Unione degli studenti Como

17 e 18 aprile/ Culturattiva in piazza a Como

Un gruppo di artisti e artiste e maestranze attive su Como organizza per sabato 17 e domenica 18 aprile il presidio culturale “Culturattiva” – in piazza Verdi – con l’intento di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle gravi problematiche del settore, complicate dal lungo periodo di chiusura forzata; la mobilitazione intende promuovere anche le tematiche connesse alla scuola e alla fruizione culturale in quell’ambito.

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Cantiere scuola per una scuola nuova

Unione degli studenti Como è scesa in piazza Volta nel pomeriggio di venerdì 9 aprile per lanciare la campagna Cantiere scuola. Il progetto, strutturato sul piano nazionale, regionale e locale ha l’obbiettivo di diffondere un dibattito critico sulla scuola che partendo dagli studenti e dalle studentesse disegni il modello di una scuola migliore.

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9 aprile/ Presidio per ripensare la scuola

Continuano le mobilitazioni studentesche che da inizio anno, causa la confusionaria gestione delle scuole, animano il capoluogo comasco.
Unione degli studenti Como invita i/le studenti a venire a manifestare in piazza Volta alle 15 di venerdì 9 aprile, in occasione del lancio della campagna Cantiere scuola, un progetto sul lungo periodo per ripensare il sistema scolastico rendendolo più a misura di studenti e studentesse.

“Uds Como torna a chiedere una scuola diversa.

Il 9 aprile si terrà, in Piazza Volta, un presidio statico (nel pieno rispetto delle norme anti-covid) per lanciare la campagna Cantiere Scuola.

“Di fronte all’incapacità strutturale di mettere la scuola al centro del dibattito sociopolitico, anche Uds Como aderisce a #Cantierescuola. Oltre a un rientro sicuro in presenza, chiediamo di ripensare il sistema scolastico” afferma Margherita Balestrini.

Uds Como rilancia dunque la campagna che, a livello nazionale, si propone di ripensare il sistema educativo partendo dalla partecipazione studentesca.
L’obbiettivo dell’iniziativa è portare la popolazione studentesca a una riflessione critica sulle problematiche della scuola e sul sistema scolastico che vorrebbero. Il prodotto di questo discorso dovrebbe essere un manifesto per “la scuola che vorremmo” da portare di fronte ai consigli di istituto e alle istituzioni competenti affinché finalmente la scuola torni in cima all’agenda politica.

In particolare, questi sono i temi principali su cui fa perno #Cantierescuola:
-Non siamo macchine da apprendimento. Non ci servono il nozionismo e la mera valutazione, ma una formazione a misura d’individuo che ci permetta di svilupparci come esseri umani;
-Rivendichiamo il diritto a strutture scolastiche sicure e non fatiscenti, a un sistema PCTO meno aziendalizzato e a un accesso all’istruzione per tutti senza distinzione di estrazione sociale e reddito;
-In questo periodo più che mai, pretendiamo che la scuola ci tuteli sul piano psicologico, mettendo a disposizione strutture di supporto e alleggerendo la pressione eccessiva che troppo spesso esercita su di noi.

Il presidio del 9 è solo la prima iniziativa di un lungo percorso sulla trasformazione della scuola: non ve ne occupate voi? La ricostruiremo noi!” [Uds Como]

Priorità alla scuola anche a Como

Anche Priorità alla scuola Como ha aderito allo sciopero nazionale di docenti, studenti, genitori e lavoratori del mondo dell’istruzione, proclamato per venerdì 26 marzo. Nel pomeriggio, in piazza Verdi, Pas ha organizzato un presidio statico a cui hanno partecipato docenti, genitori e studenti di tutte le età che, nel pieno rispetto delle norme anti-covid, sono tornati a chiedere che un progetto per una scuola sicura e in presenza sia messo in cima all’agenda politica delle istituzioni locali e nazionali.

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Il futuro è un ghiacciaio che si scioglie

La triplice crisi che stiamo vivendo (ambientale, sanitaria ed economica) mette in serio pericolo il futuro di tantissimi giovani. Non solo le restrizioni antipandemiche stanno negando loro socialità ed istruzione, ma il loro intero piano di vita rischia di essere all’insegna di una situazione lavorativa precaria, in un pianeta allo stremo sul piano ecologico.
È dunque in cerca di sicurezze che oltre cinquanta persone hanno manifestato in piazza Cavour, a Como, per lo sciopero globale per il clima indetto da Fridays for future e rilanciato da Unione degli studenti nel pomeriggio di venerdì 19 marzo.

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19 marzo/ Fff e Uds in piazza per il futuro ambientale e scolastico

È stato convocato per le 15 di venerdì 19 febbraio, in piazza Cavour a Como, un presidio congiunto di Fridays for future Como e Unione degli Studenti Como, che scendono in piazza sulla falsariga degli scioperi internazionali per il clima chiedendo politiche ecologiche e una formazione ambientale che parta anche dalla scuola.
In questo periodo di molteplice crisi (ambientale, economica e sanitaria) Fff e Uds manifestano per rivendicare il diritto dei e delle giovani a un futuro che, al momento, sembra sempre più precario.
La manifestazione si terrà nel rispetto delle norme anti-covid, come è specificato nel comunicato riportato di seguito.

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Una marcia immobile per i nuovi desaparecidos

Sabato 3 ottobre alle 15,30 si è svolta la trentaduesima marcia “Sono persone non numeri”, dedicata a don Roberto Malgesini, organizzata da Como senza frontiere con la partecipazione di Giovanni Motta, avvocato specializzato in diritti migranti, facente parte della Rete No Cpr e rappresentante dell’associazione AccoglierSI.

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14 novembre/ Sciopero degli studenti

14studentiSciopereranno anche gli studenti oltre alla Fiom e al sindacalismo di base il 14 novembre. A Como l’Unione degli studenti ha indetto una manifestazione che partirà da piazza San Rocco alle 9. Nel seguito il testo che indice la mobilitazione.

«Il 14 Novembre, data dello Sciopero Sociale, mobilitazione europea, l’Unione degli Studenti Como organizza un Corteo per parlare di tagli all’Istruzione e al Diritto allo Studio. Scendiamo in Piazza in tutta Italia per fermare #labuonascuola e la legge di Stabilità. Contestiamo la Riforma perché è una riforma dell’Istruzione rivolta agli interessi degli Imprenditori e non un concreto investimento sull’Istruzione. Il Governo Renzi si nasconde dietro ad ashtag e false consultazioni antidemocratiche, noi scendiamo in piazza per costruire concretamente l’alternativa sociale. Contestiamo il pesantissimo taglio all’Università Pubblica, 400 milioni di tagli previsti dalla Legge di Stabilità. Vogliono tagliare una cosa che ci spetterebbe di diritto, il nostro futuro, noi scendiamo in Piazza per riprendercelo!». [Unione degli studenti Como]

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