Sant’Anna: solo 78 interventi in tre anni con il robot Da Vinci

santannaIl Pd ricorda che è costato 2,66 milioni; per Gaffuri: «È un problema di gestione, non dei medici».

 

«È costato 2,66 milioni di euro ma in tre anni è stato utilizzato solo 78 volte – dichiara una nota del Partito democratico regionale lombardo –. È il robot Da Vinci, sofisticata apparecchiatura in servizio dal 2010 all’ospedale Sant’Anna di Como e in altri 9 ospedali lombardi, acquistata perché in grado di assistere i chirurghi in delicate operazioni a fegato, pancreas e su tumori ginecologici e urologici, garantendo altissima precisione e minore invasività. Il Da Vinci rappresenta di fatto l’evoluzione della chirurgia laparoscopica e permette tempi di ripresa del paziente molto più rapidi, riducendo significativamente le complicazioni post operatorie».

Una apparecchiatura estremamente utile del cui sottoutilizzo: «Ha chiesto conto il consigliere regionale del Pd Luca Gaffuri, autore di un’interrogazione in commissione a cui ha risposto questa mattina [lunedì 16 giugno] l’assessore alla sanità Mario Mantovani».

«A quanto ha spiegato l’assessore, una parte delle complicazioni sarebbe data dal difficile addestramento dei medici e dal costo delle componenti “di consumo” del macchinario – precisa la nota –. Una spiegazione che non convince il Pd, che rimarca come si sia molto lontani dall’effettuare i tre interventi al giorno previsti per utilizzare l’apparecchiatura in modo efficiente».

«I numeri parlano da sé da tre interventi al giorno previsti per portare a regime l’apparecchiatura siamo giunti a 78 interventi in tre anni – afferma Gaffuri –. Non è pensabile addossare la responsabilità ai medici, evidentemente c’è stata incapacità programmatoria e gestionale, che si nasconde dietro carenze di budget. Nelle prossime settimane verificheremo se lo stesso problema riguardi anche negli altri nove ospedali in cui il Da Vinci è in funzione». [md, ecoinformazioni]

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