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Libera Como/ A proposito dei fatti della scorsa settimana a Cantù

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Si trasmette in forma integrale il comunicato emanato dal coordinamento Libera di Como:

La zona nera che è quella della criminalità organizzata, quella dove si fanno affari sporchi e dove si delinque. La zona bianca è quella dei buoni esempi. Quella di chi denuncia le malefatte altrui. Quella di chi non fa affari con la mafia e delle persone corrette che lottano tutti i giorni per un mondo migliore. La zona grigia è la zona che rappresenta chi, con il suo comportamento, favorisce l’insediarsi della criminalità organizzata. E’ il luogo dove tutti tacciono.”
Raffaele Cantone

Cari cittadini,
a seguito dei recenti avvenimenti abbiamo deciso di inviarvi questa lettera: non vogliamo tanto commentare quanto accaduto, quanto riflettere sullo stile che riteniamo necessario tenere di fronte agli atteggiamenti mafiosi che ogni giorno incontriamo ma non riconosciamo.
Sarebbe troppo semplice in questo momento arrabbiarsi e scendere in piazza dimenticando che la Mafia si deve combattere quotidianamente informandosi, ricordandosi di scegliere da che parte stare e testimoniandolo con gli atteggiamenti. Vi invitiamo ad informarvi per cercare di capire; vi invitiamo a non smettere di parlare di quanto accaduto in modo costruttivo, per far sì che sempre più persone si rendano conto di queste dinamiche; vi invitiamo a partecipare attivamente avendo a cuore il bene comune: solo in questo modo potremo cambiare le cose! Ci auguriamo che la vostra presenza possa essere numerosa ad incontri e occasioni che divulgheremo per approfondire l’argomento.

Stefano Tosetti, referente del coordinamento di Libera Como, aggiunge:

Dobbiamo riconoscere, una volta per tutte, che l’arma più potente che abbiamo è quella di essere cittadini informati e consapevoli. Informati per poter leggere la realtà che ci circonda e consapevoli che sono le nostre scelte quotidiane, anche quelle più semplici e apparentemente irrilevanti, a creare la società che abitiamo. Ciascuno con le proprie responsabilità, a seconda del proprio ruolo, è necessario che tutti abbiano una nuova consapevolezza della società in cui vivono a cominciare dalle classi dirigenti politiche, imprenditoriali e sociali. Solo così saremo in grado di contrastare efficacemente fatti gravi come quelli che oggi ci hanno sconvolto e indignato.

Coordinamento di Libera Como e Presidio “Gianluca Congiusta e Lollò Cartisano” di Libera in Cantù

Presentato ai sindaci il nuovo statuto della Provincia

Villa SaporitiPresentato  a Villa Gallia nella conferenza provinciale dei Sindaci, convocata dalla presidente
Maria Rita Livio, il nuovo statuto della Provincia di Como.

«ll documento – scrive in un comunicato la presidente della commissione che l’ha approvato, Maria
Grazia Sassi – è il restyling della regolamentazione che era in vigore prima dell’arrivo della riforma delle Province.
In pratica, nella fase di passaggio che porterà, nel giro di alcuni anni, all’abolizione della Provincia vecchio stampo e alla sua sostituzione con un altro organismo, più snello e funzionale, che farà da cerniera tra comuni e regione – hanno precisato Livio e Sassi – sarà operativo un nuovo ordinamento, che è un mix tra le funzioni svolte in precedenza dalle province (al netto di quelle ad esse sottratte in quanto trasferite alle regioni) e alcune competenze previste ex novo. Il nuovo statuto è il frutto del lavoro svolto in questi mesi da un’apposita commissione del consiglio provinciale, composta, oltre che da Maria Grazia Sassi, dal vice presidente Giovanni Rusconi (per la lista della Lega), da Guido Rovi (per la lista Verso una nuova Provincia) ed Emanuele Mambretti (per lista Civica).
A presiederla – ha aggiunto la presidente Livio – è stata indicata un’esponente della minoranza del consiglio provinciale ( Forza Italia), analogamente a quanto è stato fatto a suo tempo in Regione ed in altre province, pure gestite dal centro-sinistra. Lo statuto – ha sottolineato la Presidente della Provincia – è l’atto fondamentale che disciplina la vita istituzionale e amministrativa e non può costituire un atto né di maggioranza, né di minoranza, ma super partes, che rappresenti un punto di equilibrio istituzionale riconosciuto e condiviso da tutti. Gli stessi criteri – ha spiegato Livio – sono stati seguiti anche nella composizione della commissione, che non è stata costituita in base alla maggioranza di centro-sinistra presente in consiglio provinciale, ma su basi paritetiche, con una composizione alla pari, prevedendo cioè un componente di commissione per ogni gruppo, con lo stesso peso. .
La provincia ha inviato ai comuni la bozza del nuovo statuto lo scorso 20 maggio. Poche e tutte costruttive – ha osservato  Livio – le proposte pervenute prima della conferenza di ieri. Per garantire la più ampia partecipazione degli Enti locali, la Provincia ha fissato la data conclusiva della Conferenza dei Sindaci al prossimo 22 giugno».

Riordino province: no all’accorpamento con Monza e Brianza

«La provincia di Como – scrive in una lettera il commissario straordinario Caironi, indirizzata al presidente del Consiglio delle autonomie locali – propone prioritarimente la costituzione della provincia pedemontana costituita dalle attuali province di Como, Varese, Lecco e Sondrio a condizione che l’ipotesi finale di riordino complessivo che il CAL formulerà non preveda l’accorpamento con Monza Brianza.  Nel caso in cui non fosse possibile strutturare la nuova provincia pedemontana senza l’inclusione della provincia di Monza e Brianza, la proposta deve intendersi caducata e sostituita dalla proposta di fusione delle attuali province di Como e Varese» (altro…)

Variante di Pusiano / conferenza stampa

Venerdì 23 marzo alle ore 9.00 ci sarà l’apertura delle buste con le offerte per la variante di Pusiano.  Seguirà  alle 11, presso la Sala Caminetto di Villa Gallia, una conferenza stampa.  Sarà presente Pietro Cinquesanti, assessore provinciale ai lavori pubblici. 

Consiglio provinciale di lunedì 9 maggio 2011

 12 emendamenti e qualche schermaglia tra Autonomia comasca e Pdl. Così è cominciata lunedì 9 maggio la discussione del bilancio di Villa Saporiti. Bocciati un piano provinciale per le energie rinnovabili e una serie di interventi a favore dei disoccupati. (altro…)

Consiglio provinciale di martedì 22 febbraio 2011

No al nucleare in provincia di Como. Lo ha sancito Villa Saporiti nella seduta di lunedì 22 febbraio, a seguito di una mozione presentata dall’opposizione. All’ordine del giorno anche gli indirizzi alla Giunta provinciale per la predisposizione degli atti di programmazione finanziaria annuale e pluriennale, con le diverse “ricette” dei gruppi politici. Per Autonomia comasca «il bilancio esprime il senso dell’istituzione», mentre la Lega si concentra sui «soldi che sono finiti»; più concreta la proposta del Pd per risparmiare: meno assessori. (altro…)

Consiglio provinciale di lunedì 13 dicembre 2010

La galleria di Pusiano è sempre al centro dei pensieri dei consiglieri (soprattutto di maggioranza) a Villa Saporiti. Giordano Minotti, capogruppo della Lega, la usa ancora come spunto, in un suo piccato intervento preliminare all’inizio dell’ultima seduta del Consiglio prima di Natale, per esprimere solidarietà all’assessore Cinquesanti, dopo le recenti dichiarazioni del consigliere Andrea Cattaneo (Pdl): alla stampa, s’intende, non in Consiglio…Mentre il Pdl presenta un’interrogazione per capire lo stato dell’arte della suddetta variante di Pusiano. Tra i padani e il partito del premier la telenovela continua… (altro…)

Il Consiglio provinciale di martedì 30 novembre 2010

Spaccature invisibili a Villa Saporiti. Il presidente Leonardo Carioni, rispondendo alle opposizioni sulla tenuta della maggioranza, ha confermato la fiducia di tutto il centrodestra nel programma concordato, anche se ha chiesto in Aula ai consiglieri “scissionisti” se avessero ancora le stesse priorità, soprattutto a proposito in infrastrutture, tema al centro dell’intervento di Carioni. Qualche frecciatina tra i capigruppo di Autonomia comasca e delle altre voci della maggioranza. Per Tettamanti «si sceglie di galleggiare, come a Roma». (altro…)

Il Consiglio provinciale di Como di lunedì 8 novembre

Meglio una gallina oggi o un uovo domani? A Villa Saporiti, nella seduta del Consiglio provinciale di lunedi 8 novembre, minoranze e maggioranza hanno discusso delle opportunità previste dalla rimodulazione dell’ammortamento dei Bop, i buoni ordinari provinciali emessi nel 2005: buon risultato per il centrodestra, modo per batter cassa hic et nunc, alla faccia dei maggiori debiti accumulati per i prossimi vent’anni, secondo le minoranze… Leggi l’articolo sul blog di ecoinformazioni Reteco

Il Partito democratico attacca a tutto campo l’amministrazione provinciale

Dopo un anno e mezzo di Carioni bis, tra immobilismo e lotte di potere. Sottolineando la gravità della crisi politica, i democratici chiedono un consiglio provinciale straordinario o “almeno” di governare.

«Questa amministrazione, ricevendo il 70 per cento dei voti, è stata incaricata di grandi responsabilità che non si è però mai assunta, preferendo concentrarsi sulle lotte interne di potere. Lotte che hanno causato un anno di insostenibile immobilismo culminato con la cacciata di Cattaneo. Questa amministrazione non ha mai effettivamente governato». Non lascia molto d’implicito Luca Corvi, segretario provinciale del Pd, che riassume l’ultimo anno e mezzo di amministrazione provinciale targata Carioni segnata da gravi episodi, ultimo, ma solo cronologicamente, quello della cacciata del vicepresidente Cattaneo.
Quello del Pd comasco è un attacco a tutto campo alle lotte di potere interne alla maggioranza, cause primarie, secondo il capogruppo in consiglio provinciale Mauro Guerra, di una costante paralisi dell’azione politica sui grandi temi, che vengono spesso delegati a Milano o Roma. «È ridicolo che forze così radicate nel territorio non sappiano passare dagli annunci ai fatti e decidere sulle questioni di grande importanza per il territorio» ha commentato l’esponente democratico. Gli esempi, in effetti, sono numerosi: la delega al turismo revocata a Mojoli dopo il caso Bin e ancora “vacante”, le discordie su Ato, varianti al Ptcp, Piano cave, opere viabilistiche sono solo alcuni sintomi della mancanza di una linea politica, che se nel caso migliore avvicina le posizioni di Lega e minoranza, in quelli peggiori (Piano cave e Ato) comporta il commissariamento della Provincia.
Questa amministrazione ha, o ha mai avuto, una linea politica unitaria? Si chiede in estrema sintesi il Partito democratico, che per palesare la domanda ha fatto richiesta di un consiglio provinciale straordinario (probabilmente lunedì 22 settembre), perché «questa crisi è vera, non è un teatrino, e dev’essere affrontata seriamente nel rispetto dei comaschi – continua Guerra – non presenteremo una mozione di sfiducia all’amministrazione, che verrebbe sicuramente bocciata visto il nostro scarso peso numerico, e sarebbe l’occasione per la maggioranza di ricompattarsi, ma solo formalmente. Noi vogliamo entrare nel merito di ogni questione e chiedere all’amministrazione di indicare una via politica ai vari problemi. Siamo disposti a confrontarci portando le nostre idee, ma non deve succedere che l’amministrazione aspetti di risolvere la crisi appellandosi a Milano o Roma per poi riprendere il solito tran-tran». Ma se il chiarimento non dovesse arrivare? L’opposizione si farà ancora più «dura» – risponde Guerra – e presenterà una o due mozioni al mese sui temi scottanti dell’agenda politica, con la consapevolezza di avere idee e persone che le possono attuare e l’ambizione di realizzare qualcosa di più che una giunta ombra: l’ambizione di governare. [Francesco Colombo, ecoinformazioni]

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