Approvato nella notte il Regolamento per i nidi

comuneA Como in una seduta a oltranza iniziata lunedì 22 aprile. In comune i commercianti contrari all’allargamento della Ztl

Ztl

2013-04-22 20.59.28L’allargamento della Zona a traffico limitato in città murata è stato l’argomento delle preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 22 aprile. «Una proposta già deliberata a cui non corrispondono dei servizi – ha detto Luca Ceruti, M5S – si tolgono circa 200 posteggi che potrebbero avere ripercussioni negative sulle attività commerciali». «La Giunta ascolta le persone sempre dopo aver già preso le decisioni» ha aggiunto Laura Bordoli, Gruppo misto, seguita da Sergio Gaddi, Pdl, «bisogna ripensare in modo appropriato la pedonalizzazione di piazza Roma se vengono eliminati i posteggi blu per essere dati esclusivamente ai residenti non c’è beneficio alcuno, perché le macchine restano». «Quali studi sono stati fatti per valutare l’impatto sul commercio cittadino?» ha chiesto poi il capogruppo di Adesso Como Alessandro Rapinese. Una quindicina i commercianti che si sono presentati in Municipio, che hanno avuto un primo incontro informale con il sindaco Mario Lucini nel cortile antico e poi, dopo avere assistito alle preliminari negli spazi riservati al pubblico hanno incontrato il primo cittadino in Sala stemmi in un clima disteso. «Aspettiamo i dati dagli uffici quando li avremo tutti ci incontreremo con tutti – ha detto Lucini, che ha aggiunto – non verrà assunta una valutazione finale prima di aver ascoltato tutti i soggetti». Il sindaco ha sottolineato come non ci sia ancora un numero preciso riguardo alla diminuzione dei posti auto, che dopo i confronti si assumerà la «responsabilità di una scelta» e non ha nascosto che questa potrebbe anche non essere completamente gradita ai commercianti. Quest’ultimi hanno espresso perplessità oltre che per i posteggi sulla riqualificazione di piazza Roma dove potrebbero nascere società concorrenti o cambiare destinazione le attuali ed è stato espresso timore anche per la sicurezza della zona nelle ore notturne. Il sindaco ha comunque ribadito l’impegno per un confronto e per la ricezione di proposte. Gli esponenti della minoranza, a cui si è aggiunta Per Como, hanno quindi presentato una mozione urgente che invita ad esprimere: «momentaneamente parere negativo in attesa che il sindaco mantenga fede alle dichiarazioni rilasciate in campagna elettorale». Ovvero: «Mettere mano al Piano del traffico e della sosta vecchi più di dieci anni»; dato che, sottolinea nelle premesse la mozione: «Sembrerebbe che la Giunta, senza avere un progetto organico e condiviso e senza aver messo mano al Piano del traffico e della sosta, entro giugno, intenda ampliare la Ztl».

Preliminari

Marco Butti, capogruppo Gruppo misto, ha espresso dubbi sul progetto, che deve concludersi, di messa in sicurezza per i pedoni del secondo tratto di via S. Giacomo e timori per il degrado del sottopasso di via Bellinzona, mentre Mario Molteni, Per Como, ha dichiarato che: «In via Milano alta la situazione è peggiorata, anche nelle ore notturne». Denunciando il degrado della galleria pedonale che collega l’arteria comasca con via Grandi e problemi alle case comunali della zona. Il consigliere di Per Como ha chiesto di intervenire anche su Villa Feloy occupata abusivamente da alcune persone. Ada Mantovani, Adesso Como, ha chiesto più informazioni sul cantiere delle paratie e se è vero che l’eliminazione della palizzata sarà temporanea fino alla ripresa dei lavori. Per ultimo il sindaco ha ammesso, una situazione rilevata anche da Rapinese, «la non grande osservanza delle limitazioni al passaggio sul ponte della darsena», chiuso ai mezzi sopra le 3,5 tonnellate dopo il cedimento di uno dei muri di sostegno, promettendo un’intensificazione dei controlli e una nuova segnaletica più visibile.

 

Regolamento asili

Dopo un saluto al nuovo presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, accolto da un applauso, da parte del presidente del Consiglio comunale Franco Fragolino, la seduta è tornata ad affrontare il Regolamento sui servizi alla prima infanzia con la replica dell’assessora Silvia Magni (il Regolamento). È quindi iniziata la fase di discussione dei moltissimi emendamenti 27 in tutto, presentati a stragrande maggioranza dalle minoranze, solo uno di maggioranza.

Tredici quelli passati. Quello di Ceruti per essere meno rigidi nell’allontanamento dei bambini in casi di malattia prolungata, la possibilità di chiedere l’iscrizione a una qualunque delle strutture comunali, ora si può scegliere solo fra due, e la rinuncia anche tramite posta elettronica certificata, presentati da Anna Veronelli, Pdl. Alcune precisazioni, anche sulla formazione dei comitati di gestione, chiesta da Luigi Nessi, capogruppo Paco-Sel, a cui viene si aggiunge un addetto del personale dei servizi, richiesta di Ceruti, una maggiore definizione dei punteggi nelle graduatorie e dei termini, proposte sempre da Veronelli con Bordoli e anche da Butti. Bocciate, tra le altre, la richiesta di una doppia graduatoria per favorire maggiormente i residenti, «se non ci sono convenzione con il Comune di provenienza già vengono dati ben 7 punti in più – ha detto il sindaco – e dobbiamo farci carico del ruolo di capoluogo», o sanzioni per chi non rispetta strettamente gli orari di “recupero” dei figli o una relazione automatica dei consigli di nido alla Commissione III, «una relazione è già prevista nelle norme» ha detto Magni, o un punteggio maggiore per coppie fra i 18 e i 30 anni.

Poco prima della mezzanotte, data l’ora, Vincenzo Sapere, PacoSel, ha chiesto la votazione del prosieguo dei lavori ad oltranza, il Regolamento andava approvato nella seduta in corso per poter essere pienamente in corso per la fine del mese momento dal quale partono le iscrizioni al prossimo anno nelle strutture comunali. Rapinese ha preso la parola per esprimere la propria contrarietà: «È serio arrivare a chiedere l’approvazione di provvedimenti importanti sempre all’ultimo giorno?» «Ora ci sono anche entro fine mese il Bilancio consuntivo e la questione del Cube – ha proseguito – questa Giunta è incapace di organizzare i lavori». Il capogruppo di Adesso Como ha quindi attaccato la maggioranza per la poca cura nella presentazione del provvedimento emendato dalla minoranza. «Gradirei un po’ di equilibrio – la replica di Lucini – se non accettiamo le proposte non siamo disposti al dialogo, se le accettiamo è perché non abbiamo portato un documento valido, noi abbiamo cercato di entrare nel merito delle questioni». Un atteggiamento apprezzato dal capogruppo del Pdl Francesco Scopelliti che è successivamente intervenuto per distendere i toni. Ad ogni modo la seduta è proseguita dato che con i voti contrari delle minoranze e Per Como la proposta della maggioranza è passata.

Le minoranze si sono espresse poi per l’astensione durante le dichiarazioni di voto lamentandosi della fretta con cui è arrivato in aula il provvedimento e la proposta poco dopo le una e mezza di notte è passata con i voti della maggioranza. [Michele Donegana – ecoinformazioni]

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