedì 16 giugno] l’assessore alla sanità Mario Mantovani».

«A quanto ha spiegato l’assessore, una parte delle complicazioni sarebbe data dal difficile addestramento dei medici e dal costo delle componenti “di consumo” del macchinario – precisa la nota –. Una spiegazione che non convince il Pd, che rimarca come si sia molto lontani dall’effettuare i tre interventi al giorno previsti per utilizzare l’apparecchiatura in modo efficiente».

«I numeri parlano da sé da tre interventi al giorno previsti per portare a regime l’apparecchiatura siamo giunti a 78 interventi in tre anni – afferma Gaffuri –. Non è pensabile addossare la responsabilità ai medici, evidentemente c’è stata incapacità programmatoria e gestionale, che si nasconde dietro carenze di budget. Nelle prossime settimane verificheremo se lo stesso problema riguardi anche negli altri nove ospedali in cui il Da Vinci è in funzione». [md, ecoinformazioni]

Cittadella sanitaria a Camerlata

ospedalesantannaGaffuri: «Monitoreremo affinché gli impegni assunti vengano rispettati. Aspettiamo il cronoprogramma».

 

Dopo l’intenzione di mantenere l’impegno preso con i comaschi per la realizzazione della cittadella sanitari nell’area dell’ex ospedale Sant’Anna a Camerlata preso mercoledì 19 marzo nella competente Commissione regionale lombarda da parte dell’Assessore alla Sanità Mario Mantovani, «Ci aspettiamo ora che Regione Lombardia dia un segnale chiaro» ha dichiarato il consigliere regionale democratico Luca Gaffuri.

«Gli impegni assunti dai contraenti dell’Accordo di Programma in relazione alla riqualificazione dell’area ex ospedaliera di Camerlata non risultavano, infatti, ancora adempiuti – precisa una nota del Partito democratico –, anche se nel frattempo qualcosa, anche per effetto delle richieste del Pd, si sta lentamente muovendo».

«Abbiamo rilevato dalla risposta dell’Assessore che l’Asl non ha compiuto passi sostanziali, dedicandosi alla sua attività ordinaria ma tralasciando di avviare il trasferimento in via Napoleona – ha detto Gaffuri –. Anche sul fronte delle alienazioni del patrimonio immobiliare ospedaliero, si è provveduto a vendere gli immobili sparsi per Como e la provincia mentre solo ora si sta provvedendo alla stima per la vendita degli immobili del vecchio ospedale non più destinati a servizi sanitari: di lì verranno risorse che potrebbero essere decisive se solo la Regione le volesse per dare le ali alla realizzazione della cittadella. Ci preoccupa quindi che si parli degli impegni della Regione senza però indicare una data obiettivo entro la quale arrivare al risultato. Attendiamo quindi un cronoprogramma preciso da parte della Regione e un intervento sulla dirigenza della Asl perché agisca, monitoreremo affinché gli impegni assunti vengano rispettati». [md, ecoinformazioni]

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