Giorno: 19 Marzo 2014

Economia/ La posta in gioco per Marco Bersani

jpg_logo10anni_1_scalato235 miliardi di euro, spicciolo più, spicciolo meno. E’ questa la cifra attualmente a disposizione della Cassa Depositi e Prestiti, una potenziale fonte di risorse divenuta però simbolo delle storture di un sistema. Si può riassumere così  Quale è la posta in gioco? , l’incontro organizzato da Attac Lomazzo, in collaborazione con L’isola che c’è e il Nodo di Como Alba, presso il salone Bertolio nella serata di mercoledì 19 marzo.

Un incontro che ha avuto come ospite  Marco Bersani, studioso ed esponente nazionale dell’associazione, che partendo proprio dalla Cdp ha svolto un’attenta analisi della situazione del nostro Paese, tra crisi e proposte per uscirne.

Per Bersani la catastrofe economica in atto ha precisi natali, e precisi mandanti:  «si deve parlare- ha riferito Bersani – di una vera e propria impasse da sovrapproduzione, dove l’enorme quantità di denaro originata dalla finanza trionfante ha avuto due soli sbocchi, bolle speculative o continua privatizzazione, anche di libertà e diritti, creando così enormi storture poi esplose nelle stesso momento»  . Il risultato, a partire dall’anno di disgrazia 2008, è stata così una crisi totale, finanziaria, economica e sociale, in cui certi soggetti hanno cercato di aumentare a dismisura il proprio potere d’interdizione. «Banche, poteri forti, multinazionali- ha continuato lo scrittore- il loro obiettivo è l’abbattimento di ogni ostacolo al profitto, che siano i contratti nazionali di lavoro, il welfare o lo stesso bene pubblico. Una prova di ciò può essere la discussione per la creazione di un area di libero scambio tra Usa e Ue, condotta in gran segreto all’opinione pubblica italiana ed europea»  .

In un contesto del genere, l’Italia assume quasi un ruolo esemplare, un Paese che ha conosciuto negli ultimi periodi una deregolamentazione liberista selvaggia, senza ricavarne alcun reale beneficio. Bersani a tal proposito ha snocciolato qualche cifra: « la percentuale di banche controllate dallo Stato, nel nostro Paese, è pari a zero, contro il 30% della Francia e il 40% della Germania. Banche che detengono una parte consistente di quei 7mila miliardi di euro che costituiscono la ricchezza privata degli italiani».

Oltre a ciò, l’Italia è rimasta anche vittima di una vera e propria “strategia della tensione”, atta a criminalizzare il debito, inteso come spesa necessaria per il funzionamento di uno Stato, e ad usare l’austerity come arma per il controllo. «Default, spread, crisi del debito- ha insistito Bersani – sono tutti modi di creare emergenze ad hoc, per far passare riforme e leggi socialmente devastanti, rendendole agli occhi dell’opinione pubblica necessarie alla sua stessa sopravvivenza. Nessuno sa che dal 1861 il nostro stato ha affrontato circa quattro ristrutturazioni del proprio debito, quattro “fallimenti”, senza quasi risentirne»  .

La Cassa Depositi e Prestiti ha così assunto un valore simbolico, da ente pubblico a Spa agli ordini solo del proprio consiglio d’amministrazione, contro ogni interesse pubblico. «Prima del 2003, anno della sua privatizzazione, la Cassa poteva finanziare gli enti locali a tassi agevolati per opere di ogni tipo, mentre oggi si comporta come una normale banca, stritolando gli stessi comuni e trattenendo enormi quantità di ricchezza»  . Risorse che, secondo Bersani, potrebbero essere usate per sbloccare la crescita, creare lavoro, ridare respiro ai cittadini: «la Cdp dovrebbe tornare alla sua funzione originaria, mentre a livello europeo i nostri governanti dovrebbero gettare la maschera. Se vogliamo sopravvivere, non possiamo pagare il debito a queste condizioni»   Tutto questo, insieme ad una rinnovata attenzione per il bene comune ed a una classe dirigente finalmente attenta ai bisogni dei cittadini, potrebbe fornire gli strumenti adeguati al superamento della crisi e dei limiti del sistema neoliberista, ha concluso poi Bersani.

Appuntamento quindi  giovedì 20 marzo per il secondo appuntamento settimanale di Attac, con la presentazione alla Cna di Ufficio di collocamento, una proposta per ricominciare a vivere, con ospite Paolo Errani. [Luca Frosini, ecoiformazioni]

22 marzo/ Ucraina una richiesta di democrazia

ucrainapdIl Pd di Como organizza, sabato 22 marzo a L’ultimo caffè in via Giulini 3, un incontro per parlare di Ucraina. Introduce Stefano Fanetti (segretario cittadino Pd). Intervengono Matteo Cazzulani (responsabile dei Rapporti con i partiti democratici e progressisti nel mondo e con l’Ucraina, Pd Milano), Carmine Pacente (responsabile Europa, Pd Milano). Modera Tommaso Legnani (responsabile Organizzazione e Comunicazione, Pd Como città). All’iniziativa sono stati invitati anche gli esponenti della numerosa comunità ucraina, che conta, solo nel Comune di Como, circa 600 persone.

ecoinformazioni, radici e ali nella scuola di vetro

canisant'eliaNell’introduzione, Fabio Cani, presidente del circolo Arci-ecoinformazioni e condirettore della testata, non ha taciuto l’incongruenza di un numero, quello 435 di ecoinformazioni, che è targato Inverno, ma viene presentato il 19 marzo, a un soffio dalla primavera e neppure ha glissato sulla singolarità costituita dall’uscita domenica 16 marzo del 438 che è di “mezza stagione”, ma è stato distribuito prima che la primavera cominciasse. Ecoinformazioni è così, tanto che alla presentazione occhieggiava dal monitor del pc anche il 439 che è uscito oggi ed è settimanale. Alla presentazione della nostra singolare impresa di libera informazione a Como, onorata dall’essere ospitata nell’Asilo Sant’Elia, un luogo straordinario, è seguita l’illustrazione dello speciale Como Borghi dedicato al progetto Radici e Ali e l’approfondimento di alcuni aspetti del progetto stesso. E’ seguito lo splendido intervento di Caterina De Camilli che ha narrato la sua esperienza di bambina, allieva nella “scuola di vetro”. In conclusione la proiezione del Cinegiornale sul quartiere e un breve dibattito nel quale Gilda D’Angelo ha posto con forza l’attenzione della necessità di valorizzare e comprendere nel progetto l’essenziale ruolo della popolazione migrante e delle donne in particolare ricevendo assicurazione che ciò vede  le organizzatrici e gli organizzatori di Radici e Ali pienamente concordi. On line sul canale di ecoinformazioni i video dell’iniziativa.

19 marzo/ ecoinformazioni fa volare le radici e germogliare le ali

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Mercoledì 19 marzo alle 18 ecoinformazioni propone un incontro e lo anima in un luogo straordinario, l’Asilo Sant’Elia di via Alciato a Como, perché la cittadinanza attiva abbia 
nel quartiere di Como Borghi Radici e Ali. Scarica e diffondi l’invitoIl numero 435 di ecoinformazioni (Inverno) stampato a fine febbraio (la sottolineatura è d’obbligo, poiché molti dei nostri prodotti editoriali sono virtuali) contiene – tra le molte altre cose – una serie di articoli dedicati al quartiere Como Borghi, oggetto in questi  e nei prossimi mesi di un interessante progetto di “cittadinanza attiva” intitolato Radici e Ali.  Per questo abbiamo pensato di presentarlo pubblicamente nel  cuore di questo quartiere, all’Asilo  Sant’Elia, vero monumento non solo  di architettura ma anche di cultura e di vita sociale. Un monumento che da quasi ottanta anni accoglie bambine e bambini in uno spazio flessibile e intelligente; un monumento che non smette di affascinare ma che ha anche continuamente bisogno di conoscenza e di cura. Come sempre, la presentazione sarà l’occasione per  far vedere e ascoltare alle lettrici e ai lettori che  ci seguono con affetto anche cose nuove, che dagli  argomenti del numero nascono e si sviluppano: parole, immagini, testimonianze e progetti. Appuntamento quindi il 19 marzo alle ore 18 nell’atrio dell’Asilo Sant’Elia, in via Alciato a Como, per far volare le radici e far germogliare nella terra le ali. [Fabio Cani, ecoinformazioni

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