Quale futuro per il trasporto ferroviario a Como

 STAZIONE COMO SAN GIOVANNI2Se n’è discusso venerdì 5 luglio in un incontro fra la Filt provinciale e regionale, la Cgil comasca e l’associazione Legambiente Como

 

Il 14 dicembre si avranno meno treni di collegamento tra Lombardia e il Ticino. Inoltre, a partire da giugno 2014, i treni da e verso Zurigo non fermeranno più a Como San Giovanni ma solo a Chiasso.  Il futuro non è incoraggiante e allo stato attuale dei fatti manca una strategia in grado di valorizzare il trasporto pubblico. L’argomento è stato discusso in un incontro dai rappresentanti provinciali e regionali della Filt Cgil, il presidente di Legambiente Como Michele Marciano e il segretario provinciale della Camera del Lavoro Alessandro Tarpini.
«La stazione versa in uno stato di degrado, con la presenza rilevante di barriere architettoniche, una biglietteria chiusa nei giorni festivi, una segnaletica scarsa, senza un vero centro accoglienza e d’informazione per i turisti e niente che faccia capire di essere nella città del lago e della seta – commenta la Cgil di Como – Minimi sono anche i servizi per i pendolari e i treni regionali sono ormai obsoleti. Incentivare il trasporto pubblico, favorire una viabilità con mezzi di comunicazione che rendano competitivi il nostro territorio e i suoi prodotti sono elementi importati per promuovere Como nel mondo. La mancanza di un progetto, la poca considerazione del trasporto ferroviario, pur essendo Como una città con ben sette stazioni, ci preoccupa. Per questo invitiamo politici e amministratori ad affrontare il problema trovando soluzioni che valorizzino il territorio e il trasporto pubblico»

 

1 thought on “Quale futuro per il trasporto ferroviario a Como

  1. E’ necessariamente urgente darsi una mossa per riportare la stazione di Como San Giovanni ai cosiddetti “antichi splendori” degli anni 70/80 in cui lavorava a pieno ritmo con ogni tipo di treno (dall’omnibus al TEE) e raggiungeva moltissime località e città italiane ed estere direttamente e senza trasbordi (c’erano treni per le Riviere Liguri e la Francia, per Bologna Firenze e Roma, per Venezia, ecc. oltre che per Zurigo, Basilea, Amburgo e così via). E’ tanto difficile pensare ad attrezzare la stazione di Como così come si è fatto per esempio per Milano Porta Garibaldi? Como è una città collocata geograficamente in posizione strategica fra Italia e Svizzera; pensateci seriamente!

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