Politica/ Voci di Libera

libera__La “pizzata” del 14 febbraio all’Arci Mirabello ci ha offerto l’occasione per discutere con le persone di Libera Cantù dell’attualità politica dal percorso in atto per la costruzione della sinistra sociale e dell’incontro tra il leader indiscusso di Libera Luigi Ciotti ed il padre padrone del M5s Beppe Grillo. Senza alcuna pretesa di disegnare la mappa delle opinioni dei e delle presenti, ma solo per fornire alcuni squarci di una realtà spesso poco rappresentata, eccovi alcuni punti di vista.

Matteo Mascheroni (Coordinatore del presidio di Libera Gianluca Congiusta e Lollò Cartisano), 32 anni: «L’incontro con Grillo aveva come obbiettivo comune la formazione di una proposta di legge che potesse essere condivisa dall’associazione di Libera stessa ma che tenga Libera come associazione distaccata dal contatto politico stretto. C’è stato si un dialogo per essere presenti anche nelle istituzioni politiche ma senza legarsi a una forza politica e partitica precisa. Possiamo dire che è stata una discussione sulla realtà che attanaglia tuttora il nostro paese, come era difatti già accaduto in passato quando lo stesso Ciotti andò a parlare con l’ex presidente del consiglio Letta. Bisogna stare attenti perché Libera fa politica, ma non è schierata politicamente.»

Nora e Alessandro, 19 anni: «Libera è e deve restare apartitica, non apolitica. Se la politica decide di interessarsi ai problemi affrontati dall’associazione stessa è più che positivo ma non che l’associazione diventi politica lei stessa, difatti la lotta per la legalità deve essere una lotta di tutti non di un solo preciso schieramento».

Francesco Pavesi (vicesindaco di Cantù), 37 anni: «È bene che l’associazione tenga la sua libertà ,ciò nonostante fa politica per le motivazioni che la spingono a lottare e tali motivazioni la possono portare a costruire dei disegni di legge. L’importante è che non si vada in contro a una sovrapposizione partitica dell’associazione. Se devo pensare alla mia esperienza civica nel territorio soprattutto comunale porta avanti le idee di Libera a livello locale, certo ci sono delle regolamentazioni d’appalti ma i valori alla base di Libera sono condivisi dal comune stesso. Io sono contento della nascita e presenza del presidio a Cantù e non vedo l’ora dopo aver dato forza al presidio di iniziare una collaborazione col Comune».

Antonella, 45 anni: «L’associazione deve essere svincolata dalla politica proprio perché libera dai legami con essa e, anche, per la frequente corruzione politica all’interno dei partiti. È giusto l’interesse politico alle proposte che Libera ha in merito, ma i leader politici non devono puntare all’inglobamento dell’associazione e viceversa» [Lorenzo Lembo, ecoinformazioni]

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