Giorno: 29 Gennaio 2015

1 febbraio/ Giornata del riuso

STAMPA2-carto_riusoScambio, laboratori, pic-nic, domenica 1 febbraio dalle 11 alle 18 alla Caserma De Cristoforis in piazzale Monte Santo 2 a Como, parcheggio interno).

 

«Durante la giornata possono essere scambiati solo oggetti in buono stato e puliti, al massimo 5 a persona: abiti, accessori, libri, fumetti, film, musica, casalinghi, giochi e tanto altro – per maggiori dettagli il regolamento completo – eventuali beni non ritirati al banco di accettazione per il baratto, potranno essere lasciati alla Cooperativa Si può fare di Como, presente tutto il giorno con uno Stand di riuso, e regalati per fini sociali».

 

Programma:

Alle 12.30, «pic-nic condiviso… Noi apparecchiamo, tu porta da mangiare!»;

Dalle 14.30, laboratori per adulti e bambini. [md, ecoinformazioni]

Lombardia contro i diritti/ Intervista a Lorenzo Spallino

lorenzo spallino
Per  l’assessore all’Urbanistica del Comune di Como Lorenzo Spallino «La tecnica è evidente: non potendosi negare il principio costituzionale dell’eguaglianza delle religioni di fronte allo Stato, si cerca di limitarne l’esercizio attraverso l’assoggettamento a normative edilizie e urbanistiche. Credo si tratti di una tecnica di breve respiro: le città sono più avanti di chi ha pensato questa legge».

 La maggioranza di centrodestra ha approvato nel Consiglio regionale della Lombardia nuove e più restrittive norme che tendono a limitare il diritto al libero esercizio di alcune religioni.  Come valuta questo provvedimento? «Le recenti modifiche alla legge regionale n. 12 del 2005 in punto attrezzature religiose sono solo le ultime di una serie di interventi volti a rendere più difficile l’insediamento di nuovi servizi religiosi. La tecnica è evidente: non potendosi negare il principio costituzionale dell’eguaglianza delle religioni di fronte allo Stato, si cerca di limitarne l’esercizio attraverso l’assoggettamento a normative edilizie e urbanistiche. Credo si tratti di una tecnica di breve respiro: le città sono più avanti di chi ha pensato questa legge». 

Il nuovo Piano per le Attrezzature Religiose come si inserisce nelle già complesse normative urbanistiche e quali conseguenze determinerà? «La norma impone di approvare il Piano per le Attrezzature Religiose, nuovo componente del Piano dei Servizi, entro diciotto mesi dalla data di entrata in  vigore della legge regionale. Decorso questo termine il piano è approvato unitamente al nuovo Piano di Governo del Territorio. Si tratta di un documento in più, di cui francamente non si sentiva la necessità. Per obiettivi propri di una minoranza politica si rende più complicata la vita delle amministrazioni locali. Quando sono proprio queste a chiedere a gran voce, indipendentemente dagli schieramenti politici, una semplificazione delle procedure».

Anche a Como si è più volte tentato di garantire possibilità anche a religioni diverse da quella cattolica per la avere almeno l’uso di locali per pregare. Cosa cambia nel nostro territorio con la nuova legge? «Conosciamo il problema e crediamo debba essere affrontato in un’ottica di sistema. Crediamo si debbano censire esistenze e necessità, assicurando a tutte le confessioni la possibilità di esercitare, nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento, i diritti loro garantiti dalla Carta Costituzionale. La nostra proposta è di avviare un percorso parallelo a quello oggi condotto dalla variante al Pgt in essere, in attesa della pronuncia della Corte Costituzionale che immagino il Governo investirà della questione».

Il presidente c’è

ecoinformazioniNon sappiamo se entro sabato 31 gennaio tutte le speranze  che il presidente simbolizza si realizzeranno. Certamente se si registrasse davvero quell’unità che il centrosinistra, la sinistra e tanti altri affermano di volere sarebbero raccolte tante adesioni da aprire una nuova pagina per i diritti, a partire da quello alla libera informazione. (altro…)

L’Arci aderisce alla campagna #IoStoConErri

erriL’Arci aderisce alla campagna #IoStoConErri, convinta che il processo che si apre oggi a Torino contro Erri De Luca, accusato addirittura di “istigazione a delinquere” per le sue dichiarazioni sulla resistenza al proseguimento dei lavori per la linea Tav Torino Lione, dimostri amaramente che il diritto e la libertà di espressione del proprio pensiero non è solamente una questione fra noi e certo fondamentalismo fanatico di ispirazione islamica, ma si pone anche all’interno dei nostri confini. Stabilire un meccanico rapporto tra opinioni espresse e atti considerati illegali riporta alla memoria i teoremi giudiziari che generarono l’ondata di arresti del 7 aprile del 1979. Oltretutto contraddice una recente sentenza che esclude che l’attivismo anti Tav possa essere considerato alla stregua di terrorismo contro lo Stato. Malgrado questo, il movimento NoTav è stato oggetto di pesanti condanne proprio in questi giorni, a dimostrazione di un atteggiamento quantomeno altalenante della Magistratura, con una propensione però alla repressione pura e semplice. Ha quindi ragione Erri De Luca a dire che è pronto a reiterare il presunto reato, se tale verrà considerato. E noi siamo pronti a sostenerlo. Tutte le evidenze, perfino quelle contabili, dimostrano che il movimento della Val di Susa che si oppone alla Tav ha sempre avuto ragione. La tratta di alta velocità Lione Torino è distruttiva dell’ambiente, costosissima e priva di interesse economico visto il mutamento della situazione. Qualunque governo serio avrebbe il dovere di voltare pagina su quel progetto. Così come del resto sta accadendo in altri paesi europei. [Arci Nazionale]

30 gennaio/ Coprogettare

5 COPROGET
Il Forum comasco del terzo settore, mentre con il bando per lo stabile di via Volta si avvia la sperimentazione anche a Como della coprogettazione,  propone un incontro per esaminare le opportunità e difficoltà di uno strumento di partnership tra Ente pubblico e Privato sociale. L’iniziativa presenterà le relazioni di Lele Marinoni e Paolo Dell’Oro del Consorzio Consolida, di Omar Piazza di Confocoperative Bergamo e di Bruno Magatti assessore alle Politiche sociali del Comune di Como si svolgerà  venerdì 30 gennaio alle 17,30 nella sala di Confcooperative Insubria in via Martino Anzi 8.  Info e materiali sul blog di ecoinformazioni dedicato al Forum comasco del terzo settore.

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