Como San Giovanni

Il ricordo dei “folgorati dall’Europa” alla stazione Como San Giovanni

Nel pomeriggio del 28 febbraio alla stazione di Como San Giovanni si è tenuta una manifestazione della rete Como Senza Frontiere in ricordo delle persone uccise dalle poitiche della Fortezza Europa, come Youssuf Diakite e Mohamed Kouji. Con loro si ricordano anche migranti, profughi, rifugiati e tutte le vittime di un sistema di accoglienza discriminatorio.

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Alberi migranti

Dato che gli alberi non hanno bisogno di permesso di soggiorno, se ne stanno ancora lì, nei giardini di Como San Giovanni. Specialmente i cedri, davvero imponenti, intorno ai quali si svolgeva l’estate scorsa la vita quotidiana dei migranti. Per lo più i cedri sono alberi africani (marocchini, dei monti dell’Atlante), oppure  mediorientali (i cedri del Libano). È un po’ come per i platani: o sono nordamericani (Platanus occidentalis) o asiatici (Platanus orientalis). E così per molte altre specie, importate un tempo da terre lontane e naturalizzate senza difficoltà. Una comunità multietnica allegra e plurilingue c’è ancora davanti alla stazione. (altro…)

Grazie alla Questura San Giovanni aperta per i migranti

migranti eritrei sangiovanniLa presenza la notte del 13 luglio di tanti volontari e di consiglieri del Comune di Como, grazie al positivo intervento della Questura ha permesso che per una notte i migranti di Como San Giovanni potessero dormire dentro e non all’esterno, al freddo e alla pioggia, della Stazione.

Una funzionaria della Questura, giunta nella notte su appello dei consiglieri Nessi e Grossi che hanno chiesto un atto di umanità tenendo conto delle avverse condizioni atmosferiche che non permettevano ai migranti di uscire dalla stazione,  ha autorizzato la disponibilità ad accoglierli almeno per una notte. Soddisfazione per le volontarie e i volontari che hanno, a partire dalle 21, distribuito alimenti e vestiti raccolti da cittadini che hanno risposto all’invito di Como senza frontiere a portarli in stazione. In tutta la serata particolarmente efficace e positivo il ruolo delle forze dell’ordine che presidiano la stazione e si sono prodigate a garantire nonostante la difficile situazione la massima tranquillità. Si spera che il 14 luglio con l’incontro con il prefetto Corda del sindaco di Como Lucini e dell’assessore alle Politiche sociali Magatti  la situazione dei circa 30  migranti in stazione possa avere soluzioni rispettose del diritto all’accoglienza e delle convenzioni internazionali.

ON AIR/ Addio stazione San Giovanni

Il servizio di Michele Donegana in onda a Localmente mosso di Radio Popolare il 9 luglio.

Como rischia di perdere lo status di stazione internazionale a vantaggio della vicina Chiasso. Dal giugno 2014 i treni da Zurigo fermeranno solo nell’ultima stazione svizzera prima del confine, saltando il capoluogo lariano sulla via per Milano. (altro…)

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