Ndrangheta/ 40 arresti in provincia. Lucini «il lavoro svolto da Procura e forze dell’ordine del territorio ci rassicura»

avviso pubblicoQuaranta arresti tra Fino Mornasco, Cermenate e Calolziocorte con l’accusa di associazione mafiosa, estorsione, detenzione e porto abusivo di armi e Como è l’unico comune aderente ad Avviso Pubblico.

«C’è preoccupazione è evidente, ma il lavoro svolto dalla Procura antimafia di Milano e dalle forze dell’ordine del territorio ci rassicura. Le indagini sono partite proprio grazie ad un’attività di monitoraggio che è stata condotta dal Comando provinciale dei Carabinieri di Como e di Lecco. Tutti i singoli episodi sono stati ricondotti ad un quadro unitario e questo lavoro ha portato agli arresti. Certamente dovremo mantenere alta l’attenzione». Questo il commento del sindaco di Como Mario Lucini all’indomani dei 40 arresti disposti dalla Procura di Milano tra Como e Lecco. I territori coinvolti sono Fino Mornasco, Cermenate e Calolziocorte e l’accusa è associazione mafiosa, estorsione, detenzione e porto abusivo d’armi. «Siamo in prima linea nel promuovere una cultura della legalità democratica nell’azione della pubblica amministrazione – aggiunge Marcello Iantorno, assessore alla Legalità, Diritti e Trasparenza – e l’adesione del Comune di Como (l’unico comune della provincia) ad Avviso Pubblico. Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie è stata promossa per rafforzare e sostenere l’attività di contrasto alla criminalità. Dobbiamo sostenere la cultura della legalità e l’impegno diretto delle istituzioni nell’affermazione di regole civili e democratiche». [jl, ecoinformazioni]

 

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