Prc Como

Prc e Sinistra per Mariano chiedono una commissione antimafia

logo prcDopo i gravi fatti riconducibili all’attività mafiosa nel territorio, il circolo Prc A. Natta e la lista Sinistra per Mariano propongono nuovamente l’istituzione di una commissione antimafia sul territorio della Bassa Brianza. Leggi nel seguito dell’articolo il comunicato.

«Storicamente il Prc non ha mai avuto l’abitudine di nascondere le proprie posizioni, ne tantomeno di “distrarsi” davanti a certi avvenimenti, la nostra abitudine è piuttosto quella di denunciare simili fatti. Questo è ciò che faremo. Da più di cinque anni stiamo portando avanti un progetto per la legalità, attraverso continue denunce, iniziative, documenti e comunicati stampa dove sono stati portati alla luce infiltrazione ed attività mafiose presenti e riscontrabili senza fatica sul nostro sinistra per marianoterritorio. Purtroppo le notizie giunte negli ultimi giorni riguardanti gli arresti di esponenti della ridente cittadina brianzola di Mariano Comense non sono certo, come alcuni sostengono, un fulmine a ciel sereno. Contestiamo senza indugio l’abituale minimizzazione del problema, le dichiarazione di totale inconsapevolezza da parte delle autorità cittadine ed il velo di omertà che purtroppo porta la stragrande maggioranza degli abitanti a negare l’esistenza del gravissimo problema. Mariano Comense esce da questa vicenda con le ossa rotte, la vera questione è culturale ed ha una gravissima deriva di disinformazione ed autonegazione del problema.Giovanni Falcone ribadiva continuamente che per sconfiggere la piaga mafiosa è necessaria una vera “rivoluzione culturale” e noi sosteniamo a piena voce questa tesi. Il problema in città è di doppia natura, la presenza della ‘ndrangheta infiltrata in attività legali oltre che nei più caratteristici traffici illeciti e la non consapevolezza della gran parte della cittadinanza sulla gravità della situazione. Il Partito della Rifondazione Comunista, attraverso la costituzione, insieme con il Partito dei Comunisti Italiani, della lista Sinistra per Mariano ha messo nei primi punti del programma elettorale il tema della legalità, proprio perché da svariato tempo siamo consapevoli della situazione gravissima e denunciamo la crisi della legalità stessa nella nostra città. Durante la campagna elettorale abbiamo organizzato un incontro pubblico dove abbiamo affrontato e sviscerato la questione con il relatore Marco Fraceti – direttore dell’Osservatorio antimafia di Monza e Brianzache ha parlato per più di due ore, spiegando come la ‘ndrangheta comanda sui nostri territori. Come Prc crediamo e ribadiamo con forza che la legalità deve rimanere sempre e comunque al centro della discussione. Da anni determinate amministrazioni si sono concentrati sul cosiddetto “pericolo straniero”, tralasciando la deriva mafiosa che nostro malgrado stiamo subendo a Mariano Comense. E’ necessario che tutte e tutti prendano la decisione giusta e dicano un fermo no al compromesso mafioso e al favoritismo mafioso. Da anni il nostro partito chiede con forza una commissione antimafia, crediamo inoltre che sia necessaria una serie di incontri i con la giunta per discutere subito ed urgentemente della questione». [Prc – Sinistra per Mariano]

Prc/ Sant’Anna imbarazzante

prcLa segreteria provinciale del Prc denuncia nuovamente problemi all’ospedale Sant’Anna “eccellenza lombarda”. Leggi nel seguito del post il comunicato.

«Ancora una volta la Federazione Provinciale della Rifondazione Comunista di Como si trova costretta a denunciare episodi francamente imbarazzanti per una struttura ospedaliera che dovrebbe essere una “eccellenza lombarda” per usare le parole dell’ex Governatore  Formigoni.

La struttura ospedaliera che ha appena quattro anni di vita è stata messa ko dalla grandinata di ferragosto che ha bloccato i pluviali favorendo così copiose infiltrazioni nell’atrio dello stesso ospedale. Certamente non si può dare la colpa alla grandine! Ci chiediamo con quali criteri è stata costruita la struttura se basta così poco per fare danni materiali. Se ci fossero state copiose nevicate durante l’ultimo “mite” inverno cosa sarebbe accaduto?

L’altra questione riguarda i numerosi furti verificatisi all’interno delle auto dei dipendenti del S. Anna verificatesi negli ultimi giorni. Ci si chiede come sia possibile che ciò accada a scapito, peraltro, di soggetti che parcheggiano a pagamento per espletare il proprio dovere, quello di lavorare per mantenere dignitosamente le proprie famiglie. Come è possibile che non ci sia una vigilanza all’interno di un parcheggio a pagamento di un ospedale e sia permesso a delinquenti di ogni specie di forzare le autovetture e arraffare di tutto all’interno delle automobili?

Attendiamo fiduciosi risposte non solo dalla Direzione dell’ospedale ma dall’impresa che si è aggiudicata i lavori per la costruzione dello stesso nonché dal Sindaco di San Fermo della Battaglia che della questione parcheggi a pagamento ne ha fatto una questione prioritaria ma  che non ci pare abbia rilasciato dichiarazioni in merito ai furti avvenuti». [Segreteria provinciale Prc Como]

Prc/ I padroni delle ferriere di Dongo arraffano milioni e non pensano al futuro del paese

DONGO MANIFESTO prcCon un comunicato stampa, la segreteria provinciale del Prc comasco, denuncia la grave situazione delle ferriere di Dongo.

«Le vicende che negli ultimi anni hanno interessato l’ AFL -Ferriere di Dongo ora Isotta e Fraschini (dal fallimento del 2009 , alla condanna per bancarotta del 2013 fino alle recenti indagini, con conseguente arresto del gruppo dirigente del Gruppo Casti -proprietario delle ferriere- per i reati di evasione fiscale, contributiva e dell’ IVA) dimostrano una sola cosa: gli investimenti per ricerca e innovazione, e più in generale la crescita sana dell’ azienda, che avrebbero garantito anche occupazione in crescita e sicurezza di un reddito per i lavoratori, non sono mai stati al primo posto ( e neanche al terzo o al quarto) fra gli obiettivi della proprietà. Di fronte ad un disinteresse così evidente e ad un atteggiamento speculativo e irresponsabile restano irrisolti gravi problemi sociali. Ci sono cose alle quali provvedere subito, come il prolungamento degli ammortizzatori sociali per i 180 dipendenti, ma anche lo sblocco dei conti correnti per pagare gli stipendi arretrati (aprile, maggio e giugno) ma soprattutto per riavviare gli impianti che sono fermi per mancanza di materiale e non per mancanza di ordini. Ci sono da sentire anche i lavoratori, le loro famiglie, gli amministratori locali, perché il caso della AFL chiama in causa il futuro dell’ intera zona.

Infatti per un ragionamento complessivo sul da farsi ,non possono essere dimenticate questioni che vanno poste all’ attenzione dei commissari che devono stabilire lo stato di salute dell’ azienda e del ramo produttivo di Dongo ma anche dei compratori stranieri che si sono detti interessati nei mesi scorsi
a) a bonifica di un sito sul quale da quasi duecento anni si svolgono attività siderurgiche anch’ essa in grado di offrire opportunità occupazionali
b)la riconversione produttiva dell’area delle ferriere, e l’individuazione di settori produttivi nuovi come quello delle energie rinnovabili, o quello della cantieristica navale nella prospettiva di un rilancio del trasporto lacuale
c) la valorizzazione degli impianti siderurgici dismessi all’interno di un percorso museale sull’ industria lombarda all’ interno del quale Dongo assume un’ importanza storico-monumentale notevole

Noi invitiamo alla mobilitazione su questi temi e ci schieriamo ancora una volta per la difesa del reddito e dell’ occupazione dei lavoratori di Dongo, e per la creazione di uno sviluppo sostenibile per le zone dell’ alto lago. » [Segreteria provinciale – Prc Como]

 

Le ragioni di Berlinguer

berlinguerNella serata di mercoledì 11 giugno il salone Bertolio ha ospitato Le ragioni di Berlinguer, l’incontro dedicato all’eredità politica e morale dello storico leader comunista nel trentennale della sua scomparsa.

Promosso da Rifondazione e dal Pdci comasco, l’evento ha visto la partecipazione di Giuseppe Calzati, presidente dell’Istituto di Storia Contemporanea Peretta, e del direttore del centro studi Cespi Vittorio Gioiello, coordinati nei loro interventi dal segretario lariano di Rifondazione Pierluigi Tavecchio e dal suo omologo del Pdci, Andrea Cazzato.

Gli ospiti hanno così affrontato la complessa figura del Segretario per antonomasia da un doppio punto di vista, storico ma anche più specificatamente politico: Calzati infatti ha ripercorso la traiettoria personale di Berlinguer, dai suoi esordi “romani” al fianco di Togliatti al compromesso storico, per arrivare alla questione morale e alle ultime battaglie prima della morte. Un contributo corposo, quello dello storico comasco, che è stato poi “completato” da Gioiello, incaricato di fare luce sulle ragioni ideali alla base del pensiero berlingueriano. L’eurocomunismo, lo spirito sinceramente democratico, la stessa questione morale per cui ultimamente è ricordato nel dibattito politico, contribuiscono per lo studioso milanese alla “specificità” del politico sardo, trovatosi ad operare in un periodo e in un luogo estremamente difficile come l’Italia degli anni ’70.

La particolarità di Berlinguer è stata confermata anche dalla seconda fase dell’incontro, dedicata agli interventi dal pubblico: se Marco Lorenzini ha portato i saluti di Sel, concentrandosi nel suo contributo sull’eredità tremendamente attuale del leader comunista nell’Italia di oggi, il consigliere regionale del Pd Luca Gaffuri ha invece ricordato la capacità di Berlinguer di attirare le simpatie e il rispetto di una platea molto più ampia di quella del Pci, conquistando consensi elettorali e non in segmenti sociali apparentemente lontani dal suo messaggio. Un “talento” che può essere visto come un invito all’unità delle forze progressiste e di Sinistra nell’Italia di oggi, come richiamato in altri interventi, come quello di Michele Marciano, presidente del circolo comasco di Legambiente.

Una serata intensa quindi, che ha visto anche l’esposizione nel salone di articoli di giornale, libri e cimeli dedicati all’esponente del Pci, messi a disposizione dai militanti del Prc e dei simpatizzanti del vecchio Partito Comunista. [Luca Frosini, ecoinformazioni]

11 giugno/ Le ragioni di Berlinguer

ragioni di berlinguerConferenza pubblica sul pensiero e la vita del dirigente comunista, intervengono Giuseppe Calzati, presidente Istituto di storia contemporanea “P.A. Perreta”, Vittorio Gioiello, direttore Associazione Cespi, coordinano Pierluigi Tavecchio, segretario provinciale Prc, e Andrea Cazzato, coordinatore provinciale Pdci, mercoledì 11 giugno alle 20.30 al salone A. Bertolio in via Lissi 6 a Como, organizzata per il trentesimo anniversario della morte di Enrico Berlinguer dalle Federazioni provinciali comasche di Prc e Pdci.

21 Maggio/ Sinistra per Mariano e beni comuni

sinistra per marianoMercoledì 21 maggio alle 21, la lista Sinistra per Mariano, promuove a Mariano Comense presso la sala civica di piazza Roma un’iniziativa con al centro della discussione il tema Beni Comuni. Interverranno : Giuseppe Cavalli, della segretaria regionale Prc., Roberto Romano editorialista del quotidiano Il Manifesto e Catena Cardillo Biagio, dell’osservatorio sui beni comuni di Monza Brianza.

18 maggio/ Paolo Ferrero per Tispras a Como

paolo ferreroIl segretario nazionale del Prc Paolo Ferrero, sarà a Como domenica 18 maggio alle 9.30 a banchetto informativo di L’altra Europa con Tsipras in piazza Duomo. La presenza di Ferrero suggella con l’autorevolezza del leader nazionale l’impegno che gli attivisti di Rifondazione hanno profuso nella raccolta delle firme e stanno sviluppando nella campagna elettorale.

Il Prc contro la manifestazione di estrema destra a Como

logo prcLa segreteria provinciale del Prc comasco, diffonde un comunicato stampa dove denuncia il riproporsi di manifestazioni neofasciste a Como. «La segreteria provinciale di Como del Prc denuncia il riproporsi di provocazioni fasciste sotto forma di manifestazioni come quella annunciata in città per il 30 aprile prossimo. Nel condannare fermamente questa aperta violazione delle leggi che vietano la ricostituzione del partito fascista e l’ esaltazione della sua ideologia, il Prc comasco condivide pienamente la posizione espressa dall’ Anpi città di Como e invita i cittadini alla massima vigilanza in difesa dei valori democratici. Per riaffermare i principi della Costituzione nata dalla Resistenza, tutti siamo chiamati a ricordare le ragioni della lotta di liberazione dal nazifascismo  ma anche ad impedire, ognuno nel rispetto del proprio ruolo, che si manifesti a favore di un regime e di un’ ideologia che per un ventennio hanno privato il paese dei diritti democratici, hanno cancellato con la violenza la libertà di pensiero e di parola, hanno imprigionato e ucciso gli oppositori,  prestandosi infine ai piani di sterminio nazisti».

Scandalo Abbott

prcRifondazione chiede se Valduce e Ospedale di Gravedona hanno richiamato i pazienti per ripetere gli esami del paratormone.

 

«All’Ospedale di Crema 3.400 cittadini che, nell’arco di un anno, erano stati sottoposti ad un esame di laboratorio per misurare la concentrazione di “paratormone” (ormone secreto dalle paratiroidi, responsabile della mobilizzazione del calcio dalle ossa) sono stati richiamati per ripetere il test, perché rivelatosi errato in merito alla sovrastima dei suoi livelli ematici – ricorda un comunicato stampa del Prc comasco –. I kit per l’analisi del sangue utilizzati, prodotti dalla multinazionale Abbott e forniti dalla Fora Spa di Parma, sono stati utilizzati, per quanto è dato sapere, in ben 18 strutture ospedaliere della Regione tra cui l’Ospedale Valduce di Como e l’Italia Hospital di Gravedona».

«I danni economici subìti dalla Regione Lombardia sono ingenti e dovranno, come già l’amministrazione parrebbe intenzionata a fare, essere risarciti dalla multinazionale Abbott – prosegue la nota –. Tuttavia sia le strutture sanitarie coinvolte che la Regione Lombardia hanno precise responsabilità nella vicenda poiché non si sono accorte dell’errore relativo alla misurazione dell’ormone».

«Ci chiediamo se, oltre all’Ospedale di Crema, anche il Valduce di Como e l’Ospedale di Gravedona hanno richiamato i pazienti per ripetere l’esame – concludono gli esponenti del Prc –. Questa è la domanda che giriamo alle rispettive Direzioni sanitarie dei due Ospedali coinvolti in Provincia di Como ed è una domanda alla quale bisognerà dare una risposta chiara anche in ottemperanza al principio di trasparenza nelle pubbliche amministrazioni». [md, ecoinformazioni]

«La cittadinanza onoraria a Puecher è una mossa elettorale»

prcQuesto il commento del Prc, dopo quanto affermato dall’Anpi comasca, sulla scelta del sindaco di Ponte Lambro di conferire l’onorificenza cittadina a Giancarlo Puecher.

 

«Il sindaco e la sua Giunta in passato si sono segnalati anche per le rievocazioni a sproposito – attacca un comunicato della segreteria provinciale di Rifondazione comunista –: due figure dell’antifascismo locale come Roberto Lepetit e lo stesso Puecher, da qualche anno vengono ricordate da questa amministrazione solo in occasione del 4 novembre, oggi festa delle forze armate e dell’unità nazionale, istituita dopo l’annessione di Trento eTrieste nel 1918 e celebrata con enfasi durante tutto il ventennio fascista, lo stesso regime che fucilò Puecher e deportò e uccise Lepetit».

«Mettere insieme i caduti di tutte le guerre e di tutte le bandiere, solo perché morti, non è un bel servizio per la ricostruzione storica, non favorisce il chiaro confronto democratico fra posizioni politiche né la formazione delle coscienze civili, specie nelle giovani generazioni – prosegue la nota –. Il sindaco Cattaneo che, per formazione e storia politica è notoriamente lontano dai valori della Resistenza antifascista non ha neppure la sensibilità per capire che la cittadinanza onoraria a Puecher conferita con queste modalità e in queste circostanze verrà immediatamente riconosciuta da tutti per quello che è: uno squallido tentativo di recuperare qualche manciata di voti». [md, ecoinformazioni]

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