Spi Cgil Como

Cgil/ Abbracciarsi (in pvc)/ L’Arci ringrazia

L’Arci di Como ringrazia la Cgil. Le stanze degli abbracci avrebbero dovuto esserci in tutti gli ospedali. Togliere a chiunque il diritto all’amore dei cari o metterlo in competizione con la probabilità di ucciderli è stata una delle cose più orribili di questi tempi. Grazie Spi, grazie Cgil per un’azione di civismo attivo e di civiltà. Chi sottolinea che l’abbraccio vero è altra cosa dice un’inutile ovvietà. Come sappiamo che i cellulari e skype hanno in tanti casi offerto l’unica via di contatto tra le persone gravissime e i loro cari, così anche le stanze degli abbracci sono un contributo affettuoso, importante e necessario in un momento terribile. Certamente salvano vite di malati che si sarebbero lasciati morire senza. Non capirlo e osservare che  i contatti mediati sono meno profondi di quelli reali non ha senso. Meglio poco che nulla. E, spesso, il poco può salvare tanti/e da una profondissima infelicità. Mortale. [Gianpaolo Rosso, presidente Arci Como]

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7 febbraio/ “Nella pancia della balena”

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La sera di mercoledì 7 febbraio a partire dalle 21, l’aula magna della Scuola secondaria di I grado “Antonio Fogazzaro” di Como (via Cuzzi 6)  ospiterà Nella pancia della balena. Canto per le vittime delle foibe, a cura di Gabriele Penner della Compagnia Teatro d’acqua dolce. Seguirà l’incontro con  Roberto Spazzali, storico e ricercatore dell’Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia.

Un’iniziativa a ingresso libero, organizzata da Anpi provinciale di Como, Associazione Alfonso Lissi, Associazione Italia – Cuba, Spi Cgil Como, Comitato Soci Coop Como, Istituto comprensivo di Rebbio, Istituto di storia contemporanea “Pier Amato Perretta”.
[AF, ecoinformazioni]

1 dicembre/ Licia Badesi presenta “A Como appena ieri”

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Appuntamento venerdì 1 dicembre alle 15,30 alla Pinacoteca di Como (salone conferenze) in via Diaz 84 per la presentazione di A Como appena ieri, libro a cura di Licia Badesi. (altro…)

20 giugno/ Mettiamoci in gioco

EXE depliant bassa segrino-page-001 (1)Spi Cgil di Como organizza sabato 20 giugno a Eupilio al parco lago del Segrino una giornata di passioni, ambiente, stili di vita e generazioni a confronto. Leggi il programma 

Si comincia alle  9.30 presso l’area del pratone.  Alle 10.30 dibattito su “Mangiare bene, vivere sano” con Maria Rosa Barreca, dietista, Biagio Santoro, medico dello Sport e specialista in Scienze dell’Alimentazione, Cesare Chessorti, cuoco e presidente provinciale della Federazione Italiana Cuochi.
Dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30  “Il gioco è una cosa seria”, momenti di gioco creativo, costruzione giocattoli, aquiloni,narrazione corale, simulazioni di adulti e bambini insieme alle associazioni Tintillà e Mamo.
Alle 15  “Il difficile mestiere del nonno”, tavola rotonda con Raffaele Mantegazza, pedagogista, Lucia Maraja, educatrice, Amleto Luraghi, segretario generale Spi Cgil di Como. Per tutto il giorno esposizione e proiezioni:  “Cartoline d’epoca del lago di Como e della Brianza comasca”; “Abbiamo stile”,manifesti su come evitare lo spreco alimentare e praticare stili di vita più equi e sostenibili; “Controlla la tua pensione”, gazebo attrezzato per la verifica della posizione previdenziale e delle pensioni; “Gli Sportelli Sociali”, cosa fare per le persone fragili e la non autosufficienza: tutele e diritti.
Presso la sede del parco lago Segrino, invece, si comincia alle 10.30 con “Il Lago Salvato”, spiegazioni e percorsi guidati all’ambiente naturalistico con i volontari del parco. Saranno esposti tutto il giorno i quadri del concorso di pittura per due generazioni anziani e bambini “Colora il futuro” e la mostra di fotografie “Il lavoro che non c’è più”.
Presso l’area del ponte d’ Inach sarà attivo il servizio bar, ci saranno gare di scopa, burraco e giochi di carte in libertà. Dalle 17  “Danzare le emozioni dei popoli”, stage di avvicinamento alle danze popolari con l’associazione Concordanza e, a conclusione della giornata, concerto e ballo folk con l’ Orchestrina Gajum.

77mila pensionati comaschi aspettano che il governo faccia qualcosa

logo_spi_rid2Nessuna “svolta buona” per pensionati e anziani; Fra le misure annunciate dal nuovo esecutivo, per loro non è previsto nulla

«77mila pensionati comaschi, che sono nelle stesse condizioni dei lavoratori ai quali si applicherà il bonus fiscale promesso dal governo, pagano 170 milioni di euro solo per l’Irpef nazionale e non avranno indietro nessun beneficio – commenta Amleto Luraghi, segretario provinciale Spi Cgil – è evidentemente un problema, che va affrontato e risolto subito». [aq, ecoinformazioni]

Amleto Luraghi è stato rieletto segretario dei pensionati Cgil

amletoIl direttivo Spi provinciale lo ha rieletto per il secondo mandato

«Il 6 marzo di 70 anni fa, in piena occupazione nazista, gli operai di alcune fabbriche comasche scendevano in sciopero – ha detto Luraghi nella relazione introduttiva – Ho ricordato questo avvenimento perché non dobbiamo dimenticare che è nell’opposizione al fascismo che si risollevò la coscienza politica del paese». Dire che la spesa previdenziale costa troppo, significa affermare che gli anziani sono un peso per la società: «In realtà, la stragrande maggioranza delle pensioni ha importi bassi; in provincia di Como, meno del 15% supera i 1500 euro, 25% va dai 500 ai 1000 e il 41% sta tra i 100 e i 500».
Il nostro territorio diventa più “anziano”: «In provincia ci sono oltre 35 mila persone che hanno più di 80 anni e, nel 2020, saranno circa 47 mila: la prevenzione e la qualità del vivere dovranno diventare il principale impegno delle politiche sanitarie».
Il negoziato sociale con i comuni è un punto essenziale delle attività del sindacato pensionati: «I circa 40 verbali d’accordo che ogni anno sigilliamo con le amministrazioni significano che per noi, al centro delle politiche sociali, c’è il sostegno alla domiciliarità e i servizi di assistenza sociale. Allo stesso modo, il confronto con l’Asl e i Piani di Zona deve diventare un altro punto essenziale d’iniziativa».
«La scelta d’attivare degli sportelli sociali – conclude Luraghi – non vuole sostituirsi alla risposta che deve venire dalle istituzioni ma vuole servire a rendere esigibili diritti e aiutare le persone nell’espressione dei propri bisogni. Sugli aspetti della protezione e promozione sociale, il principale interlocutore e alleato è l’Auser». [aq, ecoinformazioni]

 

 

Le tasse sono la base dell’equità sociale

Convegno Spi Cgil evasione fiscaleVenerdì 24 gennaio lo Spi Cgil ha presentato a Como una ricerca sulla stima del lavoro sommerso e del rischio di evasione fiscale nella nostra provincia. «Noi il fisco lo amiamo – ha spiegato il segretario Cgil Alessandro Tarpini – perché solo attraverso la progressività fiscale si garantiscono equità, giustizia  e uguaglianza sociali». Diversi gli amministratori locali presenti al convegno Risorse e legalità per il territorio, compresi l’assessora Gisella Introzzi  e il sindaco di Villaguardia Alberto Colzani, mentre per imprevisti dell’ultima ora non sono riusciti a partecipare il parlamentare del Pd  Mauro Guerra e Roberto Montà, presidente di Avviso Pubblico. Dalla ricerca condotta dall’associazione Ires Lucia Morosini è emerso come il lavoro nero e l’evasione fiscale si concentrino soprattutto nei settori  agricoli, edilizio, nei servizi domestici e nel commercio al dettaglio. Utilizzando una somma di indicatori di rischio, si evidenzia che in Lombardia Como non è tra le realtà maggiormente interessate dal fenomeno, mentre analizzando i risultati a livello comunale il dato peggiore sul rischio di evasione viene registrato nei comuni di Carlazzo e di Dongo. L’alleanza tra enti diversi sullo stesso territorio è una necessità primaria per il direttore dell’Agenzia delle entrate di Como Giuseppe Fidone, che parlando dei patti anti-evasione che permettono ai comuni di recuperare il 100% delle tasse locali entro la fine del 2014 ha spiegato come solamente 23 dei 160 comuni della provincia abbiano sottoscritto la convenzione, per una percentuale di popolazione pari al 41% del totale. L’obiettivo entro fine anno è quello di coinvolgere i comuni più piccoli in questa pratica e di formare funzionari e dipendenti. La repressione, però, non può essere l’unica arma contro l’evasione fiscale; occorre anche lavorare sulla sensibilizzazione e sull’educazione alla legalità, partendo dalle scuole e passando attraverso tutti quegli enti come i caf che sono a contatto diretto con i cittadini e i contribuenti. Diversi relatori, a partire dal segretario dello Spi comasco Amleto Luraghi, hanno sottolineato come fornire dati e stime relativi all’evasione fiscale non significasse demonizzare determinati territori o categorie lavorative, spiegando allo stesso tempo come un lavoro di questo tipo sia anche un atto di coraggio per divulgare processi virtuosi e dare nuovi strumenti efficaci alle amministrazioni locali per reperire risorse da dedicare ai servizi sociali e agli investimenti sul territorio. [Tommaso Marelli, ecoinformazioni]

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