No alla tassazione degli studenti comaschi a Varese

liceo gb grassi saronnoChiara Braga chiede l’intervento della Provincia di Como contro la proposta del commissario della Provincia di Varese Dario Galli di introdurre un contributo per gli studenti lariani che vadano a studiare in un istituto varesino.

 

«Non è una soluzione accettabile» afferma recisamente la deputata democratica comasca Chiara Braga. Tutto nasce dalla possibile chiusura di una succursale del Liceo scientifico G.B. Grassi di Saronno dati costi dell’affitto (150mila euro) troppo alti per il commissario straordinario della Provincia di Varese Dario Galli. L’ipotesi prospettata dall’esponente leghista è l’introduzione di un contributo per gli studenti comaschi che lo frequentano per poter recuperare il denaro necessario al mantenimento della struttura. Una tassa, si paventa, estendibile poi a tutti gli studenti che dalla provincia comasca vadano a studiare in quella varesina.

«Non sarebbe corretto far pesare ulteriormente i costi dell’istruzione pubblica alle famiglie già pesantemente provate dalla crisi economica – precisa la deputata comasca –. Per di più, far pagare i maggiori costi scolastici alle famiglie degli studenti esterni significherebbe di fatto porre questi ultimi in uno stato di disuguaglianza e disparità».

«Sulla vicenda non sorprende affatto l’ennesimo silenzio dell’attuale commissario della Provincia di Como Carioni – conclude con un affondo a un altro esponente della Lega Nord Braga –, il quale dovrebbe invece impegnarsi per garantire il servizio di istruzione pubblica agli studenti comaschi magari attuando convenzioni di copertura parziale con la Provincia varesina. Se infatti la situazione comporta, come sembra, un maggiore onere per l’amministrazione provinciale di Varese dovrebbe essere compito dell’omologo ente comasco accollarsene la spesa». [md, ecoinformazioni]

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