Guerra in Libia/ 2 aprile, poche migliaia per la Pace a Roma

La manifestazione di Roma, voluta da Emergency con un amplissimo ventaglio di adesioni, è stata animata da poche migliaia di pacifisti segnando tuttavia la saldatura tra i temi dei Diritti umani, del lavoro e della Pace. Leggi nel seguito del post il servizio e guarda le foto della nostra inviata Barbara Battaglia.

Tremila persone in piazza Navona, a Roma, sabato 2 aprile, per la manifestazione contro la guerra, lanciata da Emergency e dal Coordinamento 2 aprile. Sul palco, interventi tra gli altri di Gino Strada, Maurizio Landini, Luisa Morgantini, Moni Ovadia e Dario Vergassola. Tutti in nome dell’articolo 11 della Costituzione: l’Italia ripudia la guerra. Il fine non giustifica I mezzi. Questo lo slogan dello striscione della manifestazione pacifista sorretto da decine di palloncini colorati. Così come colorata era la piazza intera, con alcune migliaia di persone. I presenti – con I banchetti dei partiti di sinistra (Sel, Federazione della Sinistra, partito umanista, Sinistra critica  e tutte le altre anime del comunismo italiano), della Fiom, di Arci, Libera e altre associazioni, oltre a Emergency, prima promotrice della manifestazione. Sul palco di piazza Navona si sono alternati vari interventi da quello di Gino Strada – il suo l’intervento forse più applaudito -, al messaggio mandato da Renzo Piano; da Antonella Cocciante, cittadina de L’Aquila, a Moni Ovadia, il rapper Frankie Hi Nrg e la band folk de La casa del vento, gli Assalti Frontali e altri ancora…

Acclamato in particolare il fondatore di Emergency, che ha riproposto «una domanda ancora senza risposta, dal 1955: dobbiamo porre fine alla razza umana o deve la razza umana rinunciare alla guerra?». Maurizio Landini, segretario della Fiom, ha sottolineato l’importanza di un altro modello di sviluppo, rispetto all’attuale che alimenta guerre, conflitti, negazione dei diritti delle persone e dei popoli. Luisa Morgantini, delle Donne in nero, già vicepresidente del Parlamento europeo, ha esordito ribadendo la citazione di Christa Wolf «tra uccidere e morire c’è una terza via vivere», mentre il comico Dario Vergassola ha sdrammatizzato il tema della guerra con le sue domande in stile Parla con lei, il programma di Serena Dandini: «Voi dite che la guerra non si può umanizzare, si può solo abolire; non possiamo applicare questo principio al ministro Bossi?». [Barbara Battaglia, ecoinformazioni]

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