Mirko Baruffini

23 nuovi bus

bussptAsf investe 3,3 milioni di euro per nuovi mezzi.

«Undici nuovi autobus ecologici di ultima generazione sono entrati a far parte della flotta di Asf autolinee e sono già sulle strade di Como e provincia per il servizio urbano ed extraurbano gestito dalla società di trasporto con sede a Tavernola – spiega un comunicato –. Grazie a un investimento di 3,1 milioni di euro, finanziati per circa 900mila euro da fondi pubblici, l’età media del parco mezzi di Aasf Autolinee scende a 8,8 anni, in linea con il piano di rinnovo della flotta». L’azienda di trasporti ricorda anche che negli ultimi 2 anni sono stati fatti investimenti per 6 milioni di euro per il rinnovamento del parco mezzi.

«La capillarità del nostro servizio sul territorio e il numero elevato di passeggeri che ogni giorno utilizza i nostri autobus sono alcuni dei principali motivi per cui continuiamo puntualmente a investire importanti risorse per rinnovare la flotta aziendale con l’acquisto di autobus efficienti, confortevoli ed ecologici – afferma Annarita Polacchini, amministratore delegato di Asf autolinee –. Insieme al nostro personale, i mezzi sono il legame tra noi e la clientela e ciò che ci rappresentano agli occhi della popolazione: per questo motivo continueremo a impegnarci negli investimenti, nella manutenzione e nella pulizia quotidiana per offrire alla clientela un servizio di qualità, sotto più punti di vista». «Apprezziamo gli investimenti promossi da Asf autolinee – precisa Daniela Gerosa, assessora alla Mobilità del Comune di Como –. I nuovi mezzi rendono più comodo il servizio e soprattutto sono attrezzati per consentirne l’utilizzo anche da parte dei disabili, con un occhio doveroso ai consumi e all’ambiente».

Nello specifico: «L’azienda ha acquistato 2 autobus urbani, rispettivamente da 8 e 10,5 metri, per il servizio in città, 5 suburbani da 12 metri, 2 interurbani da 9,2 e 18 metri e 2 interurbani da 12 metri per le corse nelle province di Como, Lecco, Sondrio e Bergamo dove Asf autolinee svolge il servizio di trasporto pubblico. I veicoli sono tutti dotati di motorizzazione diesel Euro 6 con bassa fumosità e abbattimento dei livelli di particolato nell’aria. I nuovi mezzi sono dotati di aria condizionata, di indicatore prossima fermata e, per quelli non ribassati, del sistema di incarrozzamento disabili. Inoltre, su tutti è installato il sistema Dst (Driving Style Tools), l’impianto tecnologicamente avanzato per favorire una guida ecologica riducendo il consumo di carburante e le emissioni di inquinanti nell’aria. Il dispositivo è già installato sul resto della flotta di Asf Autolinee».

«L’investimento per il rinnovamento del parco mezzi ha riguardato anche l’acquisto di 11 autobus suburbani ribassati da 12 metri e di uno da 18 metri destinati al servizio extraurbano – prosegue la nota –: si tratta di 11 veicoli usati dotati di motorizzazione Euro 3 e 4, che vanno a sostituire mezzi con oltre 15 anni di anzianità. Attualmente la flotta aziendale è composta per il 26% da veicoli Euro 6 o EEV e per il 35% da veicoli Euro 4 o Euro 5, per una percentuale dei veicoli di classe ambientale maggiore o uguale all’Euro 3 pari al 100% del parco mezzi complessivo, comprensiva dell’installazione dei filtri antiparticolato su tutti i veicoli Euro 2. In totale sono 302 gli autobus in servizio, di cui 62 urbani».

«L’Amministrazione provinciale è molto attenta alle tematiche ambientali e alla qualità dell’aria e crede fortemente nell’importanza del trasporto pubblico locale – sostiene Mirko Baruffini, consigliere provinciale di Como con delega ai Trasporti e mobilità –. Nonostante le note difficoltà, si impegna costantemente nel proporre e discutere miglioramenti al servizio offerto, dialogando in maniera costante con Asf autolinee per valutare e realizzare gli interventi che meglio vanno incontro alla domanda proveniente dal territorio. Questo recente investimento è accolto molto favorevolmente e testimonia l’impegno dell’azienda nel collaborare insieme per offrire un servizio sempre più al passo dei tempi». [md, ecoinformazioni]

Non parte il cantiere sulla Ferrovia Como-Lecco

DSCF18551-550x413«I treni sono stati cancellati tutto agosto, senza che i lavori siano stati eseguiti!» denunciano i pendolari che chiedono un incontro in Regione.

«In data 29 aprile, in seguito a richiesta di incontro, il Comitato pendolari è stato convocato in Regione, accompagnato dal dott. Mirko Baruffini, Consigliere con delega ai trasporti della Provincia di Como, in rappresentanza del territorio – si legge in un comunicato congiunto di Comitato pendolari Ferrovia Como-Lecco, Circolo ambiente Ilaria Alpi, Legambiente – Circolo di Cantù, Associazione Como in treno, Associazione Club treni in Brianza, Mirko Baruffini, consigliere Provincia di Como, sindaco di Alzate Brianza –. In quell’incontro Rfi annunciò ufficialmente che, pur avendo altre priorità su linee più frequentate, aveva ottenuto finanziamenti per un minimo di manutenzione che avrebbe garantito alla linea di continuare a “stare in vita”. In un successivo incontro, tenutosi il 17 giugno, organizzato dalla consigliera [regionale lombarda della lista Maroni presidente] Daniela Maroni con la presenza dell’assessore [regionale lombardo alla Mobilità Alessandro] Sorte, davanti a una platea di sindaci del territorio, oltre ai consiglieri con delega ai trasporti della Province di Como e Lecco, Comitato pendolari Como-Lecco ed altre associazioni come il Circolo ambiente Ilaria Alpi, la Legambiente di Cantù e le associazioni Como in treno e Club treni Brianza, presenti all’incontro per collaborare, ognuno per la sua “specializzazione” alla manifestazione da organizzare a settembre presso la stazione di Alzate-Brenna (la fiera secolare di Alzate Brianza), è stato ribadito lo stesso impegno evidenziato sopra. Questo quanto dichiarato: “I lavori saranno effettuati quest’anno sfruttando la chiusura della linea per l’intero mese di agosto e, una volta terminati, miglioreranno l’indice di affidabilità nonostante questo sia già a buoni livelli”».

«Purtroppo però alle parole non sono seguiti subito i fatti: abbiamo appurato che nessun lavoro è stato fatto all’armamento, così come si evince dalle foto allegate – prosegue la nota –. Come si può effettivamente vedere, i binari sono in cattivo stato e impongono un rallentamento a 50km/h per un tratto di 5km tra le stazioni di Merone e Cantù; se lo stato dell’armamento non compromette a brevissimo la sicurezza dei treni, può diventare un problema nei prossimi anni; alla luce di quanto avvenuto in Piemonte dove Rfi, a causa della mancata manutenzione dell’armamento e delle gallerie, ha chiuso intere linee secondarie (e tra queste, a rischio c’è anche la famosa linea Cuneo-Ventimiglia attraverso il Colle di Tenda), è indispensabile intervenire tempestivamente ed evitare che questo accada anche alla Como-Lecco».

DSCF4962-550x366«Abbiamo quindi scritto immediatamente a Rfi – affermano gli scriventi – chiedendo spiegazioni e l’ing. Botti ci ha rassicurato dichiarando quanto segue: “Con riferimento ai lavori in corso di realizzazione nel mese si agosto sulla tratta tra Merone e Cantù le rappresento quanto segue. Si tratta di una prima fase di intervento finalizzata alla messa in sicurezza idrogeologica di alcuni punti critici della linea che richiedevano un urgente intervento. È prevista una seconda fase di intervento con inizio lavori a metà ottobre e fine lavori a dicembre, questa sì, finalizzata a rimuovere le attuali riduzioni di velocità presenti sulla tratta Merone-Cantù consentendo il ripristino della piena velocità di linea”».

Perciò: «Per definire meglio le date e le modalità dell’intervento, abbiamo chiesto un incontro in Regione Lombardia con la partecipazione di Rfi. Nel frattempo chiediamo all’assessore Sorte perché abbia autorizzato la sospensione del servizio per l’intero mese di agosto quando questa finestra temporale non è stata utilizzata per risanare i binari – come promesso – e alla luce del fatto che i treni della Como-Lecco non concorrono affatto allo sforzo di Trenord per Expo visto che sono treni diesel con materiale e personale dedicato». [md, ecoinformazioni]

Audizione presso la VI Commissione Regionale della Presidente della Provincia

Villa Saporiti«Alla Commissione – scrive in un comunicato stampa l’amministrazione provinciale -che ha allo studio il disegno di legge regionale che dovrà recepire e normare l’accordo siglato tra Canton Ticino e Regione Lombardia in merito al trasporto di materiale inerte dal Cantone verso l’Italia, la Presidente ha evidenziato le problematiche sollevate dall’ accordo stesso sul territorio comasco

Insieme al consigliere delegato Mirko Baruffini ha formulato una serie di richieste concrete che sono state recepite dalla Commissione.
Tra le altre, quella di operare con l’Agenzia delle Dogane per la riapertura di valichi minori, di contribuire al finanziamento di sistemi di videosorveglianza ai valichi non presidiati ed al finanziamento delle opere di messa in sicurezza dei percorsi che saranno interessati dal transito dei mezzi di trasporto, ma anche di vincolare in prima istanza i trasporti stessi a mezzi e percorsi che non interferiscano con i centri abitati. E’ stata sottolineata quindi la necessità di rendere l’accordo applicabile solo in presenza di controlli e verifiche della sicurezza di pedoni e ciclisti nei tratti interessati. Formulata la richiesta che, nella Commissione Tecnica che dovrà seguire
l’applicazione dell’accordo, la Provincia venga rappresentata dal dott. Franco Binaghi, Dirigente
del Settore Ecologia e Ambiente». [aq, ecoinformazioni]

Statuto Provincia/ Baruffini: «I comuni avranno tutto il tempo che vorranno per esaminare lo statuto

Copia_di_BARUFFINI_2.jpg_1517388527Il consigliere provinciale Mirko Baruffini ribadisce così la posizione espressa ieri dalla Presidente Maria Rita Livio in risposta al recente intervento di alcuni amministratori locali di area PD sul nuovo documento in fase di approvazione.

«Le proposte emerse in questi giorni – spiega Baruffini – sono utili e saranno oggetto di confronto nelle assemblee dei Sindaci, già programmate dalla Presidente per il 10 e il 18 giugno”. Di tutt’ altro tenore, invece, secondo Baruffini, l’intervento del consigliere provinciale Domiziana Giola: «Ancora una volta – prosegue Baruffini – la segretaria dell’ex consigliere regionale Gianluca Rinaldin, invece di dare un contributo costruttivo all’attività istituzionale, manipola fatti e situazioni inventandosi una polemichetta al giorno per ritagliarsi un briciolo di visibilità mediatica». E ribadisce: «I Comuni avranno tutti il tempo che vorranno per esaminare il nuovo Statuto della Provincia e le loro eventuali osservazioni saranno tenute in debita considerazione». [aq, ecoinformazioni]

17 aprile/ Il “girone” a Como perché nacque

170415 giorne perché?Un contributo dal passato al dibattito di oggi sulla pedonalizzazione del lungolago opportunità o svantaggio?, Le ragioni dell’incontro, Giuseppe Doria, Circolo Willy Brandt, Discussant, Ambrogio Benaglio, direttore dell’azienda di trasporti all’epoca, Enzo Pifferi, fotografo e giornalista, Sergio Simone, sindaco dell’epoca, Mirko Baruffini, consigliere provinciale delegato ai trasporti, Daniela Gerosa, assessore Comune di Como, Annarita Polacchini, amministratore delegato Asf Como, venerdì 17 aprile alle 17.30 al Circolo Willy Brandt in via Aristide Bari 8 a Como.

16 gennaio/ Cambiamenti climatici: le comunità di fronte alla sfida dell’adattamento

piazza cavour allagataSeminario organizzato da StudioGNS venerdì 16 gennaio a Villa Gallia in via Borgovico 148 a Como.

 

Programma:

Alle 8.45, Registrazione partecipanti;

Alle 9.15, Introduzione e saluti;

Alle 9.30, Lo sblocca Italia per gli interventi sul territorio, Chiara Braga, Commissione ambiente Camera dei Deputati;

Alle 9.50, I cambiamenti climatici: cause ed effetti, Carlo Dossi, Università degli Studi dell’Insubria;

Alle 10.10, Strategia europea sull’adattamento ai cambiamenti climatici, Stefano Fanetti, Università degli Studi dell’Insubria;

Alle 10.30, Punto sulla strategia italiana per l’adattamento, Barbara Pozzo, Università degli Studi dell’Insubria;

Alle 10.50, Major Adapt: il patto dei sindaci per l’adattamento meteo climatico, Mirko Baruffini, consigliere Provincia di Como;

Alle 11.10, Ricapitalizzazione intelligente e resiliente dei territori e delle città, Luca Biancucci, architetto 2020CityPlus;

Alle 11.30, Costruire città resilienti: strumenti, metodologie, esperienze, Marco Cardinaletti, EU Fund Sustainability manager – Eurocube S.r.l.;

Alle 11.50 La VAS a supporto della progettazione ambientale ed energetica, StudioGNS srl;

Alle 12.10, Tavola rotonda con i relatori e a seguire aperitivo.

Per iscrizione Internet www.studiogns.com. [md, ecoinformazioni]

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