Giorno: 10 Settembre 2014

Como/ Centrosinistra a curvatura democristiana

emilio russoNon salva quasi nulla Emilio Russo nella sua spietata analisi della politica di governo di Como: «il bilancio del centrosinistra a curvatura democristiana che governa la città, a metà del suo mandato, agli occhi di un numero crescente di cittadini, si presenta all’insegna dell’inconcludenza e non fa presagire nulla di buono per le “magnifiche sorti e progressive” della “sinistra”». Un giudizio caustico che valuta sbagliato o inefficace gran parte dell’operato della giunta Lucini. Per Russo le responsabilità maggiori sono del gruppo dirigente che si è «impadronito del Pd e che ha avuto come stella polare della sua azione politica l’emarginazione della cultura della sinistra riformista». Un punto di vista che superando il buonismo di appartenenza sferza senza remore e ci auguriamo animi altri interventi, anche di segno diverso, che il nostro giornale sarà lieto di ospitare.

«Gli argomenti dei cacciatori di gufi sono sostanzialmente due. Il primo è che “la sinistra è per la prima volta al governo della città” (il che, storicamente, non è nemmeno vero del tutto) e che per questo bisogna difendere l’attuale amministrazione come un sol uomo. Evitare di perdere “un’occasione storica”. Il secondo è che “il meglio è nemico del bene”. E quindi è bene accontentarsi di quello che passa il convento. Quello che ha il suo indirizzo a Palazzo Cernezzi e che è abitato da Lucini e dalla sua variopinta maggioranza.

Argomento, in fondo plausibile, se non fosse però che, per quanto possa essere sgradevole ammetterlo, il bilancio del centrosinistra a curvatura democristiana che governa la città, a metà del suo mandato, agli occhi di un numero crescente di cittadini, si presenta all’insegna dell’inconcludenza e non fa presagire nulla di buono per le “magnifiche sorti e progressive” della “sinistra”. Nel consuntivo di questi due anni e mezzo, ci sono, certo, l’ampliamento della zona Ztl, l’avvio della raccolta differenziata dei rifiuti, le mostre di Villa Olmo. Sì, ma, a ben vedere, per quanto abbiano spesso catalizzato l’attenzione degli organi di informazione e dell’opinione pubblica, si tratta pur sempre di iniziative modeste, quando non discutibili, almeno nelle modalità con cui sono state attuate. Il nuovo regime dei rifiuti non è altro che la replica di quello che i cittadini di quasi tutti centri minori conoscono da tempo e finirà per pesare di più sulle spalle dei contribuenti. Le esposizioni di Villa Olmo scontano il difetto di origine di avere voluto dare continuità – senza la furbizia del passato – alla logica delle “grandi mostre”, mantenendo la sede, la periodicità e il carattere di “evento” delle mostre di Gaddi, e rinunciando invece ad attuare una vera politica culturale a 360 gradi. La pedonalizzazione di alcune aree (per una superficie limitata, peraltro) è avvenuta al di fuori di un progetto credibile. Così, per difendere le scelte compiute, si è dovuto utilizzare l’argomento della presunta continuità con le politiche degli anni “70. Dimenticando che la chiusura della città murata fu allora accompagnata da studi imponenti sul contesto urbanistico, dall’ acquisizione di monumenti di valore storico architettonico (San Francesco, San Pietro in Atrio, Sant’Eufemia), dall’ampliamento dell’offerta culturale (la Pinacoteca di Palazzo Volpi) e, soprattutto, da una disciplina urbanistica fatta di vincoli e di incentivi alle ristrutturazioni. Una logica palesemente in contrasto con l’idea di città esposta recentementedall’assessora alla mobilità, secondo cui le piazze e le strade liberate dalle auto – oltre ad essere graziosamente riservate allo stazionamento delle auto di alcuni residenti privilegiati – possono ora ospitare spettacoli, artisti di strada, mercatini eccetera. Non ho niente contro i fisarmonicisti rumeni e i venditori di collanine, e nemmeno contro l’esondazione dei dehors sulle aree pubbliche, ma Como è un’altra cosa. I turisti vengono a Como, oltre che per il lago, per Terragni e Sant’Abbondio, per il Duomo e per Volta, per la seta e per le barche. E quando ti chiedono di presentare un progetto per l’Expo mica puoi andare a proporre la fiera del giovedì santo. Così, se non conosci la storia della città e la sua anima antica e moderna, ti rifugi in un silenzio assordante.

Poi ci sono le altre cose fatte. Non tutte “di sinistra” e, spesso, poco condivisibili. Come un PGT non troppo diverso da quello proposto dal centrodestra e che non si vede come possa rilanciare lo sviluppo della città e riequilibrare le parti del suo territorio. Come l’apertura del centro storico ai magazzini delle “grandi firme”, senza parcheggi e senza un piano del commercio in grado di tutelare e valorizzare gli esercizi “storici”, che infatti vanno scomparendo uno ad uno. O come l’accordo con il signor Caprotti sull’area ex Fisac che nemmeno la giunta di Bruni aveva osato concludere.

Infine, ci sono altre cose di cui sono piene le pagine dei giornali e sulle quali non è il caso di ritornare. Lasciamo perdere le “buche nell’asfalto”, il Palazzetto dello Sport di Muggiò ormai diroccato, l’autosilo della Val Mulini abbandonato da Dio e dagli uomini, la Piscina dello stadio con i bordi sbrindellati e chiusa chissà fino a quando. Il Teatro Politeama, grazie a un film bellissimo, è assurto a livello nazionale a simbolo del degrado (oltre ad essere l’occasione di esternazioni tragicomiche da parte dell’assessore al patrimonio). La bonifica della Ticosa sembra la trama di una telenovela dal copione incomprensibile. Le paratie lo sono da tempo. E le impuntature da geologi hanno solo prolungato i tempi e gli oneri a carico del Comune. Al punto che non è peregrino – e da gufi – sostenere che il Comune di Como sia tenuto ormai sotto tiro da Maroni. Dalle cui scelte di accettare di pagare la bolletta a Sacaim può dipendere, più o meno, il default finanziario. Tanto più che l’imposizione fiscale è già stata utilizzata fino al massimo consentito dalle leggi e che qui non si sente parlare di nessuna spendingrewiew. Con la Tasi, lo abbiamo appreso in questi giorni, mediamente più elevata della vecchia Imu e senza le detrazioni che, in passato, facevano da scudo a chi aveva di meno. Una cosa davvero poco “di sinistra”.

Di fronte a una situazione come questa, il maggior partito della coalizione, nei giorni scorsi ha chiesto la testa di due assessori. La segreteria cittadina del Pd, composta per lo più da figli, mariti e fidanzati di assessori e consiglieri, ha battuto un colpo dopo trenta mesi di silenzio affidandosi a una sorta di roulette russa per sollecitare un cambiamento qualsiasi. Oltre che per fare posto in giunta alla responsabile provinciale del partito. Perdiana, ha esternato Stefano Fanetti, ci saremmo anche noi. Con quali rilievi, quali idee, quali progetti, non siamo in grado di dirlo. Ma questo è un particolare trascurabile. Intanto il Pd si appresta a investire, dopo un sindaco “indipendente” nel capoluogo, anche un presidente della Provincia che rischia di essere eletto con i voti determinanti dei consiglieri del partitino di Alfano. E al quale del centrosinistra – tanto meno della sinistra – non sembra importare più di tanto. Ma tant’è, anche questa casella è funzionale al disegno di costruire attorno al partito una rete di relazioni che lo bypassano regolarmente. Con la scusa dell’ “apertura” alla società. In realtà con un fondo di subalternità culturale e di furbizia che sono stati la cifra, in questi anni, della cultura del gruppo che si è impadronito del Pd e che ha avuto come stella polare della sua azione politica l’emarginazione della cultura della sinistra riformista». [Emilio Russo]

 

14 settembre/ Biciclettata insubrica: Sport e solidarietà

bici in palioPartenza da Varese e traguardo a Como, 35 chilometri di percorso, domenica 14 settembre in palio una bicicletta autografata dal campione del Tour de France Vincenzo Nibali.

 

«Alla pedalata è abbinata una lotteria di beneficenza che mette in palio, come primo premio, una bicicletta “Mtb Specialized modello hardrock26” autografata da Vincenzo Nibali, Vincitore del Tour de France 2014, e altri premi di consolazione, grazie agli sponsor: Banca Popolare di Bergamo, Cicli Snoopy e Gruppo Serratore Spa. I ricavati della Biciclettata Insubrica e della lotteria saranno devoluti alla Croce rossa italiana e ai Volontari del Lario Onlus – spiegano gli organizzatori –. La Pedalata è organizzata dal Cus dei Laghi insieme alla Società ciclistica Spinaverde; il programma prevede il ritrovo alle ore 8.30 a piazza della Repubblica a Varese, la partenza alle ore 9.30. L’arrivo è previsto per le ore 11.00 circa al Chiostro di S. Abbondio, a Como. Al traguardo ci sarà un punto ristoro per i partecipanti.

Iscrizioni aperte fino al giorno della manifestazione mandando una e-mail a cus@uninsubria.it e versando la quota di partecipazione di 5 euro, o andando nelle sedi del Cus a Varese in via Monte Generoso 71, a Como, nella sede di via San Pos 6 a Grandate.

Per informazioni tel. 328.5304686 [md, ecoinformazioni].

13 settembre/ I beni confiscati nella provincia di Como

130914 liberaCon Giuseppe Guffrida, referente beni confiscati di Libera in Lombardia, sabato 13 settembre alle 18 alla Biblioteca comunale di Como, piazzetta Venosto Lucati 1, organizza Libera Como. Per informazioni e-mail como@libera.it.

 

«A 32 due anni dell’approvazione delle legge “Rognoni-La Torre” (introdusse il reato di associazione mafiosa e la confisca dei beni), il coordinamento provinciale di Libera a Como presenterà la situazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata in Lombardia e soprattutto nella provincia di Como – spiegano gli organizzatori –. All’incontro parteciperà anche il dott. Giuseppe Giuffrida, referente per i beni confiscati di Libera in Lombardia e responsabile della segreteria della Dda alla Procura di Brescia, che ci illustrerà l’importanza dell’introduzione della legge “Rognoni-La Torre”, ricorderà la figura di Pio La Torre, l’evoluzione della normativa in tema di beni confiscati e l’importanza che il loro riutilizzo sociale ricopre nel contrasto alle mafie». [md, ecoinformazioni]

F35/ Sel e M5s: cancellare, Pd: dimezzare (forse)

f35In vista della discussione sulla questione che dovrà perfezionarsi alla Camera nei prossimi giorni, il Partito democratico ha depositato una mozione che chiede il dimezzamento dell’impegno di spesa. Solo dopo questo passaggio in aula il testo della relazione già passata in Commissione smetterebbe di essere una semplice analisi diventando invece un atto di indirizzo vincolante per il governo. Due invece le mozioni (Sel e M5s) ispirate alle posizioni di Taglia le ali alle armi che chiedono la cancellazione totale del programma. Leggi l’articolo di Francesco Vignarca su Altraeconomia.

ecoinformazioni on air/ Un groviglio di serpi

iniziativa-12set-Il servizio del 10 settembre di Gianpaolo Rosso per Radio popolare.  Ascolta il servizio audio.  A volte ritornano e accade soprattutto quando vengono accolti con tutti gli onori dalle istituzioni. E’ il caso dei nazifascisti a Cantù a quali già nel 2013 il sindaco Claudio Bizzozero aveva dato uno spazio comunale e ora, nello stesso luogo dal 12 al 14 settembre, Forza nuova organizza un’analoga iniziativa. Per contrastare l’illegalità dell’adunata si mobilitano le forze politiche antifasciste, la Cgil, la Fiom, l’Anpi e l’Arci e organizzano a Cantù la due giorni Un groviglio di serpi. Venerdì 12 settembre alle 18 al circolo Arci Virginio Bianchi presentazione del libro Ossola, la Repubblica dimenticata. Sempre venerdì, alle 21 nel salone dei convegni, interverranno Gad Lerner, i parlamentari Chiara Braga, Daniele Farina e Emanuele Fiano, il presidente dell’ Anpi Lombardia Tullio Montagna e Massimo Cortesi, presidente dell’Arci lombardia. Sabato 13 alle 18 a Villa Calvi Marco Focchi parlerà della psicopatologia del razzismo intervistato da Roberto Pozzetti e alle 21 in largo XX Settembre presidio contro il festival nazifascista. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

ecoinformazioni 458/ settimanale

458È on line il numero 458 di ecoinformazioni. In primo piano: Gaffuri con Renzi, Livio col Pd, Cronache cittadine di fine civiltà, Maggiore attenzione ai disabili, Amo la mia città: inaccettabile la sfiducia del Pd.  Segue la vasta sezione cronache, la cultura. Il video della settimana è dedicato a Arcifest/ Shame & Skandal. Per sfogliare on line la rivista clicca qui

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