Giorno: 25 Gennaio 2014

Mauro Guerra: bloccati i tagli e allentato il Patto

cna pd160 comuni nella provincia comasca, di cui 98 al voto nella prossima primavera, accomunati da una sola cosa: tanta, tanta incertezza. Si può riassumere così Difficoltà e prospettive ordinamentali e finanziarie, l’incontro organizzato dal Pd comasco nel salone convegni della Cna a Como. Un incontro con Mauro Guerra, parlamentare democratico e responsabile dei piccoli Comuni per l’Anci,   venuto a confrontarsi con gli amministratori del Centrosinistra sul delicato tema delle prospettive economiche per gli enti locali nella serata di venerdì 25 gennaio.

Soggetti quest’ultimi messi in grande difficoltà dagli ultimi pasticci governativi, oltre che dal cappio sempre più stretto del Patto di stabilità. Una situazione ormai insostenibile per tutti, dai comuni più grandi a quelli più piccoli, come riportato dai numerosi interventi della platea. Durissime per esempio le accuse del primo cittadino comasco Mario Lucini, secondo cui «nella stessa Anci molti hanno fatto i furbi, chi ha fatto di tutto per non alzare le tasse, come per la mini Imu, deve alla fine pagare come gli altri». Per Lucini il problema è «una situazione caotica, il governo sta facendo di tutto per renderci la vita impossibile. Sul fisco, possiamo dire che se si lasciava l’Imu si evitavano tanti problemi». Le responsabilità dell’esecutivo sono tornate anche nel contributo del  consigliere regionale del Pd Luca Gaffuri che ha rivolto a Guerra un invito a «spingere i palazzi romani ad interessarsi maggiormente delle realtà locali. Non sembra questo un Governo a cui partecipa anche il Pd, vista l’assoluta indifferenza per le tante amministrazioni di centrosinistra nel nostro Paese».

Le parole del sindaco del capoluogo e del parlamentare lombardo hanno trovato conferma anchene gli interventi dei primi cittadini di comuni più piccoli. Fabio Orsenigo, primo cittadino di Figino e responsabile enti locali per il Pd comasco, ha definito «la vita da amministratore sempre più difficile, quasi da martire. il 2013 è stato un anno orribile e nel 2014 il caos normativo si annuncia ancora maggiore. La cosa peggiore è l’assoluta mancanza di equità, il Patto di stabilità strangola i virtuosi e spesso premia i colpevoli ». Nel comasco si rischia così di perdere occasioni come l’Expo, tanto che Orsenigo si è spinto a proporre «bilanci svincolati dal Patto almeno in previsione dell’Esposizione Universale, l’unico modo per non perdere il treno». Sull’equità sono tornati anche i colleghi di Sormano, Valmorea e Lurago d’Erba, concordi nel far notare « la cecità di vincoli scellerati, lo Stato ci ha lasciato soli », come riportato da Fabio Sormani, amministratore di Sormano, paese di di 700 abitanti  tra Erba e Lecco.

Di fronte a queste critiche Mauro Guerra ha svolto così un duplice ruolo, di “confessore” e “pompiere”: «so bene cosa vuol dire amministrare, visto anche il mio ruolo di responsabile Anci per i piccoli comuni- ha esordito il deputato – però bisogna dire che nel 2013 è andato tutto storto, abbiamo pagato anche tutti gli errori degli anni passati. Leggi promosse con buone intenzioni si sono rivelate troppo distorsive, mentre i tagli indiscriminati hanno concorso a dare i colpi di grazia, come quelli che diminuiscono il numero dei consiglieri comunali, contro i quali io mi sono attivato al massimo in Commissione bilancio».

Per Guerra si è pagata inoltre «una situazione politica istituzionale troppo fragile, che ha portato a questo Governo che francamente fatica ad incidere». Il parlamentare  ha difeso l’azione dell’esecutivo, che «dopo 5 anni ha finalmente bloccato i tagli, allentato il Patto di stabilità e liberato risorse per l’edilizia scolastica e il pagamento dei debiti pubblici verso privati». Ovviamente non basta, ma può essere «l’inizio di un inversione di tendenza. Dall’Europa arriveranno altri fondi, come anche dal fondo di solidarietà per i Comuni approntato dal Parlamento, primo passo verso le riforme necessarie per ripartire, come quella del Titolo V e per la fine del bicameralismo perfetto». In conclusione Guerra ha invitato i suoi colleghi alla «mobilitazione straordinaria dell’Anci, momento ideale per lanciare un segnale di forza e di unità». [Luca Frosini, ecoinformazioni]

 

Insegnare attraverso l’arte

Silvano Strazzari WaldorfIl 24 gennaio, alla Feltrinelli di Como, Silvano Strazzari, maestro della scuola Waldorf di Como, ha parlato di Insegnare attraverso l’arte un linguaggio universale per sviluppare le competenze e le qualità dei bambini. Un nutrito pubblico di educatori, genitori e curiosi ha partecipato all’incontro e con fatica ha lasciato la libreria al termine. Troppo spesso l’elemento artistico presentato ai bambini ha un ruolo marginale: si associa a tempi morti, a orari infelici e come strumento capace di portare silenzio. Cosa significa portare l’elemento artistico al centro di un percorso educativo? L’approccio all’arte è come il primo giorno di scuola, serve un contesto accogliente che favorisca la sua massima espressione.
L’arte può essere un linguaggio privilegiato, capace di diminuire la distanza tra maestro ed allievo e di creare uno spazio in cui apprendimento e fantasia si sostengono. È un percorso che richiede tanta fantasia e voglia di donare all’altro un’esperienza positiva, da conservare come un ricordo squisito della propria infanzia. L’arte è del narrare, le nostre immagini mentali si arricchiscono ascoltando storie: la nostra curiosità ci porta a cercare storie nei libri, sul grande schermo, nella vita di chi ci è vicino. Le parole iniziano a portare dentro di noi infiniti mondi, che potranno trovare la loro espressione nel dipingere, nel disegnare e nel modellare. Creare, usare le proprie mani e poter dire «questo l’ho fatto io» è un esercizio di volontà importante. Allargare la capacità di esprimersi è concedere ad un bambino la possibilità di sperimentare sé stesso, stando però attenti a non cadere nell’errore del mero giudizio estetico. Quanto è inutilmente difficile valutare se un disegno è bello oppure no. La sfida è quella di costruire un dialogo sulle scelte operate: lo spazio, i colori, i dettagli, le emozioni e le perplessità. Favorire un disegno capace di crescere e trasformarsi, ed accoglierlo per quello che è: il sentimento dell’altro.
Il maestro Silvano ha colorato l’atmosfera mostrando i lavori dei suoi alunni e ricordando quanto i materiali utilizzati possano influenzare l’esperienza diretta. I colori a cera, così vivi, possono portare su carta quello che un bambino immagina, ad esempio, dell’africa: un giallo che più giallo non si può. Poco usate, nelle scuole Waldorf, sono le matite, che possono costituire un’impalcatura; ma è il colore, il tratto, la scelta di muoversi dal basso all’alto o viceversa che può dare struttura. Si è dato spazio alle pitture, che possiedono una propria unicità, nella quale il colore segue il temperamento individuale e trova il suo posto sul foglio.
Anche le materie scientifiche, che per troppe persone sono segnate dal rigore e prive di fantasia, possono entrare nella vita dei bambini, attraverso una modalità artistica appositamente pensata per coinvolgere. L’esempio portato è stato quello di una mago formidabile: il mago Doppio, colui che, con la sua bacchetta magica, raddoppia le cose. Due mele diventano presto quattro e così via: questo per dare inizio alla lezione sulla moltiplicazione.
Tanto può essere fatto. Tutto questo è attenzione, e favorisce un’esperienza che è centrale e significativa. [Barbara Rizzi, ecoinformazioni]

I disegni dei bambini di Terezin

istituto-perrettaNel pomeriggio del 25 gennaio, in biblioteca a Como, in Piazzetta Lucati, sarà possibile visitare la mostra dei disegni creati dai bambini del ghetto di Terezin. Con l’opportunità di seguire la preziosa narrazione di Marinella Fasani, ricercatrice dell’Istituto di storia contemporanea Perretta, che si è occupata di approfondire il tema e di renderlo fruibile a tutti. Tra vedere una mostra e viverla c’è in mezzo un mondo fatto di parole che escono da uno studio intenso, che si intreccia alla passione della condivisione. Un’occasione rara, da non lasciarsi sfuggire. Ascoltare Marinella Fasani significa impegnarsi in un viaggio fatto di eventi storici e storie private, un viaggio accompagnato da musiche taciute, ma evocate così bene che sembra quasi di sentirle: fatevi raccontare del mezzo soprano Anne Sofie von Otter, o di una ninnananna piena d’amore.
Guardate i disegni con attenzione artistica: le loro tecniche sono miste, e arrivano direttamente da persone che hanno attraversato la Bauhaus. Utilizzano pitture, collage, ricami con il filo, moduli burocratici nazisti barattati con il pane. Partono dal vero, rappresentando la desolazione che li circonda, ma vengono guidati verso l’astrazione, verso il bello che può dare speranza. La resistenza attraverso l’arte da stupore.

«Prova, amico, ad aprire il tuo cuore alla bellezza

quando cammini tra la natura

per intrecciare ghirlande coi tuoi ricordi:

anche se le lacrime ti cadono lungo la strada,

vedrai che è bello vivere.» [da La canzone dell’uccello, 1941, Anonimo]

In serata,   il viaggio continuerà con la presentazione multimediale nella sede dell’associazione Ex libris, alle 19, in via Borgovico 35. [Barbara Rizzi, ecoinformazioni]

Sel/ Assemblea aperta

congresso-sel-vendola-il-pdSinistra ecologia libertà organizza, venerdì 31 gennaio alle 20,45, nella sala della Circoscrizione 6 in via Grandi 21 a Como, un’assemblea aperta per illustrare il dibattito e le decisioni assunte nel congresso di Riccione La strada giustaParteciperanno all’incontro Vittorio Bergna, Celeste Grossi e Marco Lorenzini, delegati comaschi al congresso.

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