Strage di Lampedusa

ARCI COMO WebTV/ Palinsesto 3 ottobre/ La strage dei migranti

La strage continua, leggi assassine continuano a uccidere nel mare mostrum. Dagli archivi di ecoinformazioni alcune delle manifestazioni per il 3 ottobre giorno della strage di Lampedusa. Il 3 ottobre 2020 in piazza Grimoldi a Como dalle 15,30 si svolgerà la trentaduesima Marcia di Csf.

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Basta Bossi-Fini

11ottobremanifsindPiù di cento persone hanno partecipato al presidio indetto da Cgil-Cisl-Uil venerdì 11 ottobre a Como. Commozione e forte determinazione politica nella lotta per l’abolizione della Bossi-Fini, indubbiamente causa delle morti nel Mediterraneo, sono state espresse in tutti gli interventi. Sono intervenuti il segretario Cgil Alessandro Tarpini, Roberto Bernasconi (Caritas)  Manuela Serrentino (Sel), Severino Proserpio (I bambini di Ornella), Michele Marciano (Legambiente), Gianpaolo Rosso (Arci). Luisa Seveso (Arci), Grazia Villa (Donne in nero),  Stefano Zanella (Libera).  Guarda sul canale di ecoinformazioni i video dell’iniziativa.

Lampedusa/ Arci: Basta lacrime di coccodrillo!

emigrareFilippo Miraglia, responsabile immigrazione  dell’Arci, sulla visita di Letta, Alfano, Barroso e Malmstrom a Lampedusa: «Oggi il presidente del Consiglio Letta e il vicepresidente Alfano, il presidente della Commissione Europea Barroso e la commissaria europea per gli Affari Interni Malmstrom si sono recati in visita a Lampedusa. La delegazione è stata accolta al grido di “Vergogna” e duramente contestata. Gli abitanti dell’isola hanno interpretato la rabbia e la delusione di tutti coloro che da anni si battono per il rispetto dei diritti umani e per troppi anni non hanno trovato nessuna risposta concreta ai problemi sollevati. (altro…)

Basta morti. Basta cimiteri marini

emigrareCon una lettera aperta alla donne e agli uomini di Como e alle donne e agli uomini che ci rappresentano nelle istituzioni locali, la pacifista comasca Celeste Grossi denuncia le responsabilità della tragedia di Lampedusa e l’ipocrisia delle lacrime a cui non seguono azioni concrete e chiede che il Comune di Como proclami «una Giornata di lutto per i morti nel Mediterraneo. Quei bambini e quelle bambine, quelle donne e quegli uomini fanno parte della nostra comunità umana, la comunità che mancava a quelle vittime della frontiera fuggite in cerca di sicurezza e protezione per sé e per i propri figli. Vorrei che la mia comunità le accogliesse almeno da morte e desse a quelle persone − che non incontreremo mai e che sarebbero potute diventare nostre concittadine −, simbolicamente, almeno per un giorno, cittadinanza in questo Paese che le ha costrette ad un viaggio mortale». Leggi nel seguito del post il testo della lettera. (altro…)

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