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Ztl/ in 300 alla protesta dei fischietti

ztl-fischioLa protesta si conferma, ma non “esplode”. La nuova manifestazione anti Ztl, lunedì 3 marzo, animata come quella della settimana scorsa dal consigliere comunale Alessandro Rapinese, ha radunato infatti circa 300 partecipanti, contro i 400 e più dell’occasione precedente. Pesa quindi l'”effetto pioggia”. Presto online su ecoinformazioni il resoconto del Consiglio comunale.

Muniti di fischietti e tappi per le orecchie, precedentemente distribuiti dagli organizzatori, i dimostranti si sono radunati fuori da Palazzo Cernezzi, dopo che la Questura aveva vietato l’ingresso nel cortile interno. Arringato da Rapinese, il corteo si è inizialmente diretto verso via Perti, fermandosi proprio sotto le finestre del Consiglio Comunale, per poi  transitare per piazza Duomo, dove ha riposto i fischietti per non disturbare il «riposo dei residenti”, prima di concludere il percorso in Piazza Roma.

«Lucini non ci sente? E noi rispondiamo così, fischiando!»: ha esordito così l’esponente di Adesso Como, che ha rilanciato le accuse di «scarsa considerazione verso una parte importante della città, sopratutto da parte del sindaco e degli assessori Gerosa e Introzzi». Rapinese ha puntato poi il dito contro il «resistere, resistere, resistere» invocato da Lucini via Twitter nei giorni scorsi, definendolo un segno di «irrispetto verso di noi e la nostra protesta, non siamo facironosi».

Protesta che continuerà anche lunedì prossimo, stesso orario e stesso luogo di ritrovo, visto che Rapinese ha confermato la volontà di continuare la mobilitazione fino a quando «la giunta rinuncerà a questa follia».

Un Inizio non facile quindi per una seduta del Consiglio Comunale che si preannuncia molto tesa, vista la discussione su un altro tema scottante come il bando Calore per gli edifici pubblici. [Luca Frosini, ecoinformazioni]

Il consiglio comunale di lunedì 21 aprile

Grandi intese nel Consiglio comunale di lunedì 21 aprile. Solo la notte bianca 2009 incrina l’armonia d’intenti di un consiglio che ha visto l’ingresso del consigliere Alessandro Rapinese. Como avrà un’area attrezzata per i camper e non aderirà al progettato Parco della valle del Cosia.

È stato accolto nel Consiglio comunale di lunedì 21 aprile Alessandro Rapinese subentrato al dimissionario Giorgio Carcano che ha lasciato in dote all’assemblea cittadina un dolce regalo in caramelle.
In discussione gli emendamenti al bilancio comunale sono state subito trovate grandi intese tra maggioranza e minoranza e dei dodici documenti presentati una decina sono passati quasi se non all’unanimità.
Sono stati approvati l’installazione di misuratori di temperatura e umidità ambientale nelle scuole per diminuire le patologie alle vie respiratorie dei bambini, il progetto “un albero per ogni neonato”, la copertura internet della biblioteca comunale con una rete wireless, agevolazioni per le famiglie per il trasporto pubblico e l’introduzione di un biglietto unico per più vettori in città, il recupero della piscina della scuola media Don Milani di Sagnino, la costruzione di posteggi a Civiglio Superiore, la costruzione da parte di Csu di un’area attrezzata per i camper e l’introduzione di interventi per la moderazione del traffico nei centri dei quartieri periferici.
Non è passato l’emendamento per l’attuazione del Parco locale di interesse sovracomunale della valle del Cosia, che ha incontrato la contrarietà della Giunta per bocca del sindaco, timoroso di perdere capacità di gestione del territorio e delle spese che deriverebbero da una tale decisione.
Una battaglia più dura sulla decisione dell’affido di due incarichi uno da 28 mila euro per la definizione dell’indotto dei grandi eventi e l’altro da 19 mila euro per la Notte bianca 2009. Per Silvia Magni, Pd, «dei soldi che potrebbero essere indirizzati verso scopi più utili in un bilancio che vede delle difficoltà economiche da parte dell’amministrazione comunale». Un parere contrario da parte dell’assessore Sergio Gaddi che vede invece positivamente la definizione scientifica dell’indotto portato dai grandi eventi culturali affidato ad un osservatorio dello Iulm. Alla votazione per punti, assodata la convenzione con l’università milanese, per poco non è stato stralciata la Notte bianca 2009. In prima votazione si è registrato un testa a testa tra favorevoli e contrari con anche tre esponenti di Forza Italia. Rallo, Simone e Sosio, che si sono trovati concordi con le minoranze. Ricompostasi la maggioranza, dopo una breve pausa di riflessione, è stata poi confermata la collaborazione per il grande evento cittadino.
Sulle tariffe per i servizi a domanda individuale alla proposta di bloccare gli aumenti sino al 2010 della consigliera Roberta Marzorati, Per Como, ha risposto Gianluca Lombardi, capogruppo Fi, che ha presentato un nuovo progetto: il ritiro degli aumenti del 5 per cento proposti per l’anno prossimo controbilanciato però da un aggancio all’indicizzazione Istat delle tariffe. Roberto Rallo dopo aver affermato che «le consulenze destano qualche perplessità» ha detto che in un simile frangente «non si può chiedere neanche un centesimo se non c’è un rigore estremo nelle spese». Per l’esponente forzista «se la stampa locale fosse seria domani dovremmo arrossire e farlo ancor di più quando si sapranno i nomi, che non sono ancora stati resi noti, dei consulenti. Le tariffe non sono contratti economici ma sociali. Senza una indicizzazione degli stipendi non si può fare una indicizzazione tariffaria». La proposta, che è passata, è stata invece difesa dal sindaco che ha voluto sottolinaeare come gli aumenti siano necessari per far fronte alla crescita delle spese con una grossa rigidità dovuta alle spese per il personale. «In quindici anni – ha chiarito Bruni – non aumentando le tasse, come ad esempio l’Ici, siamo riusciti a fare dei risparmi mantenendo la stessa qualità dei servizi». [Michele Donegana, ecoinformazioni]

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