Amleto Luraghi è stato rieletto segretario dei pensionati Cgil

amletoIl direttivo Spi provinciale lo ha rieletto per il secondo mandato

«Il 6 marzo di 70 anni fa, in piena occupazione nazista, gli operai di alcune fabbriche comasche scendevano in sciopero – ha detto Luraghi nella relazione introduttiva – Ho ricordato questo avvenimento perché non dobbiamo dimenticare che è nell’opposizione al fascismo che si risollevò la coscienza politica del paese». Dire che la spesa previdenziale costa troppo, significa affermare che gli anziani sono un peso per la società: «In realtà, la stragrande maggioranza delle pensioni ha importi bassi; in provincia di Como, meno del 15% supera i 1500 euro, 25% va dai 500 ai 1000 e il 41% sta tra i 100 e i 500».
Il nostro territorio diventa più “anziano”: «In provincia ci sono oltre 35 mila persone che hanno più di 80 anni e, nel 2020, saranno circa 47 mila: la prevenzione e la qualità del vivere dovranno diventare il principale impegno delle politiche sanitarie».
Il negoziato sociale con i comuni è un punto essenziale delle attività del sindacato pensionati: «I circa 40 verbali d’accordo che ogni anno sigilliamo con le amministrazioni significano che per noi, al centro delle politiche sociali, c’è il sostegno alla domiciliarità e i servizi di assistenza sociale. Allo stesso modo, il confronto con l’Asl e i Piani di Zona deve diventare un altro punto essenziale d’iniziativa».
«La scelta d’attivare degli sportelli sociali – conclude Luraghi – non vuole sostituirsi alla risposta che deve venire dalle istituzioni ma vuole servire a rendere esigibili diritti e aiutare le persone nell’espressione dei propri bisogni. Sugli aspetti della protezione e promozione sociale, il principale interlocutore e alleato è l’Auser». [aq, ecoinformazioni]

 

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: