teatro

Dolores Puthod

02-san-francesco-198x30080 anni di vita per l’arte in più luoghi comaschi, mostre allo spazio Ratti e nella chiesa di San Giacomo, incontri in Pinacoteca, film-documentario all’Arci Xanadù.

 

«Como è uno dei luoghi di riferimento nella storia di Dolores Puthod [artista e scenografa milanese]: qui ha esposto in più occasioni e qui ha voluto tornare per festeggiare i suoi 80 anni – precisa una nota –. Il lungo percorso di ricerca compiuto è ben illustrato dalla carrellata di opere che documentano lo sviluppo di una pittura, che si fonda sul segno tracciato con grande naturalezza per definire forme e spazi per poi esaltarsi nella poesia e nel canto del colore. L’artista ha raccontato i suoi personaggi – quelli che escono dalle quinte e dalle invenzioni del teatro, ma anche quelli ripresi dalla realtà – con una adesione intima che la rende partecipe dei movimenti, delle azioni, ma anche delle malinconie o delle felicità che li animano».

«L’intento di questa esposizione è provare a raccontare una storia fatta di sensazioni, una lettura esterna che analizzi il mondo onirico, le fantasie, le emozioni anche terrene, affrontate dalla Puthod nei vari scorci della sua vita –scrive la curatrice dell’evento Marialuisa Rudoni Angi –. Sono periodi che rappresentano di dieci in dieci anni, la sua febbrile attività pittorica. Una sorta di metronomo che scandisce il tempo che ha segnato e tuttora segna la sua formazione e la sua eclettica produzione. Ogni fase del suo percorso ha stesure e colori che lo identificano, segni visibili dei vari cambiamenti nell’intero arco del suo immane lavoro. Così, Puthod, prescelta dagli studiosi Volponi, Levi, Spike e Pepper e molti altri, come ambasciatrice dell’arte italiana nel mondo, vi accompagnerà nel suo viaggio attraverso il futuro,“all’altra verità della realtà”».

Inoltre «in occasione della mostra è stato istituito un concorso di disegno riservato alle ragazze e ai ragazzi e alle classi delle scuole primarie e secondarie» dal titolo Puthod a Como, 80 anni di vita per l’arte, l’altra verità della realtà, con l’obiettivo di «promuovere la cultura e l’interesse dei bambini e dei ragazzi verso la pittura, per sollecitare i giovanissimi, le famiglie e le scuole in un processo creativo di interpretazione, rielaborazione e riflessione». Per informaizoni e modalità di partecipazione Internet http://doloresputhod.it/pagina.php?cod=73.

 

I luoghi e gli incontri

 

«Chiesa di San Giacomo, piazza Grimoldi, esposizione Searching for God (esposizione presentata durante il giubileo del 2000 in Vaticano alla presenza di papa Giovanni Paolo II e di innumerevoli autorità dell’interreligiosità mondiale). Orari di apertura: feriali dalle 13 alle 19, festivi dalle 10 alle 19. Fino al 28 aprile.

Spazio Ratti, largo Spallino 1, esposizione antologica 80 anni di vita per l’arte, inaugurazione 29 Marzo ore 18 con performance di danza e musica alla presenza di importanti personalità del mondo del teatro e della danza. Orari di apertura: tutti i giorni, festivi compresi, dalle 10 alle 19. Fino al 28 aprile. Sono previsti alcuni open days con Dolores Puthod e le scuole durante il periodo espositivo.

Pinacoteca Civica, via Diaz 84, il 6 aprile alle 11 lezione concerto di David Boldrini con action painting dell’artista. Il 9 Aprile dalle 11 alle 17 Lectio magistralis di Dolores Puthod sulla storia delle arti e del teatro, dibattiti, performances e happenings con interventi di esponenti del mondo del teatro (Ferruccio Soleri Arlecchino del Piccolo Teatro di Milano e importanti personalità della Danza del Teatro alla Scala, Liliana Così, Valter Venditti, Roberto Fascilla, Anna Prina e gli scenografi e addetti teatrali della Scala, Roberto Lucidi, Chiodi, Notari, Cirillo). Ingresso libero.

Spazio Cinema Gloria, via Varesina 72, percorso bibliografico con esposizione di fotografie e litografie; gli orari seguono l’apertura del cinema. Il 17 Aprile alle ore 21 anteprima assoluta del film-documentario 29.200 Puthod – L’altra verità della realtà, lungometraggio sulla vita e le opere del maestro Puthod».

Per informazioni Internet www.doloresputhod.it. [md, ecoinformazioni]

The Rocky Horror Pictures Show

rocky horrorDi Jim Sharman (
Gb/Usa 1975, 100’) lunedì 3 febbraio, spettacolo unico alle 21 al Teatro Sociale in piazza Verdi a Como, «la proiezione sarà animata dallo spirito audace delle Nina’s Drag Queens, che animeranno il film chiedendo al pubblico la più scatenata partecipazione, tra boa di piume e nuvole di glitter», per  Il cinema va a teatro di Lunedì Cinema FilmStudio in collaborazione con il Teatro Sociale. Ingresso 7 euro, ridotto (studenti, over 65) 6, 
abbonamento LunediCinema 19 film 70 euro. Per informazioni Internet www.lunedicinema.com.

«Correva l’anno 1975 quando il regista Jim Sharman e il compositore, sceneggiatore, cantante e attore Richard O’Brien davano alla luce la versione cinematografica del musical britannico The Rocky Horror Show che avevano presentato con successo a teatro – raccontano gli organizzatori –. Partito male al botteghino, il film diviene presto un cult raccogliendo negli anni consensi ed un pubblico di veri e propri idolatri che si sarebbero riuniti regolarmente in piccoli cinema per ricreare le scene durante la proiezione. Cocktail di umorismo, provocazione ed eccesso da bere tutto di un fiato, The Rocky Horror Picture Show è l’apoteosi della cultura pop che cita ed esibisce tra un numero musicale e l’altro, un film talmente mitizzato, citato, rifatto e copiato che accostarsi al suo percorso visivo e musicale senza sovrastrutture è praticamente impossibile. Eppure, a quasi quarant’anni dalla sua uscita è un film ancora affascinante e di una bellezza dirompente. Una serie di canzoni entrate nel mito: orecchiabilissime e con una performance straordinaria di Tim Curry su Sweet transvestite, che trascinano lo spettatore e lo inchiodano alla poltrona fino alla fine. Ma al di là delle belle musiche e dell’aspetto grottesco e stravagante, il film è ancora oggi attualissimo per le sue tematiche. Si parla in modo molto libero di sesso e sessualità. Frank-N-Further è un bisessuale travestito, Janet, castissima all’inizio del film, fa l’amore con Frank e Rocky e tutti i rapporti sono rappresentati come giocosi, liberi e piacevoli per tutti. Una pellicola che inneggia all’amore libero, alla ricerca del piacere senza inibizioni e senza tabù». [md – ecoinformazioni]

Viaggio ad Auschwitz a/r

Spettacolo della compagnia teatrale Il Melarancio di Cuneo per gli studenti delle scuole secondarie di primo grado (classi terze) giovedì 30 gennaio alle 10 al Teatro Sociale di Como in piazza Verdi. Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti via e-mail a ccozzi@teatrosocialecomo.it o fax al 031.271472 entro venerdì 24 gennaio con l’indicazione dell’insegnante di riferimento, della scuola, delle classi e del numero dei ragazzi partecipanti.

«È assai difficile mettere in scena, oggi, per l’ennesima volta, uno spettacolo davvero necessario per spiegare ai ragazzi cosa sia stato realmente l’orrore della Shoah. Narrare in modo inusuale la Shoah ai ragazzi deve essere sempre di più un impegno morale – precisa una nota –. Ecco perché Viaggio ad Auschwitz a/r è uno spettacolo assolutamente da considerare importante, proprio perché ha toccato queste corde che collegano oltretutto indissolubilmente il passato con il presente. Gimmi Basilotta, infatti, nel suo spettacolo parla di un suo viaggio molto particolare, compiuto insieme ad altri “pellegrini”, dal Piemonte fino in Polonia, ripercorrendo a piedi il medesimo doloroso viaggio di deportazione che, nel 1944, portò ventisei ebrei cuneesi da Borgo San Dalmazzo ad Auschwitz. L’attore traduce in parole semplici il suo cammino, aiutato solo da poverissimi elementi di scena, pezzi di legno, fresche frasche, una betulla del tutto simile a quella che ha piantato là in quell’inferno alla fine del viaggio. In questo modo passato e presente si fondono in una specie di preghiera laica, una via crucis liberatoria e commovente che appassiona per più di un’ora l’attenzione degli spettatori a cui vengono donate parole di speranza per cercare tutti insieme di affrontare un futuro migliore» (la scheda didattica). [md – ecoinformazioni]

Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario

01-Christian-Poggioni3Letture sceniche a cura di Christian Poggioni, che prendono nome da una citazione dell’appendice all’edizione scolastica del 1976 di Se questo è un uomo di Primo Levi, spettacolo per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado lunedì 27 gennaio alle 11 alla Biblioteca comunale di Como, in piazzetta Lucati. Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti al tel. 031.252850. 

Cantù/ Temporary Sciò: la serata

temporaryTante presenze al Parco del Bersagliere di Cantù per Temporary sciò, lo spettacolo teatrale curato da Paolo Bignami e portato in scena da Carla Giovannone. L’iniziativa, promossa da Cgil Como nell’ambito della Festa de L’Unità 2013, è stata anticipata dalle testimonianze di due giovani precari e dalla relazione del segretario generale Alessandro Tarpini. (altro…)

Il Cabaret yiddish di Moni Ovadia al Sociale di Como

moni-ovadiaGrande successo per Moni Ovadia e il suo Cabaret yiddish al Teatro Sociale di Como nella serata di venerdì 12 aprile: un ritratto vivace e non indulgente della cultura dell’ebraismo tradizionale della Mitteleuropa.

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La Scelta/ Teatro per la Pace a San Fermo

lasceltaIpsia Como Onlus, il comune di San Fermo della Battaglia e il Coordinamento comasco per la Pace presentano La scelta. E tu cosa avresti fatto?, spettacolo di Marco Cortesi e Mara Moschini. Giovedì 4 aprile alle 21, nella sala polifunzionale in via De Cristoforis 2 a San Fermo della Battaglia. Ingresso a offerta libera.

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