Prc Como

Una marcia immobile per i nuovi desaparecidos

Sabato 3 ottobre alle 15,30 si è svolta la trentaduesima marcia “Sono persone non numeri”, dedicata a don Roberto Malgesini, organizzata da Como senza frontiere con la partecipazione di Giovanni Motta, avvocato specializzato in diritti migranti, facente parte della Rete No Cpr e rappresentante dell’associazione AccoglierSI.

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Nessuno spazio per chi inneggia al ventennio fascista

Sì è tenuta questa mattina, 24 luglio, la conferenza stampa per la presentazione pubblica dell’appello alle istituzioni democratiche perché impediscano l’ulteriore sfregio alla legalità repubblicana annunciato per domenica prossima, 26 luglio (a ridosso della data di nascita di Mussolini), quando i nostalgici della dittatura fascista intendono ricordare il loro duce e i loro gerarchi.

Quest’anno, a causa delle restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria covid-19, infatti, non si era potuta tenere la “commemorazione” fascista a ridosso del 25 aprile (Mussolini e i gerarchi vennero fucilati in nome del popolo italiano il 28 aprile 1945). Ma, pur dilazionata di qualche mese, la messa in scena nostalgica non perde di gravità, così come non diminuisce la responsabilità delle autorità che, anche quest’anno, hanno – almeno fino ad ora – deciso di dare via libera alla manifestazione.

Per questo un nutrito gruppo di realtà del territorio hanno rivolto un appello alle istituzioni – in primo luogo al prefetto, rappresentante sul territorio del governo nazionale – perché venga ripristinata la legalità repubblicana e ribadita la fedeltà alla Costituzione nata dalla Resistenza.

La manifestazione fascista di Dongo del 29 aprile 2018.

«Anche quest’anno, sia pure in data inconsueta, – si legge nella lettera ufficiale – associazioni cosiddette culturali si ripromettono di “commemorare” i fatti che sul Lago di Como hanno definitivamente chiuso il tragico ventennio dittatoriale fascista.

In nome dei valori espressi nella Costituzione Repubblicana, condivisi dalla stragrande maggioranza del popolo italiano, e conformemente a numerose leggi delle Stato, le sottoscritte realtà chiedono che in modo netto e irrevocabile tutte le manifestazioni di stampo apologetico (che nulla hanno a che fare con qualsiasi forma di suffragio e commemorazione funebre) NON siano consentite in questa occasione e negli anni futuri. Consideriamo questo un dovere per le autorità e per le istituzioni della Repubblica.»

La lettera è firmata da ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), Istituto di Storia Contemporanea “P.A. Perretta”, ARCI provinciale, ACLI, Como senza frontiere, Associazione Lissi, Soci Coop Lombardia, Osservatorio democratico sulle nuove destre, Articolo uno, Monimento 5Stelle, PD, PRC, Sinistra Italiana, CGIL, CISL e UIL.

L’appello è stato inviato oltre che al prefetto e al questore anche al procuratore della Repubblica perché anche a Como vengano intraprese le adeguate azioni giudiziarie, che a Milano hanno portato a recenti pronunciamenti del Tribunale di Milano (come si legge nella lettera dell’ANPI di Como pure consegnata ufficialmente alle autorità locali).

Al riguardo è stata anche presentata, dall’on. Chiara Braga del Partito Democratico, un’interrogazione al Ministro dell’Interno.

Non risulta che – fino ad ora – vi siano state risposte da parte delle istitutizioni.

[FC, ecoinformazioni]

14 dicembre/ aperitivo autoprodotto per il Prc in via Lissi 8 a Como

Anche se nell’immaginario di coloro che si vantano di non avere alcuna idea politica (quindi sono di destra) i partiti sono tutti finanziati dallo stato, da stati esteri o da gruppi imprenditoriali ciò non è vero sempre. E’ il caso del Prc che per finanziarsi invita a un aperitivo autogesto nella sede di via Lissi 6 a Como sabato 14 dicembre alle 20.

27 novembre/ Villa Guardia/ Ricostruiamo la sanità pubblica

La sanità in Lombardia è davvero un’eccellenza? Il Prc proverà a rispondere a questa insidiosa domanda nella serata di mercoledì 27 novembre alle 20,45, nella sala consiliare del Comune di Villa Guardia. Verranno analizzati lo stato del servizio sanitario regionale e nazionale, l’annosa questione delle lunghissime liste d’attesa, il continuo definanziamento del servizio sanitario, le problematiche per i malati cronici e le coperture sanitarie integrative.

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A Rebbio l’omaggio al partigiano Alfonso Lissi

Alfonso Lissi caduto per la nostra libertà! Come ogni anno, sabato 5 ottobre alle 15, la sezione Anpi di Como ha ricordato al cimitero di Rebbio, a pochi giorni dall’anniversario della sua uccisione per mano nazifascista ( 3 ottobre 1944), il partigiano Alfonso Lissi. Con l’occasione, è stato ricordato anche Erminio Lissi, fratello di Alfonso, anch’esso partigiano scomparso nel 2018.

La sezione, dopo i saluti del presidente Nicola Tirapelle, ha omaggiato la figura di Lissi con un breve discorso per voce di Francesco Dalla Mura. In seguito ha preso parola Grazia Lissi, nipote di Alfonso ed infine, hanno tenuto un breve intervento le compagne cubane Aleida Godinez Soler e Alicia Zamora Labrada, ospiti dell’iniziativa CubaVsBloqueo che si è tenuta poco dopo alla sala Lissi di via Ennodio.

Alla cerimonia, oltre a esponenti della sezione Anpi di Como e dell’Associazione Italia Cuba, erano presenti esponenti dell’Anpi provinciale, dell’Arci, dell’Associazione Lissi e del Prc comasco. [Jl, ecoinformazioni]

Video/ Giustizia è fatta/ La Pace non si condanna/ Jacopo assolto

Ha vinto Jacopo, ha vinto la Costituzione, hanno vinto la legalità, l’umanità e il diritto. Hanno vinto i Diritti umani. Si è concluso alle 9,30 di lunedì 24 giugno al Tribunale di Como nel migliore dei modi il processo a Jacopo Mascheroni “reo” di aver partecipato alla Marcia della Pace del gennaio 2017 e ancor più “reo” per essere stato solidale con i migranti della Stazione San Giovanni nel 2016 ottenendone un foglio di via, oggi evidentemente dichiarato illegittimo. Attendiamo le motivazioni della sentenza ma l’assoluzione “perché il fatto non sussiste” decisa dalla giudice Maurizia Vezzoli, in contrasto con i due mesi di carcere chiesti dalla Pm M. Alessandra Bellù, sono il segno che la legge esiste e non segue gli umori nefasti governativi che considerano criminale solidarietà, umanità e impegno per i diritti umani.

Foto Luigi Nessi per ecoinformazioni

Grande soddisfazione per i tanti e le tante presenti al processo amici/che di Jacopo, esponenti del Prc e di Si, de la Prossima Como, di Csf, Arci, Como Accoglie, Scuola di cittadinanza di Rebbio, Scout, e tanti altri tra i quali don Giusto della Valle. Grande apprezzamento anche per il lavoro svolto dall’avvocato difensore Eugenio Losco che ha saputo illustrare alla giudice i motivi non solo dell’inesistenza del reato di partecipazione a manifestazione della Pace ma anche l’assoluta illegittimità del foglio di via che aveva ingiustamente colpito Jacopo limitandone la libertà di movimento. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]. On line su ecoinformazioni anche l’articolo di Pietro Caresana. Guarda anche l’articolo e i video sulla serata del 23 giugno.

1 giugno/ Resistere e proseguire

Sabato 1 giugno alle 20 nella sala della ex Circoscrizione 6 di via Grandi 21 a Como la Federazione provinciale di Como di Rifondazione comunista invita all’incontro Resistere e proseguire, aperitivo e discussione sulle prospettive della Sinistra a Como ed in Italia. Per iscritte, iscritti, simpatizzanti, curiosi e cittadinanza all’evento.

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Prc/ La responsabilità politica degli spari in strada è della Lega

Il Prc accusa: i colpi di pistola in strada esplosi a Como il 29 notte sono «conseguenza della tolleranza complice verso il clima d’odio, le intimidazioni e minacce lasciati crescere impunemente in città da chi dovrebbe contrastarli.

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