14 novembre: incontro alla Procura della Repubblica sull’antifascismo – 16 novembre: arrestato esponente di Forza Nuova Lario

Si è svolto nella mattinata di giovedì 14 novembre l’incontro sollecitato da Anpi, Arci, Cgil, Istituto di Storia Contemporanea P. A. Perretta e Associazione Italia-Cuba, con il procuratore della Repubblica di Como, Giacomo Bodero Maccabeo, e con il questore, Michelangelo Barbato, per approfondire la situazione venutasi a creare nel territorio con la crescente presenza neofascista. Che la preoccupazione avanzata dalle organizzazioni antifasciste del territorio comasco non fosse fuori luogo è dimostrato proprio oggi, venerdì 16 novembre, dall’arresto di un esponente di Forza Nuova Lario nell’ambito di un’inchiesta condotta dalla Digos di Roma per incitamento all’odio razziale e all’antisemitismo.

Come si ricorderà, anche recentemente, ci sono stati episodi di provocazione e di vera propria intimidazione da parte delle organizzazioni neofasciste, arrivate fino allo sfregio al monumento alla Resistenza Europea, imbrattato con manifesti inneggianti a Mussolini.

Nell’incontro, avvenuto in un clima di fattiva collaborazione, il questore e il procuratore della Repubblica hanno sottolineato l’attenzione con cui è seguita da parte delle istituzioni l’evoluzione del fenomeno neofascista nel Comasco, che comunque – secondo il questore, e anche secondo un ufficiale dei Carabinieri pure presente all’incontro – non è tale da sollevare veri e propri problemi di “ordine pubblico”. Due magistrati, inoltre, hanno riferito delle inchieste condotte su specifici episodi attribuibili a formazioni neofasciste, anche se non pare ancora potersi ravvisare nel nostro territorio gli estremi di veri e propri reati.

Da parte delle associazioni antifasciste, si è ribadita la necessità di un continuo e attento monitoraggio della situazione, e di un ruolo attivo da parte delle istituzioni nel riaffermare i valori della costituzione e della repubblica antifascista, soprattutto in un momento di forte tensione sociale come questo, dove il tentativo di “recuperare” una presenza nelle proteste da parte dell’estrema destra è sempre più incombente.

Alla fine dell’incontro, il procuratore della Repubblica, Bodero Maccabeo, ha ribadito l’invito a segnalare tutti gli episodi di provocazione e di propaganda neofascista e razzista, in modo che tutte le istituzione restino ben consapevoli della situazione e dei rischi e possano avviare a ragion veduta anche azioni di costrasto.

Di oggi, venerdì’ 16 novembre, è la notizia che tra le quattro persone arrestate per incitamento all’odio razziale e all’antisemitismo attraverso internet c’è anche un 42enne della provincia di Como. La Digos di Roma ha portato a termine una vasta operazione di contrasto al razzismo e all’antisemitismo in collaborazione col la Polizia Postale, per la quale è finito in carcere anche Mirko Viola, originario di Cantù. Oltre alle ordinanze di custodia cautelare sono state anche eseguite diverse perquisizioni, una delle quali nell’abitazione del 42enne esponente di “Forza Nuova Lario” considerato “utente particolarmente attivo in seno all’associazione ed al forum” Stormfront.org che è stato oscurato su disposizione del magistrato titolare delle indagini. Gli investigatori, sulla scorta degli elementi raccolti durante le indagini, contestano al canturino e alle altre tre persone l’accusa di avere costituito un’associazione dedita alla diffusione di idee fondate sulla superiorità della razza bianca, all’odio razziale ed etnico, veicolate attraverso la rete internet e, in particolare, utilizzando la sezione in lingua italiana del forum.

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