Sbilanciamoci

ecoinformazioni mensile settembre/ La strada maestra

Care lettrici e cari lettori, eccovi il nostro mensile di settembre 2023 dedicato alla due giorni che si terrà allo Spazio Gloria a partire dall’1 settembre 2023: La strada maestra, il Tredicesimo Forum della Campagna Sbilanciamoci. Buona lettura.

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eQua 2023/ Appunti su disuguaglianze e povertà

La seconda giornata di eQua 2023 si è aperta, sulla falsariga della plenaria introduttiva, all’insegna dell’approfondimento di quegli ambiti più colpiti dalla povertà. Appunti su disuguaglianze e povertà ha portato a riflettere sulle difficoltà di accesso alle cure, sul lavoro povero e sul rapporto tra povertà e genere.

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L’altra Cernobbio/ Contro-vertice per la sostenibilità socioambientale

Se a Villa d’Este nel fine settimana del 3 e 4 settembre si è tenuto il Forum Ambrosetti, congresso liberista sulla pianificazione dei futuri equilibri politico-finanziari italiani (e non solo), con vista sulle elezioni del 25 settembre, all’oratorio di Cernobbio si è invece svolta sabato 3 L’altra Cernobbio. A poche centinaia di metri dal vertice finanzacapitalista si è svolta infatti una giornata di conferenze per discutere e pianificare prospettive di economia alternativa e sostenibile per società, lavoro, ambiente e geopolitica organizzata da Sbilanciamoci, Arci e Cgil.

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L’altra Cernobbio/ Per un’economia “al di qua” della società

Dall’oratorio di Cernobbio, in via cinque giornate 8, il secondo polo tematico de L’altra Cernobbio, svoltasi il 3 settembre, è stato introdotto da Massimo Cortesi, presidente dell’Arci. Date le tempistiche strette per lo svolgimento dei lavori, l’argomento è stato focalizzato immediatamente: le disuguaglianze sociali che derivano da un approccio economico liberista e lontano dalle esigenze delle persone.

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Al via L’Altra Cernobbio

È iniziata L’Altra Cernobbio, la risposta al Forum Ambrosetti e alla politica e finanza neoliberista che in questi giorni si incontrerà a Villa D’Este. I saluti e i ringraziamenti di Danilo Lillia di Arci Terra e Libertà, Sara Sostini di Arci ecoinformazioni e Giulio Marcon di Sbilanciamoci.

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Le idee, le persone

Sabato 3 settembre alle 10 al CineTeatro – Oratorio di Cernobbio, in via Cinque Giornate 8, ha inizio L’altraCernobbio, dove discutere e condividere idee e iniziative contro la guerra, per un diverso modello di sviluppo, dove mettere al centro la scuola e la sanità pubblica.

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Organizzare il cambiamento, unire le lotte

Nel tardo pomeriggio di venerdì 8 aprile si è tenuta al teatro Seminarino di Bergamo la plenaria conclusiva della seconda giornata di eQua, intitolata La diseguaglianza e la guerra sono scelte politiche (e il cambiamento si organizza). Sono intervenuti Fabrizio Barca, del forum diseguaglianze e diversità, Giulio Marcon di Sbilanciamoci, Emanuele Felice, docente di politica ed economia alla Iulm, Monica di Sisto, della società della cura, Manuel Masucci, di Rete della conoscenza, Vanessa Pallucchi, portavoce del forum nazionale del terzo settore, Roberto Rossini, portavoce di Alleanza contro la povertà, Serena Vitucci, Up campagna salario minimo, Elly Schlein, vicepresidente e assessora alle politiche sociali dell’Emilia Romagna, e Christian Ferrari, portavoce della Cgil.

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Diretta/ Pandemia e Stato

Sbilanciamoci. Post pandemia e ruolo dello Stato: semplice opera di manutenzione per sanare le crepe e le macerie delle politiche rigoriste e i loro danni sulla condizione sociale ed economica del Paese o vera ricostruzione per affermare, grazie alla mano pubblica, i diritti universali (lavoro, istruzione, sanità in primis), ovvero dare linfa al protagonismo dello Stato per investire nell’economia dell’innovazione, in servizi di qualità e nel contrasto delle diseguaglianze? Scorrerà intorno a questo interrogativo di fondo la presentazione in streaming del volume ‘Pubblico è meglio’, Donzelli editore, in programma per giovedì 8 aprile dalle ore 16.

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Economia umana/ Politiche economiche alternative per l’Europa

Al Forum Firenze 10+10 è stata lanciata la Rete europea degli economisti progressisti (European Progessive Economists Network) in un meeting promosso da Euromemorandum, Economistes Atterrés francesi, Sbilanciamoci! dall’Italia, Another Road for Europe. La Rete ha elaborato il documento sulle politiche economiche alternative per l’Europa che pubblichiamo. (altro…)

La crisi? Un mezzo per la creazione di un Paese autoritario

sbilanciamociI gravi pericoli per lo stato sociale insiti nelle manovre del governo e di Confindustria per risolvere la crisi sono stati illustrati da Gianni Rinaldini, segretario generale della Fiom Cgil nel suo intervento a Sbilanciamoci!

«Mentre si sta assistendo alla ridefinizione delle relazioni fra le parti, nelle forze politiche e nei movimenti manca la consapevolezza dell’importanza della partita aperta a livello sociale – è l’allarme lanciato da Gianni Rinaldini – . È infatti in atto un processo autoritario che dopo il livello sociale coinvolgerà tutti gli aspetti della società».

«L’accordo separato sul sistema contrattuale non ha nulla ha a che vedere con il passato – ha continuato Rinaldini – , è un’operazione che nega il diritto democratico dei lavoratori ad avanzare le proprie rivendicazioni sia a livello nazionale che locale, ai lavoratori viene tolta la voce e contemporaneamente si assiste ad una riduzione di tutti gli elementi di solidarietà generale».

Tutto viene delegato alla contrattazione aziendale (a questo punto non sono neppure più necessarie le gabbie salariali) che può essere attuata solo con un occhio al bilancio e uno alla produttività per usufruire della defiscalizzazione.

È la prima volta che si verifica un intervento diretto della legge nell’autonomia delle parti con il risultato che il futuro del sindacato sarà sempre più corporativo e si pongono le basi per l’apertura ad un sistema di welfare che non sarà più universale.

«Pezzi dello stato sociale sono sostituiti con gli ammortizzatori  – ha concluso il sindacalista della Fiom – e viene riproposta la vecchia idea della libertà unita in modo indissolubile alle diseguaglianze sociali, il progetto è che il sindacato venga assorbito nel sistema tanto che il ministro Sacconi parla di complicità.

La prossima settimana si svolgerà la trattativa separata per i metalmeccanici e le condizioni poste dalla Fiom saranno il blocco dei licenziamenti e gli ammortizzatori sociali per tutti: l’unico modo di evitare la macelleria sociale nei prossimi mesi».

 

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