Il Consiglio comunale di Como di lunedì 18 aprile

Approvata la modifica allo Statuto prosegue il dibattito sul Bilancio, Rapinese con 220 emendamenti fa ostruzionismo

 Ciclope

«Anche la Procura ha detto che quel traliccio non si poteva fare» ha spiegato ai presenti Roberta Marzorati, Per Como, nelle preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 18 aprile riferendosi all’affaire delle autorizzazioni del traliccio radio in costruzione sopra Civiglio. «I cittadini sono qui – ha aggiunto riferendosi alla quindicina di residenti di Civiglio fra il pubblico – perché venga revocato immediatamente quel permesso». «È doveroso ringraziare la consigliera per la tenacia con cui ha approfondito ed è andata fino in fondo alla questione» ha detto il capogruppo del Pd Mario Lucini che si è augurato una breve conclusione della vicenda data «la chiara risposta della Regione» contro l’installazione del traliccio. «L’Amministrazione ha avviato il procedimento per l’annullamento dell’autorizzazione» ha spiegato il sindaco Bruni raccogliendo gli applausi del pubblico in sala.

Affitti

Il consigliere ha poi esternato la preoccupazione per i «locatari degli edifici comunali a fronte di aumenti sensibilissimi, non nell’ordine del 10 per cento ma del 100 per cento, di cui non si capisce in alcun modo le motivazioni». «Chiedo che ci sia un chiarimento e che si tenga conto delle difficoltà palesate da molti locatari» ha concluso.

Ca’ d’industria

Il consigliere del Pd Marcello Iantorno, ex presidente della Commissione speciale sulla Ca’ d’industria ha quindi la discussione del documento prodotto dai lavori della stessa «in un Consiglio convocato ad hoc magari già il 2 maggio». «Lo valuteremo alla prossima conferenza dei capigruppo» è stata la risposta del rpesidente Pastore.

Dopo aver avvisato di aver trovato chiusi i giardinetti di viale Geno in orario di apertura, Alessandro Rapinese, Adesso Como, ha attaccato l’Amministrazione «sul Piano Argent gli avvocati hanno toppato alla grande», e ha chiesto maggiore trasparenza «perché non ho avuto risposte alla mia richiesta di sapere cosa facesse un fiduciario del sindaco in Tribunale?».

Mario Molteni, Per Como, ha esteso l’invito a fare un giro in moto per vedere lo stato delle strade, e delle buche, oltre che al sindaco anche all’assessore Stefano Molinari, mentre l’autonomista Pasquale Buono ha annunciato la consegna delle firme contro i profughi alla Caserma De Cristoforis e espresso preoccupazione per l’arrivo al Centro di accoglienza di Tavernola, parlando a voce alta Lucini ha ricordato all’aula che si tratta di solo 16 persone, «un gruppo esiguo di poveri Cristi» il commento di Iantorno. «Giudico l’assessorato all’ambiente insufficiente» così si è espresso Carlo Ghirri, Gruppo misto, contrariato per la mancata raccolta dell’umido e la conseguente produzione di terriccio fertilizzante così come avviene in altri Comuni limitrofi. A margine dell’assemblea il consigliere Luigi Bottone ha consegnato una lettera al presidente Pastore per comunicare il proprio abbandono del Gruppo di autonomia liberale per Como per confluire nel Gruppo misto.

Restiamo umani

Prima di iniziare i lavori il Consiglio, su proposta del consigliere di Rifondazione Donato Supino, che ha fatto da portavoce anche al socialista Vincenzo Sapere e all’esponente di Paco Bruno Magatti, è stato rispettato un minuto di silenzio per il pacifista, assassinato a Gaza, Vittorio Arrigoni.

Ghirri ha chiesto anche di condividere il raccoglimento Pietro Ferrero per l’imprenditore morto per un malore in Sud Africa, mentre il capogruppo del Pdl Caludio Corengia e il suo collega di partito Massimo Serrentino hanno lasciato l’aula.

Statuto

Subito è stata votata la modifica statutaria sulla valutazione del personale comunale, passata con 31 voti favorevoli, della maggioranza più tre esponenti dell’opposizione, l’astensione delle minoranze ed il solo voto contrario di Rapinese.

Bilancio

Tornati a discutere del Bilancio preventivo Buono ha attaccato il sindaco «incapace di fare sintesi, qui la maggioranza da tempo non esiste». «Non  stato lungimirante nella scelta dei dirigenti» ha incalzato annunciando la presentazione di emendamenti al Bilancio «per il bene della città». «Mi sento di non appartenere più a questa maggioranza» ha anche detto elencando la serie dei fallimenti dell’amministrazione, lasciando però aperta la prospettiva per il prossimo ultimo anno di mandato.

«Dove eravate in questi quattro anni quando dicevamo queste cose?» ha chiesto Mario Molteni, Per Como. «Con questa amministrazione abbiamo visto solo iniziative spot dettate al di fuori di questo Palazzo» ha aggiunto chiedendo di diminuire le consulenze esterne e la salvaguardia dei servizi sociali, in particolar modo degli asili nido.

Anche Rapinese ha elencato i fallimenti della Giunta Bruni «ora c’è la mostra sulla Belle époque, sembra di essere quando a Maria Antonietta hanno detto che il popolo aveva fame e lei ha risposto di dar loro delle brioche».

«Devo premettere la differenza fra il mondo reale e il migliore dei mondi possibili» ha replicato, chiusa la discussione, l’assessore Gaddi che ha lamentato il fatto che gli interventi fossero «più politici e meno tecnici». L’assessore al Bilancio ha quindi rivendicato il mantenimento delle tariffe in vigore senza aumenti salvo l’adeguamento Istat anche a fronte della riduzione delle risorse con anche una capacità di indebitamento sottoutilizzata. Gaddi ha affermato con piglio sicuro di non accettare insinuazioni sul fatto che il Bilancio possa essere considerato gonfiato, «abbiamo avuto per cinque anni la Ticosa in Bilancio, voliamo bassi» la pronta replica di Lucini.

Data la presentazione di 247 emendamenti, 220 del solo Rapinese, e 13 ordini del giorno per dare tempo agli uffici di verificare la legittimi degli stessi e per non perdere tempo Gaddi ha presentato il Bilancio consuntivo accantonando il preventivo triennale 2011.13.

Un fondo cassa pressoché identico sui 23 milioni con un aumento di 3,7 milioni di entrate a cui fanno da contraltare 1 milione in più di spese correnti e 1,5 in conto capitale. Raggiunto l’obiettivo del Comune di introitare 2,5 milioni per oneri di urbanizzazione si è deciso di fare pulizia sui crediti considerati ormai inesigibili. Nella Commissione competente, riunitasi nel pomeriggio dello stesso lunedì, il Consuntivo è stato votato dalla sola maggioranza con il voto contrario delle opposizioni. Data l’ora la seduta è stata sospesa ed aggiornata a giovedì 28 aprile date le vacanze pasquali. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

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