Giorno: 15 Giugno 2014

Inaugurato alla Croce Rossa il museo del rifugio antiaereo

Nonostante la pioggia, un pubblico nutrito ha partecipato all’inaugurazione del Museo Rifugi Antiaerei Como (Mu.R.A.C.) allestito nel recuperato rifugio installato nei sotterranei della sede della Croce Rossa comasca, in via Italia Libera angolo via Croce Rossa.

Il Museo, che arricchisce l’offerta museale cittadina con un argomento veramente inedito, è frutto di un virtuoso incontro tra il lavoro di indagine storica e quello di recupero materiale di una struttura per molto tempo dimenticata e trasformata in magazzino. Intorno al vero e proprio locale del rifugio, intatto in ogni sua parte, comprese le doppie porte antigas, è stato infatti allestito un articolato percorso didattico che spazia dalla storia della Croce Rossa (che quest’anno festeggia i 150 anni dalla fondazione) sia a livello generale che a livello locale alle vicende legate alla difesa dei civili dalle incursioni aeree fino all’indagine sui numerosi rifugi realizzati negli anni della seconda guerra mondiale in città.

Numerosissime le notizie che si ricavano dai pannelli (che forse hanno il difetto di essere un po’ troppo scritti, senza la ricerca di un’articolazione nel testo che ne consenta una lettura anche parziale), notizie per la maggior parte sconosciute ai più, che consentono la ricostruzione di un complesso periodo della storia del Novecento, non solo per quel che riguarda le vicende belliche, ma anche per quel che riguarda l’impegno di molte persone a sostegno della popolazione. Si conoscono così l’ubicazione dei rifugi nella città, le norme di comportamento in caso di attacco, ma anche le biografie dei promotori e delle promotrici della Croce Rossa in città (tra cui meritano di essere ricordate almeno Giuseppina Bonizzoni Perlasca e Alessandro de Orchi), nonché i numerosi ospedali militari allestiti sulle sponde del Lario in occasione della prima guerra mondiale.

Accanto alle informazioni didattiche, si è cercato anche un coinvolgimento “emotivo” del pubblico, con materiali multimediali: particolarmente efficace ci è sembrato il video che nel rifugio vero e proprio propone la visione di gente comune che si protegge da un bombardamento, duplicando idealmente lo spazio.

Molto interessanti anche i reperti recuperati (maschere antigas, autorespiratori ecc.) e riproposti nel percorso espositivo.

Un nuovo, piccolo museo che potrà essere di grande utilità nel lavoro di approfondimento didattico della storia del Novecento. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

La porta antigas del rifugio blog-CroceRossa-RifugioAntiaereo04

 

I pannelli dell’allestimento museale

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Le maschere antigas recuperate

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Il rifugio vero e proprio con la proiezione sullo sfondo

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Neofascismo e giovani/ Raffaele Mantegazza per l’Anpi

fotoLa sezione Anpi di Como ha invitato nella serata di venerdì 13 giugno nella sala della Circoscrizione 3 di Como-Camerlata Raffaele Mantegazza, docente  di Pedagogia interculturale all’università Bicocca di Milano per affrontare il tema dell’influenza neofascista sulle nuove generazioni. La serata, patrocinata dal comune di Como, ha visto una platea attenta e partecipe di circa quaranta persone. Tra loro anche l’assessore alla Legalità Marcello Iantorno, il consigliere comunale di Paco-Sel Luigi Nessi e la dirigente scolastica Graziella Cotta. Dopo l’introduzione del presidente dell’Anpi Nicola Tirapelle, che ha denunciato come i fenomeni neofascisti e neonazisti siano troppo sottovalutati dalle forze democratiche e dalle istituzioni, ha preso la parola Giuseppe Calzati, presidente dell’Istituto di storia contemporanea Pier Amato Perretta [guarda il video dell’intervento di Calzati]. Mantegazza ha condotto la serata sviluppando in una bella e chiara lezione il tema dell’influenza e della diffusione del fenomeno neofascista sulle nuove generazion. Guarda i video dell’intervento di Mantegazza 1 234 5 6). [Jlenia Luraschi, ecoinformazioni]

Guarda tutti gli altri video della serata sul canale di ecoinformazioni.

18 giugno/ Buon compleanno Shongoti! 20 anni insieme

shongotiLogo«Per ricordare i 20 anni della bottega di commercio equo solidale Shongoti» mercoledì 18 giugno alle 20.30, «l’evento prosegue sino a sabato 21 giugno», nella sede della cooperativa in via Mazzini 40 a Erba. Per informazioni info@shongoti.it, Internet www.shongoti.it.

Nicoletta Grillo/ Inediti

finalisti-premio-550x360Anche la nostra Nicoletta Grillo, tra le più attive e brillanti redattrici per anni di ecoinformazioni, tra le autrici selezionate, nella sezione Poesie inedite con Inediti, nel Premio Internazionale di letteratura città di Como. Leggi tutti i nomi degli autori e delle autrici selezionate/ i dalla giuria.

Le ragioni di Berlinguer

berlinguerNella serata di mercoledì 11 giugno il salone Bertolio ha ospitato Le ragioni di Berlinguer, l’incontro dedicato all’eredità politica e morale dello storico leader comunista nel trentennale della sua scomparsa.

Promosso da Rifondazione e dal Pdci comasco, l’evento ha visto la partecipazione di Giuseppe Calzati, presidente dell’Istituto di Storia Contemporanea Peretta, e del direttore del centro studi Cespi Vittorio Gioiello, coordinati nei loro interventi dal segretario lariano di Rifondazione Pierluigi Tavecchio e dal suo omologo del Pdci, Andrea Cazzato.

Gli ospiti hanno così affrontato la complessa figura del Segretario per antonomasia da un doppio punto di vista, storico ma anche più specificatamente politico: Calzati infatti ha ripercorso la traiettoria personale di Berlinguer, dai suoi esordi “romani” al fianco di Togliatti al compromesso storico, per arrivare alla questione morale e alle ultime battaglie prima della morte. Un contributo corposo, quello dello storico comasco, che è stato poi “completato” da Gioiello, incaricato di fare luce sulle ragioni ideali alla base del pensiero berlingueriano. L’eurocomunismo, lo spirito sinceramente democratico, la stessa questione morale per cui ultimamente è ricordato nel dibattito politico, contribuiscono per lo studioso milanese alla “specificità” del politico sardo, trovatosi ad operare in un periodo e in un luogo estremamente difficile come l’Italia degli anni ’70.

La particolarità di Berlinguer è stata confermata anche dalla seconda fase dell’incontro, dedicata agli interventi dal pubblico: se Marco Lorenzini ha portato i saluti di Sel, concentrandosi nel suo contributo sull’eredità tremendamente attuale del leader comunista nell’Italia di oggi, il consigliere regionale del Pd Luca Gaffuri ha invece ricordato la capacità di Berlinguer di attirare le simpatie e il rispetto di una platea molto più ampia di quella del Pci, conquistando consensi elettorali e non in segmenti sociali apparentemente lontani dal suo messaggio. Un “talento” che può essere visto come un invito all’unità delle forze progressiste e di Sinistra nell’Italia di oggi, come richiamato in altri interventi, come quello di Michele Marciano, presidente del circolo comasco di Legambiente.

Una serata intensa quindi, che ha visto anche l’esposizione nel salone di articoli di giornale, libri e cimeli dedicati all’esponente del Pci, messi a disposizione dai militanti del Prc e dei simpatizzanti del vecchio Partito Comunista. [Luca Frosini, ecoinformazioni]

La città possibile impegnata per i 20 anni prossimi

CittàPossibileIn un pomeriggio certo non favorito dal tempo atmosferico, La città possibile ha festeggiato i suoi (primi) vent’anni al servizio di una città più in sintonia con i bisogni della cittadinanza (attiva).

Tra molti ricordi, qualche bilancio, qualche problema, sabato 14 giugno, si è anche guardato avanti, cercando di mettere a punto alcune idee su cui lavorare nei prossimi tempi e alcuni rapporti da valorizzare. Ovvio, quindi, che un certo spazio sia stato dedicato al progetto Radici a Ali, centrato sul quartiere di Como Borghi (cioè il quartiere intono alla Caserma De Cristoforis dove ieri si svolgeva la festa della Città possibile), per il quale si opensa a una “riapertura” del percorso pedonale, ma in prospettiva ciclopedonale, lungo il Fiume Aperto nella Valle dei Mulini sotto la Napoleona. Si è anche parlato delle piazze comasche per le quali certamente serve un impegnativo progetto di valorizzazione non solo logistico (arredo urbano, ricontestualizzazione urbanistica…) ma anche culturale. Da parte sua Dario Manuetti, dell’omonima associazione torinese (da cui venti anni fa La città possibile comasca trasse l’ispirazione) ha presentato i significativi risultati raggiunti con l’esperienza delle zone “30 kmh”, che in maniera “dolce” mettono in primo piano le esigenze della mobilità leggera (pedonale e ciclistica) invece che quella pesante (automobilistica).

Scontati da parte di tutti (presente anche il sindaco di Como, Mario Lucini, e alcune assessore e assessori) gli auguri per i prossimi impegnativi anni dell’associazione. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

Arci/ Per la prima volta una donna alla guida dell’associazione: Francesca Chiavacci nuova presidente

congressoarci14062014L’Arci ritrova la sua unità nella seconda parte del congresso nazionale che si è svolto sabato 14 giugno al circolo San Lazzaro di Bologna. Dopo la votazione unanime di un nuovo ordine del giorno, generato dal comitato di reggenza, i 521 degati e delegate presenti (su 589 previsti), hanno eletto a stragrande maggioranza il Consiglio nazionale formato da 185 consilgliere e consiglieri. La Lombardia è rappresentata al suo interno da 26 compagne e compagni, tra loro anche la comasca Celeste Grossi.

Francesca Chiavacci
Francesca Chiavacci

Il nuovo Consiglio nazionale, si è poi riunito per votare la presidente, ruolo per il quale, rimaneva in corsa solo Francesca Chivacci. Filippo Miraglia, intervenuto prima della votazione del Consiglio, ha comunicato ai presenti l’intenzione di ritirare la sua condidatura a sostegno della canditura unica della Chiavacci. «La decisione – ha spiegato Miraglia –  è stata presa  dopo un lungo lavoro svolto dalla reggenza nei tre mesi intercorsi dalla sospensione del congresso a marzo.» Francesca Chiavacci interventua subito dopo, ha ringraziato tutti e tutte le reggenti per l’impegno dimostrato ed in particolare ha rivolto un ringraziamento a Filippo Miraglia per la fiducia dimostratogli, annunciando che, se eletta, avrebbe proposto la sua figura per il ruolo di vicepresidente.

Abbiamo di fronte la sfida del cambiamento che vive il nostro Paese e intendiamo viverla da protagonisti, cominciando dal nostro interno – See more at: http://www.arci.it/news/comunicati/arci-francesca-chiavacci-e-la-nuova-presidente1/#sthash.76mdAD5c.dpuf

Il Consiglio ha quindi eletto nel pomerggio la fiorentina Francesca Chiavacci presidente nazionale dell’Arci e Filippo Miraglia vicepresidente vicario.

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Luciana Castellina

Di particolare importanza politica l’elezione per acclamazione di Luciana Castellina -definita da Paolo Beni «Una mamma dell’Arci» – a presidente onoraria della più grande associazione della sinistra italiana. La Castellina ha ringraziato commossa, ricordando sopratutto la figura di Tom Benettollo, storico presidente dell’Arci del quale tra pochi giorni ricorrerà il decimo anno dalla prematura scomparsa. [Jlenia Luraschi, ecoinformazioni]

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