neofascismo

Coordinamento comasco per la Pace/ Ferma condanna

Il Coordinamento Comasco per la Pace vuole esprimere una ferma condanna alla provocazione avvenuta nella serata di martedì 28 novembre da parte del Fronte Veneto Skinheads presso l’assemblea di Como senza frontiere.


Al di là dei contenuti confusi e contraddittori del proclama presentato, riteniamo un fatto grave che una libera Assemblea di donne e uomini impegnati nel dare risposte sociali concrete a problematiche del territorio, venga interrotta da gruppi violenti che si ispirano più o meno apertamente al periodo più buio della nostra storia.

Questi fatti rendono ancor più evidente la necessità di una riflessione a tutti i livelli per far sì che i valori democratici non vengano messi in pericolo da coloro che vorrebbero vedere la costruzione di una società nuovamente antidemocratica.
Il Coordinamento Comasco per la Pace esprime, quindi, il suo appoggio a tutte le persone che ieri sono state interrotte e a tutte quelle persone che quotidianamente difendono i valori della democrazia; questi fatti non devono accadere.[Coordinamento comasco per la Pace, il presidente Mario Forlano, il direttore Fabio Ronchetti]

Como senza frontiere: “Ringraziamo per la solidarietà, rinnovando il nostro impegno”

Featured Image -- 72617È di ieri la notizia, pubblicata sul nostro blog  e ripresa dai  mezzi di comunicazione locali  e nazionali, della provocazione squadrista subita da diversi membri della nostra rete riuniti in assemblea.

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Associazione Italia Cuba: “Vergognosa dimostrazione” contro Csf

«È di ieri la notizia della vergognosa “dimostrazione” del Veneto Fronte Skinhead, durante la riunione plenaria di Como Senza Frontiere.
Davanti al nuovo e non isolato episodio di violenza dell’estrema destra, non possiamo più tacere e chiaramente esprimiamo la nostra massima solidarietà a Como Senza Frontiere, che sta facendo un grandissimo lavoro coi migranti che vivono nel nostro territorio.
L’episodio che ha coinvolto Como senza Frontiere si somma ad altri “piccoli” gesti che col passare del tempo cercano di minare gli spazi democratici della città. La cosa non è più tollerabile.
Da parte nostra, riteniamo quanto meno indispensabile promuovere e sollecitare quanto prima una mobilitazione delle organizzazioni che si rifanno ai valori dell’antifascismo e dell’antirazzismo.» [Associazione nazionale di amicizia Italia Cuba circolo di Como Vilma Espin]

Pd Como: “Un’azione aberrante, rischiosa deriva xenofoba”

download (1)Il Gruppo consiliare Pd del Comune di Como e Partito Democratico Città di Como esprimono la propria solidarietà alla rete Como senza frontiere in seguito all’irruzione del gruppo Veneto fronte skinheads, martedì 28 novembre, al Chiostrino di Sant’Eufemia, dove si stava regolarmente svolgendo l’assemblea della rete; richiamando l’amministrazione comunale a una maggior presa di responsabilità verso la gestione dell’accoglienza. (altro…)

Anpi provinciale di Como: “le autorità intervengano contro il neofascismo”

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In seguito all’intimidazione subita dalla rete Como senza Frontiere martedì 28 novembre, la sezione provinciale dell’Anpi di Como rivolge una lettera aperta alle istituzioni locali e nazionali, chiedendo un intervento concreto e tempestivo contro le manifestazioni di stampo fascista sul territorio. 

«Como 29 novembre 2017

LETTERA APERTA

  1. Marco Minniti, Ministro degli Interni

sig. Prefetto di Como, dr. Bruno Corda

sig. Questore di Como, dr. Giuseppe De Angelis

sig. Sindaco di Como dr. Mario Landriscina

Alle autorità,

in qualità di Presidente provinciale dell’Anpi di Como, intendo con la presente portarvi a conoscenza di un fatto accaduto nella serata di ieri nella nostra città. Durante un’assemblea della rete Como Senza Frontiere (associazione di cui fanno parte rappresentanti di tutte le forze democratiche oltre ad alcune parrocchie e ai Padri Comboniani), si è verificata un’irruzione di una quindicina di giovani fascisti aderenti ad una associazione culturale  denominata “Veneto fronte skinheads” che ha fatto irruzione  nella sala dove si teneva l’assemblea, imponendo ai presenti la lettura di un volantino farneticante, fascista e razzista, che si concludeva con lo slogan “basta invasione”.

Da tempo le forze democratiche comasche e non solo denunciano una pericolosissima deriva di stampo fascista a Como, in Lombardia, in Italia ed in Europa, purtroppo spessissimo sottovalutata dalle istituzioni.

Il fenomeno migratorio, e la pessima gestione che il nostro Paese ha nei confronti di chi scappa da guerre, fame, e miseria dà a questi individui il fianco per unificare, sulla base di false informazioni, i vari gruppuscoli neofascisti che cercano consenso e creano guerra tra poveri, odio razziale, intolleranza e tensione nelle città che vedono attive reti ed organizzazioni di volontarie e volontari solidali con i migranti e che si occupano di accoglienza come fa da più di un anno a questa parte  Como senza frontiere che si preoccupa di portare cibo, acqua, vestiti e coperte, mentre il Comune sradica panchine e chiude l’acqua nei posti dove si accampano questi disperati.

Nel contempo ci permettiamo di segnalare come sul nostro territorio siano in aumento manifestazioni di stampo fascista e nazista a partire dalla parata, che purtroppo si ripete ogni anno in quel di Dongo e Mezzegra, che dovrebbero essere luoghi sacri per la memoria e la democrazia di questo paese,  o ai raduni di naziskin in quel di Cantù con il sottinteso beneplacito delle autorità preposte. Purtroppo un atteggiamento lassista nei confronti di chi viola col pensiero, con gli scritti e con le azioni, i principi di democrazia scritti a chiare lettere nella nostra Costituzione, non può che aiutare a produrre questi episodi. Nella nostra città in tempi recenti ci sono state altre manifestazioni di intolleranza e avvertimenti di tipo mafioso da parte di queste organizzazioni: basti pensare alla sacca di sangue esposta sulla porta del sindacato Cgil o ai manichini impiccati appesi ai lampioni, solo per citarne qualcuno. Ora si è passati alle intimidazioni fisiche, in cui a nostro avviso ci sono estremi di reato per violenza privata e per apologia di fascismo, esiste il filmato, vedremo se ci saranno provvedimenti nei confronti di persone perfettamente identificabili. Quello che ci domandiamo è se stiamo aspettando che brucino qualche sede di un sindacato o di qualche associazione o passino a colpire fisicamente le persone. L’irruzione di ieri sera e quanto sta avvenendo in questi ultimi tempi, i 1000 o giù di li al campo 10 del Monumentale di Milano in parata con saluto fascista o il tentativo di riproporre la marcia su Roma di nefasta memoria, sono solo la parte più visibile della sfida allo stato, una strategia ben chiara, che se non verrà combattuta con la legalità (e non servono nuove leggi) ma in maniera precisa, ci porterà alle porte di un nuovo fascismo. Da parte nostra come organizzazione democratica, depositaria di quei valori che con la Resistenza hanno portato l’Italia in un lungo periodo di pace e democrazia, faremo il possibile per contrastare questa deriva. Chiediamo un intervento deciso  delle Autorità preposte. Non solo si vigili, ma si intervenga.

Nella speranza che queste non siano parole al vento, attendiamo con speranza un riscontro nei fatti».

[Guglielmo Invernizzi, Presidente provinciale Anpi Como]

 

Cgil Como: ferma condanna dell’azione del Veneto fronte skinheads, il prefetto convochi un tavolo

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«Nella serata di martedì 28 novembre, nel corso della riunione del coordinamento Como senza frontiere presso il chiostrino di Sant’Eufemia, si è verificata l’irruzione di un gruppo di persone qualificatesi come: “Associazione culturale Veneto Fronte Skinheads”. Il drappello di individui ha interrotto i lavori del coordinamento, e con modalità tracotanti e muscolari, ha imposto ai presenti la lettura di un documento dal titolo Como senza frontiere: ipocriti di mestiere.

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La solidarietà dell’Arci alla rete Como senza Frontiere

downloadL’Arci nazionale esprime piena solidarietà alla rete di associazioni Como senza frontiere e al comitato Arci di Como per l’irruzione, nel corso di una riunione, di un quindicina di individui del Veneto fronte skinhead. Il gruppo di neofascisti, con atteggiamento paramilitare, ha letto un farneticante comunicato razzista, infarcito di accuse rivolte alle associazioni che lavorano per i diritti dei migranti.
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Prc: vergognosa azione squadrista contro Csf

«Vergognosa azione squadrista compiuta durante l’assemblea della rete Como senza frontiere della quale la Federazione provinciale  di Como di Rifondazione Comunista  è membro sin dalla fondazione. Tutta la nostra solidarietà a chi ha dovuto subire l’ennesima provocazione di stampo fascista. (altro…)

Video/ Provocazione fascio razzista contro Como senza frontiere

La riunione di Como senza frontiere del 28 novembre al Chiostrino di Sant’Eufemia a Como dalle 21 è stata animata alle 21,30 da una provocazione di stampo fascista e razzista svolta da un gruppo di 15 esponenti dell’associazione culturale Veneto fronte skinheads che è entrata nella sala al primo piano dove era in corso la riunione della rete e ha imposto la lettura di un volantino che si concludeva con il bizzarro slogan: “Basta invasione”. I e le partecipanti di decine di organizzazioni che  costituiscono la rete non hanno accettato la provocazione  e hanno “accolto” i provocatori con cortesia e stupore per le nefandezze scritte nel loro documento. Alla fine della lettura del “proclama” i provocatori hanno lasciato la sede dove è continuata regolarmente la riunione in corso. Presto on line su ecoinformazioni il video dell’azione.

se non funziona youtube usare questo link

https://photos.app.goo.gl/j8BOHfPO3VZqKnO03

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