vigile di quartiere

Vigile di quartiere, traffico zero

COMO COMUNEComo dice sì, la maggioranza a Palazzo Cernezzi appoggia le mozioni del’opposizone.

 

Preliminari

Nelle preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 20 ottobre Luigi Nessi, Paco-Sel, ha ripreso l’accenno e ribadito la propria contrarietà all’accordo di libero scambio fra Stati uniti e Unione europea che rischia di rivelarsi «un attacco ai servizi sociali, con l’omologazione a quelli statunitensi e la perdita di garanzie ora esistenti nell’Unione europea», mente Mario Forlano, Como civica, ha ricordato la partecipazione alla Marcia della Pace. Marco Butti, Gruppo misto, ha chiesto di sollecitare Enel per poter terminare i lavori in via San Giacomo a Sagnino e riportato i dati sull’affluenza alla mostra di Villa Olmo: «In picchiata dal 7 di settembre quando avrebbe dovuto salire data l’affluenza delle scuole». Sulla trasparenza è invece intervenuta Eva Cariboni, Amo la mia città, per quanto riguarda «il bando sprint per gli eventi natalizi», dichiarando di non avere intento polemico la consigliera della lista civica ha chiesto retoricamente se i poteva fare meglio.

 

Vigile di quartiere

Insediata l’Assemblea è quindi ripresa la discussione sulla mozione delle opposizioni per la introduzione del vigile di quartiere presentata da Mario Molteni, Per Como. Quasi tutti d’accordo da maggioranza a opposizione. Solo Luigi Nessi ha fatto dei distinguo sulla concezione di sicurezza, ricordanza l’importanza di quella sociale, Italo Nessi, Como civica, ha invece chiesto di non illudere i cittadini, non essendoci abbastanza personale e un contesto atto a supportare effettivamente la cittadinanza, un problema quello della mancanza di personale ribadito anche dall’altro consigliere di Paco-Sel Vincenzo Sapere. Possibilista il capogruppo del Pd Andrea Luppi che ha proposto di provare qualche intervento solo in qualche quartiere, mentre il neo assessore Paolo Frisoni, competente anche per il Bilancio, ha ricordato le ristrettezze economiche dell’Amministrazione e la mancanza di personale «qualche anno fa i vigili erano 120 ora sono circa 80», ma prospettato la possibilità di aumentare le pattuglie notturne; ora nel capoluogo da mezzanotte alle 6 del mattino non è attiva nessuna presenza di polizia locale. Molteni nella replica ha ricordato l’aumento dei furti in appartamento e auspicato la tolleranza zero contro i writers. Al voto maggioranza, salvo qualche astensione, e opposizione hanno votato a favore della proposta, contraria solo la maggioranza di Como civica (Forlano, Selis, Tettamanti, Soldarini) e Sapere.

 

Traffico zero

Luca Ceruti, M5s, ha poi presentato una mozione dal titolo Obiettivo traffico zero per il miglioramento della qualità della vita cittadina (il volantino per la raccolta firme collegata alla mozione). Una proposta che nonostante alcune riserve iniziali della maggioranza, che per bocca di Andrée Cesareo, Pd, e dell’assessora Daniela Gerosa ha ribadito le iniziative proposte per arrivare a questo obiettivo, dalla chiusura mattutina di via Milano Alta, al tentativo di Park & Ride con il coinvolgimento di aziende cittadine (e sottolineato un errore nella mozione, il calo della qualità della vita è riferito alla provincia e non alla città di Como) è stata approvata a larga maggioranza, con solo 4 voti contrari della maggioranza e qualche astensione. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Como aderisce a Como acqua servizi Srl

3 COMO COMUNEIl Consiglio comunale approva l’adesione alla società per la gestione del servizio idrico integrato.

 

Como acqua servizi

Nessuna preliminare al Consiglio comunale di Como di giovedì 17 ottobre la discussione è ripresa sull’adesione a Como acqua servizi Srl, la società che gestirà l’ambito territoriale ottimale della provincia di Como per i servizi idrici integrati di proprietà pubblica.

Il sindaco aveva già presentato la proposta di delibera e i consiglieri hanno chiesto qualche chiarimento. Ai consiglieri della Lega il sindaco Mario Lucini ha risposto che gli investimenti della nuova società in costituzione saranno finanziati con le tariffe, che potranno anche subire un aumento, mentre uno dei problemi della nuova società sarà dato dalla gestione degli impianti, non tanto per quegli enti, come per il Comune di Como, proprietari degli stessi che ne daranno la gestione in comodato d’uso, ma per quelli di proprietà mista pubblico, privato, dove in via di principio il pubblico dovrebbe riscattare la parte privata, «ma gli enti locali non hanno a breve le disponibilità necessarie», per cui sono in corso ragionamenti su possibili convenzioni a breve e lungo termine.

Dalle opposizioni si è chiesto conto della mancata adesione alla società sin dalla sua costituzione, «avremmo potuto entrare 6 mesi fa ed essere nel Cda» ha detto Laura Bordoli, Ncd, seguita da Ada Mantovani, Adesso Como, e il primo cittadino ha risposto che, date le modifiche che si sarebbero dovute apportare allo statuto societario avrebbe dovuto avere un mandato pieno dal Consiglio per aderire e poi attuare le modiche: «Una facoltà che non sarebbe stata bene accetta a buona parte dei consiglieri».

«L’adesione alla società – a cui hanno già aderito 50 comuni della Provincia di Como – consentirà al Comune di conseguire obiettivi di qualità ambientale e un miglioramento della fornitura all’utenza, di garantire una gestione priva di fini di lucro e la progressiva attuazione del Piano d’ambito previsto dalla normativa per la gestione del servizio idrico integrato – spiega Palazzo Cernezzi –. Per l’ingresso nella società, il Comune verserà una quota capitale e una quota riserva che in totale ammonta a 10mila 344,33 euro».

«Non stiamo facendo una scelta di parte, c’è stato il referendum e la scelta della Provincia, all’unanimità, per la gestione sul nostro territorio con una società a capitale completamente pubblico che copra il costo del servizio con le tariffe», il sindaco ha cercato di convincere le minoranze, che però al voto si sono astenute, salvo Bordoli a favore con la maggioranza.

«Con l’adesione alla società, abbiamo fatto un passo avanti verso la gestione unica del Servizio Idrico Integrato per i prossimi 20 anni – dichiara

Lucini in una nota –. Ora dobbiamo completare il cammino con l’approvazione del Piano d’Ambito. Conseguentemente l’Ato (Ufficio d’ambito della Provincia) potrà affidare la gestione del servizio alla Como Acqua srl. È chiaro che ogni passaggio va affrontato con la massima prudenza e perizia e con la condivisione del territorio».

 

Como nuoto

Alessandro Rapiense ha quindi presentato una per il riconoscimento di un contributo in favore della Como nuoto, una proposta che non ha convito la stragrande maggioranza dell’Assemblea, maggioranza e opposizione, che ha riconosciuto i meriti dell’associazione sportiva comasca, ma non ha voluto dare un contributo specifico al di fuori dei normali canali utilizzati dal’ente per sostenere l’attività sportiva in città. Al voto, contraria la maggioranza, astenute le minoranze, Adesso Como si è trovata sola a sostenere la mozione con Per Como e il consigliere leghista Giampiero Ajani.

 

Vigile di quartiere

Mario Molteni, Per Como, ha invece presentato una mozione di opposizione dal titolo Sicurezza cittadina ed istituzione del vigile di quartiere. Il consigliere ha ripercorso la genesi della proposta, nata come delibera, poi mutata in mozione per cui sono state raccolte 500 firme in città, per cui era stata chiesta l’urgenza, «ma arrivata in aula con 10 mesi di ritardo, data l’insensibilità del presidente che no ha colto il senso di insicurezza in città», ha attaccato.

Non c’è il personale per farlo è stato l’intervento di Vincenzo Sapere, Paco-Sel, che ha sciorinato i numeri e le mandioni del personale del corpo di polizia locale che dovrebbe effettuare il servizio: «Chi non vuole i vigili di quartiere? Noi non abbiamo i vigili che possono intervenire in un incidente di notte». Dopo gli interventi di Marco Butti, Gruppo misto, che ha rilevato l’assenza dell’assessore competente dall’aula, e di Enrico Cenetiempo, Ncd, entrambi a favore, la seduta è stata aggiornata data l’ora. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

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