Qualche segnale economico positivo

indagine congiunturale terzo trimestre 2014«Dati incoraggianti dal settore manifatturiero che vede la produzione in crescita accelerata – spiegano dalla Camera di Commercio di Como –. Per i settori commercio e servizi permangono ancora le difficoltà. Dato negativo anche il turismo provinciale che dovuto scontare il maltempo».

 

«Un’Italia a doppia velocità – dichiarano da via Parini –. La provincia di Como e la Regione Lombardia, a differenza dei dati rilevati a livello nazionale, non sono entrate in una nuova recessione tecnica: non ci sono stati due trimestri consecutivi di contrazione del prodotto. Questo è quanto mostrato dall’analisi congiunturale sul terzo trimestre 2014 condotta da Unioncamere Lombardia ed elaborata dall’u.o. Studi e statistica della Camera di commercio di Como».

Più precisamente: «Dati incoraggianti arrivano dal settore manifatturiero: rispetto ad un anno fa la produzione è cresciuta del +2,5%, in accelerazione. L’andamento assomiglia a quello di una “W”, in cui finalmente si inizia a risalire lentamente l’ultimo tratto. Il fatturato totale è cresciuto del +4,5%, anche grazie al mercato interno. Qualche preoccupazione arriva dal mercato estero: la variazione è positiva (+3,1%), ma in rallentamento rispetto alle precedenti rilevazioni e lo stesso vale per gli ordini».

«Finalmente si interrompe la sequenza di dati negativi incassati dal settore manifatturiero artigiano – prosegue lo scritto –. Non si può tuttavia parlare di ripresa, visto che la nuova variazione tendenziale della produzione si piazza nel territorio della stazionarietà (+0,1%) e non contribuisce quindi a ridurre il gap rispetto al periodo pre-crisi. Il fatturato cresce (+0,5%), grazie in particolare alla componente estera, che di trimestre in trimestre diventa sempre più rilevante (15% del fatturato totale). Ordini e aspettative tuttavia restano negativi, mostrando la fragilità del ciclo».

Qualche ombra sul commercio invece: «I dati a disposizione mettono in luce il perdurare delle difficoltà del settore e non solo per le piccole imprese: il trimestre si conclude con una nuova flessione e le aspettative non lasciano presagire un cambio di rotta. Anche i dati di vendita di supermercati e ipermercati sono negativi. Anche nel settore dei servizi prevalgono le difficoltà. La variazione del fatturato è nulla, se non negativa (-0,5%), e non si assiste quindi al tanto agognato rimbalzo dopo oltre tre anni di contrazioni; le previsioni restano pessimistiche, così come la congiuntura del settore delle costruzioni».

In difficoltà anche il turismo: «Il terzo trimestre 2014, complice il maltempo, non è stato positivo. Gli arrivi (pari a circa 415.000) sono calati complessivamente del -1,9%, mentre le presenze (oltre 1.236.000) del -7,0%: chi è venuto a visitare il territorio lariano si è fermato per meno giorni. I turisti italiani, più sensibili alle previsioni meteo, hanno registrato cali maggiori, mentre gli stranieri hanno confermato la scelta del nostro territorio in termini di arrivi (-0,1%), decidendo però di accorciare il soggiorno (-4,6%)».

«Per quanto riguarda la natimortalità di impresa, il numero delle imprese attive, pari a 43.727, è calato di 816 unità rispetto all’anno precedente (-1,8%) e di 89 rispetto al trimestre precedente – termina la nota –. Sono calate sia le iscrizioni (522) che le cessazioni (701, di cui 427 non d’ufficio). Flette in particolare il numero di imprese attive nel commercio (-264 attività), nelle costruzioni (-302), nel manifatturiero (-144). I fallimenti dichiarati dal Tribunale di Como nel trimestre considerato sono stati complessivamente 17, in leggero calo rispetto alle 19 sentenze fallimentari emesse nello stesso periodo del 2013. Le ore di cassa integrazione autorizzate sono rimaste stabili rispetto al trimestre precedente e sono aumentate del 24% rispetto ai dati di un anno prima» (l’Indagine congiunturale terzo trimestre 2014). [md, ecoinformazioni]

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