Braga: il governo, se esiste, si occupi del razzismo contro i frontalieri

Continua la campagna di propaganda diffamatoria dell’Udc Ticinese contro i frontalieri italiani. Dopo la prima puntata “Balairatt” ecco la seconda “Ronfaigatt”. Nuovi manifesti anti straniero sono stati infatti diffusi in Canton Ticino. Oltre ai ratti che simboleggiano i lavoratori, gli immigrati e lo scudo fiscale di Tremonti appaiono anche tre gatti dormiglioni, che raffigurano i tre partiti politici ticinesi Ppd, Plr e Pss. Leggi nel seguito del post il comunicato diffuso il 6 dicembre della parlamentare comasca del Pd Chiara Braga. “Anche se questa volta il bersaglio della campagna “Ronfaigatt”successiva a quella di ottobre “BalaiRatt”, sono i partiti ticinesi del PPD, PLR e del PSS, è inaccettabile che si continui su questa linea di attacco offensiva per le migliaia di lavoratori frontalieri che da troppo tempo ormai sono oggetto di una campagna mediatica denigratoria”. “Pensavamo che dopo la vergogna di BalaiRatt questa storia fosse conclusa invece con rammarico si continua in un atteggiamento inammissibile”. “Il Partito Democratico ha più volte avuto modo di esprimere la sua solidarietà ai lavoratori frontalieri difendendo il valore del loro operato anche con prese di posizione ufficiali come la presentazione di una mozione che, approvata all’unanimità dal Consiglio Regionale Lombardo lo scorso mese di ottobre, ha condannato questa incresciosa campagna diffamatoria inscenata dall’Udc ticinese. “Credo che anche il Governo italiano, se esiste ancora, dovrebbe iniziare a farsi carico di questo problema come avevo di fatto già chiesto tempo fa insieme ad altri miei colleghi del Pd attraverso un’interrogazione indirizzata al ministro degli Esteri”.

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