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Moda arte storia società (e ricordi)/ Omaggio a Grazietta Butazzi

Un omaggio a una grande personalità della cultura italiana recente, ancorché poco nota: è questo il senso della giornata di studi organizzata ieri 20 giugno a ricordo di Grazietta Butazzi dalla Fondazione Antonio Ratti nella sua sede di Villa Sucota.
Grazietta Butazzi, storica del costume e della cultura materiale in Italia, ha un’importanza fondamentale nella storia della moda e del tessile. A partire dagli anni Settanta e fino alla scomparsa, avvenuta all’inizio di dicembre dello scorso anno, ha incessantemente lavorato affiché quell’ambito di studi raggiungesse quel riconoscimento che gli era dovuto e che in un luogo come Como – che sul tessile ha costruito la sua fortuna economica nei decenni passati e che ancora oggi è riconosciuta come eccellenza a livello mondiale – dovrebbe essere ben chiaro. È forse pensando a questo che la Fondazione Antonio Ratti ha organizzato questo convegno con tanta cura e sollecitudine; ma, d’altra parte, è risultato evidente a tutte le persone convenute che la giornata di ieri è stata in primo luogo un ricordo, affettuoso e partecipato, di una grande amica e di una grande studiosa, sempre disponibile e sempre stimolante.
Grazietta Butazzi ha avuto qualche occasione di tangenza con Como (suo, per esempio, è un breve intervento per un volume di Como e la sua storia, così come sulle sponde del Lario si svolse uno dei primi, importanti convegni dedicati alla storia del costume e del tessile in Italia), ma soprattutto la sua opera ha influenzato e rafforzato tutte le diverse imprese che nel corso degli ultimi decenni si sono poste l’obiettivo di valorizzare la storia del tessile, della moda e del costume.
Il convegno della Fondazione Antonio Ratti è un ottimo esempio di come si possa fare ricerca senza rinunciare a un coinvolgimento emotivo. Le numerose studiose che hanno preso la parola per analizzare i diversi aspetti dell’opera e dell’eredità di Grazietta Butazzi hanno saputo coniugare ricordi personali e questioni fondamentali per la storia culturale recente, storia di genere e analisi dei manufatti, immagini e parole, divulgazione e approfondimento. A tratti, in modo straordinario, è emerso quale può essere un modello di ricerca e di comunicazione, che andrebbe esteso in ambiti ben più ampi di quelli della cultura tessile.
Evidentemente ispirate dalle esperienze condivise con l’amica scomparsa, tutte hanno delineato un percorso impegnativo ma praticabile, che potrebbe riservare sorprese – e non solo sul piano squisitamente tecnico – anche per Como. In attesa della pubblicazione degli atti, si è già ipotizzato un lavoro di approfondimento sui materiali che gli eredi di Grazietta hanno voluto destinare alla pubblica consultazione nella biblioteca della Fondazione. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

20 giugno/ Moda arte storia società

La Fondazione Antonio Ratti dedica una giornata di studio a Grazietta Butazzi, una delle più importanti storiche del costume e moda italiane del dopoguerra, mancata lo scorso 1° dicembre.

Il convegno Moda arte storia società. Omaggio a Grazietta Butazzi si tiene venerdì 20 giugno 2014, presso la sede della Fondazione Antonio Ratti a Villa Sucota.

Per più di quarant’anni, Grazietta Butazzi si è occupata di storia del costume, spaziando dalle corti cinquecentesche al costume popolare, dalla moda italiana del novecento alla stampa di moda del settecento, con una profonda conoscenza degli aspetti materiali dei manufatti vestimentari, ma con una costante attenzione agli intrecci fra le mode, la società, la cultura, il potere, la quotidiana vita delle donne. Il suo metodo di studio ha contribuito a formare una generazione di ricercatori e a creare le basi di una “scuola italiana” negli studi sulla moda. Al convegno a lei dedicato interverranno, in qualità di moderatori e relatori, i più importati studiosi italiani di storia della moda e museografia, chiamati a raccontare e testimoniare l’importanza delle numerose ricerche che hanno fatto capo a Grazietta Butazzi.

La sessione della mattina, Grazietta Butazzi: un metodo, affronterà da diversi punti di vista l’approccio metodologico alla storia del costume e della moda da lei messo a punto, evidenziandone le potenzialità e i possibili sviluppi.
La sessione pomeridiana, intitolata Ricordando Grazietta, darà spazio alle testimonianze di coloro che hanno lavorato al suo fianco in ricerche, mostre e pubblicazioni.

Questo il programma completo:

Grazietta Butazzi: un metodo
Programma della mattinata

9.00 – Registrazione e Welcome coffee
9.30 – Saluto di Bartolomeo Pietromarchi, direttore della Fondazione Antonio Ratti
9.45 – Claudio Salsi, Soprintendenza Castello, Musei Archeologici e Musei Storici, Milano
Introduzione al convegno

Moderatrice: Alessandra Mottola Molfino, museologa e storica dell’arte

10.00 – Maria Luisa Rizzini, Istituto Marangoni, Milano
Grazietta Butazzi e la storia del costume. Le origini di un metodo
10.15 – Maria Giuseppina Muzzarelli, Università di Bologna
Oltre trent’anni dopo “Moda. Arte, Storia e Società”
10.30 – Aurora Fiorentini, Polimoda, Firenze
La storia delle donne attraverso le fotografie di famiglia. Un metodo di lavoro
10.45 – Lucia Savi, Victoria and Albert Museum, Londra
La Moda Italiana, tra passato e futuro, metodologie a confronto

Coffee break

Moderatrice: Cristina Aschengreen Piacenti, museologa e storica dell’arte

11.30 – Elisa Tosi Brandi, Università di Bologna
Vicende di oggetti e di uomini tra corte e città
11.45 – Francesca Piovan, Storica del tessuto e della moda
La moda a Treviso nei secoli XVI-XVII. Forme e semantica dell’abbigliamento cittadino
12.00 – Roberta Orsi Landini, Fondazione Roberto Capucci, Firenze
e Thessy Schoenholzer Nichols, Polimoda, Firenze
Schedare i costumi

12.30 – Apertura Biblioteca Grazietta Butazzi
Introduzione Beatrice Rumi, Coordinatrice Sistema Bibliotecario Intercomunale di Como

Light lunch

Ricordando Grazietta
Programma del pomeriggio

Moderatrice: Annalisa Zanni, Museo Poldi Pezzoli, Milano

14.00 – Stefania Ricci, Museo Salvatore Ferragamo, Firenze
Una storia di vita: io e Grazietta
14.15 – Marzia Cataldi Gallo, DVJ Centro Studi Tessuto e Moda, Genova
Percorsi di storia del costume con Grazietta dalle uniformi civili alle
fastose vesti seicentesche a quelle povere dei meno abbienti

14.30 – Bruna Niccoli, Università degli Studi di Pisa
Fonti iconografiche e moda tra storia e creatività: la “lectio magistralis” di Grazietta Butazzi
14.45 – Enrica Morini, Università IULM, Milano
Fare storia con le immagini

Moderatrice: Margherita Rosina, MuST, Museo Studio del Tessuto

15.00 – Flavia Fiori, Museo d’Arte Religiosa, Oleggio
L’abito ritrovato
15.15 – Paola Goretti, Università di Teramo – Fondazione Crocetti, Roma
Delle guardarobe illustri: studi di alta epoca
15.30 – Anna Maria Colombo, Università di Torino

Dodici anni al “Sole”. La collaborazione di Grazietta Butazzi per il domenicale del Sole 24 ore

Moda e storia nel Novecento in mostra

Una piccola, raffinatissima mostra alla Fondazione Antonio Ratti (a Villa Sucota sulla via per Cernobbio) è dedicata al disegnatore e figurinista John Guida, ma è anche e soprattutto un’occasione per verificare come, con intelligenza (e leggerezza), si possa parlare di storia e di politica e di moda. (altro…)

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