Como civica per The Life Electric

comocivicalogoDopo le dichiarazioni alla stampa di Amici di Como, che garantiscono di accollarsi anche le spese per l’Iva, Como civica sostiene la costruzione del monumento a Volta.

 

«Adesso è ufficiale, il costo per il Comune sarà 0 (zero) euro. Il problema dell’Iva è stato risolto come previsto (gli Amici di Como se ne sono fatti carico). Neanche un euro sottratto alle casse del Comune o distolto dalla manutenzione ordinaria – affermano nella propria newletter gli esponenti della lista civica che sostiene la Giunta Lucini a Palazzo Cernezzi –. Prima dell’installazione partiranno i lavori di consolidamento della diga, danneggiata anni fa e mai completamente riparata. Lavori che resteranno e per i quali finora i finanziamenti non erano stati mai trovati. Il tondello verrà allargato e la base dell’installazione sarà una seduta vista lago e città (ai privati quindi spese di progettazione, sistemazione tondello, installazione, manutenzione ordinaria e straordinaria, Iva)».

«Considerazioni estetiche: difficili e soggettive. Solo serve ricordare il valore dell’architetto (magari citando il rifacimento di Ground Zero a New York e il museo dell’Olocausto a Berlino) e che l’architettura moderna sempre genera polemiche (esempi quasi abusati il Pompidou di Renzo Piano a Parigi e la piramide di vetro di Pei al Louvre, prima portatrici di grande discussioni, adesso entrati nell’immaginario parigino) – prosegue la nota sottolineando il favore alla edificazione del nuovo monumento –. Nessun danno irreversibile al paesaggio, non sbancamenti di colline, non deturpazioni permanenti. Se l’opera non dovesse piacere (ma non accadrà) fra cinque anni potrà essere spostata».

«Con che diritto decidiamo? – si chiedono gli esponenti di Como civica – Giusto: il decidere non è un diritto, ma un dovere verso chi ci ha dato il voto perché appunto decidessimo (e che ce lo toglierà se non sarà soddisfatto). In coda, il referendum».

«Per chiarire: nessuna critica allo strumento, ma al suo utilizzo in questo caso – termina recisamente lo scritto –. La valutazione dei costi (poco meno di 200mila euro, unica spesa per l’Amministrazione – perché questi no, nessun privato ce li regalerà!) e la tempistica poco congrua (voto a giugno con Expo che apre a maggio) potrebbero indurre i proponenti a qualche riflessione». [md, ecoinformazioni]

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