Libera Cantù

Libera Como/ A proposito dei fatti della scorsa settimana a Cantù

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Si trasmette in forma integrale il comunicato emanato dal coordinamento Libera di Como:

La zona nera che è quella della criminalità organizzata, quella dove si fanno affari sporchi e dove si delinque. La zona bianca è quella dei buoni esempi. Quella di chi denuncia le malefatte altrui. Quella di chi non fa affari con la mafia e delle persone corrette che lottano tutti i giorni per un mondo migliore. La zona grigia è la zona che rappresenta chi, con il suo comportamento, favorisce l’insediarsi della criminalità organizzata. E’ il luogo dove tutti tacciono.”
Raffaele Cantone

Cari cittadini,
a seguito dei recenti avvenimenti abbiamo deciso di inviarvi questa lettera: non vogliamo tanto commentare quanto accaduto, quanto riflettere sullo stile che riteniamo necessario tenere di fronte agli atteggiamenti mafiosi che ogni giorno incontriamo ma non riconosciamo.
Sarebbe troppo semplice in questo momento arrabbiarsi e scendere in piazza dimenticando che la Mafia si deve combattere quotidianamente informandosi, ricordandosi di scegliere da che parte stare e testimoniandolo con gli atteggiamenti. Vi invitiamo ad informarvi per cercare di capire; vi invitiamo a non smettere di parlare di quanto accaduto in modo costruttivo, per far sì che sempre più persone si rendano conto di queste dinamiche; vi invitiamo a partecipare attivamente avendo a cuore il bene comune: solo in questo modo potremo cambiare le cose! Ci auguriamo che la vostra presenza possa essere numerosa ad incontri e occasioni che divulgheremo per approfondire l’argomento.

Stefano Tosetti, referente del coordinamento di Libera Como, aggiunge:

Dobbiamo riconoscere, una volta per tutte, che l’arma più potente che abbiamo è quella di essere cittadini informati e consapevoli. Informati per poter leggere la realtà che ci circonda e consapevoli che sono le nostre scelte quotidiane, anche quelle più semplici e apparentemente irrilevanti, a creare la società che abitiamo. Ciascuno con le proprie responsabilità, a seconda del proprio ruolo, è necessario che tutti abbiano una nuova consapevolezza della società in cui vivono a cominciare dalle classi dirigenti politiche, imprenditoriali e sociali. Solo così saremo in grado di contrastare efficacemente fatti gravi come quelli che oggi ci hanno sconvolto e indignato.

Coordinamento di Libera Como e Presidio “Gianluca Congiusta e Lollò Cartisano” di Libera in Cantù

2 luglio/ In festa con Libera con partita

libera festa

Sabato 2 luglio dalle 17,30, l’area feste del comune di Maslianico ospiterà In festa con Libera – la forza di denunciare, ascoltare e cantare contro le Mafie. La serata è organizzata dal Coordinamento provinciale di Libera di Como, dal presidio Gianluca Congliusta e Lollò Cartisano di Cantù, con il sostegno dell’associazione Lambienteinvita di Maslianico.
La serata prenderà il via alle 17,30 con La forza di denunciare, dibattito con Martina Mazzeo, coautrice con Nando Dalla Chiesa del libro La scelta Libera. Giovani nel movimento antimafia [ed. Gruppo Abele, 2014,  288pp. 16 euro], l’imprenditore comasco Vincenzo Francomano e i giornalisti della Rsi Marco Tagliabue e Maria Roselli. Alle 21 proiezione della partita di calcio Italia-Germania. Seguirà lo spettacolo teatrale Amore non ne avremo, a cura del gruppo Teatro Popolare. Dalle 19 cucina con prodotti delle cooperative di Libera Terra. Per tutta la serata sarà attivo un servizio bar. Info como@libera.it

Scarica e diffondi la versione definitiva della locandina.

Politica/ Voci di Libera

libera__La “pizzata” del 14 febbraio all’Arci Mirabello ci ha offerto l’occasione per discutere con le persone di Libera Cantù dell’attualità politica dal percorso in atto per la costruzione della sinistra sociale e dell’incontro tra il leader indiscusso di Libera Luigi Ciotti ed il padre padrone del M5s Beppe Grillo. Senza alcuna pretesa di disegnare la mappa delle opinioni dei e delle presenti, ma solo per fornire alcuni squarci di una realtà spesso poco rappresentata, eccovi alcuni punti di vista.

Matteo Mascheroni (Coordinatore del presidio di Libera Gianluca Congiusta e Lollò Cartisano), 32 anni: «L’incontro con Grillo aveva come obbiettivo comune la formazione di una proposta di legge che potesse essere condivisa dall’associazione di Libera stessa ma che tenga Libera come associazione distaccata dal contatto politico stretto. C’è stato si un dialogo per essere presenti anche nelle istituzioni politiche ma senza legarsi a una forza politica e partitica precisa. Possiamo dire che è stata una discussione sulla realtà che attanaglia tuttora il nostro paese, come era difatti già accaduto in passato quando lo stesso Ciotti andò a parlare con l’ex presidente del consiglio Letta. Bisogna stare attenti perché Libera fa politica, ma non è schierata politicamente.»

Nora e Alessandro, 19 anni: «Libera è e deve restare apartitica, non apolitica. Se la politica decide di interessarsi ai problemi affrontati dall’associazione stessa è più che positivo ma non che l’associazione diventi politica lei stessa, difatti la lotta per la legalità deve essere una lotta di tutti non di un solo preciso schieramento».

Francesco Pavesi (vicesindaco di Cantù), 37 anni: «È bene che l’associazione tenga la sua libertà ,ciò nonostante fa politica per le motivazioni che la spingono a lottare e tali motivazioni la possono portare a costruire dei disegni di legge. L’importante è che non si vada in contro a una sovrapposizione partitica dell’associazione. Se devo pensare alla mia esperienza civica nel territorio soprattutto comunale porta avanti le idee di Libera a livello locale, certo ci sono delle regolamentazioni d’appalti ma i valori alla base di Libera sono condivisi dal comune stesso. Io sono contento della nascita e presenza del presidio a Cantù e non vedo l’ora dopo aver dato forza al presidio di iniziare una collaborazione col Comune».

Antonella, 45 anni: «L’associazione deve essere svincolata dalla politica proprio perché libera dai legami con essa e, anche, per la frequente corruzione politica all’interno dei partiti. È giusto l’interesse politico alle proposte che Libera ha in merito, ma i leader politici non devono puntare all’inglobamento dell’associazione e viceversa» [Lorenzo Lembo, ecoinformazioni]

14 febbraio/ Pizza, non pizzo

LIBERA PIZZA 2015Il 14 febbraio all’Arci di Mirabello (via Tiziano 5, Cantù) il locale presidio di Libera organizza la terza edizione di Libera pizza, un’ottima occasione per incontrarsi, conoscersi, gustare una deliziosa pizza (cucinata con i prodotti di Libera Terra) con bibita, dolce e caffè (12 euro, 10 euro per gli under 19) e riflettere sul tema della presenza mafiosa nel territorio lariano. Sarà inoltre possibile tesserarsi a Libera per il 2015.Dalle 19 pizza e a seguire serata di approfondimento con il documentario Uomini soli sul tema della criminalità organizzata.Info e prenotazioni pres.cantu@libera.it [Lorenzo Lembo, ecoinformazioni]

E’ nato il presidio di Libera a Cantù

libera__Nel pomeriggio di sabato 11 ottobre, all’oratorio di via Matteotti a Cantù, a seguito di un percorso intrapreso da circa due anni, si è ufficialmente costituito il presidio Libera Cantù, dedicato a Gianluca Congiusta e Lollò Cartisano due vittime di mafia calabresi, di cui i ragazzi del canturino conobbero i famigliari. La giornata di sabato si è poi conclusa con la testimonianza di Mario Congiusta, padre di Gianluca e con un aperitivo con i prodotti di Libera Terra.

Sapore di Libertà a Cantù

libera pizza cantù bigLa pizza che è stata mangiata domenica 17 febbraio a Cantù aveva un sapore particolare. Il sapore della vitamina L, la vitamina della legalità, presente nei suoi ingredienti, prodotti sui terreni confiscati alle mafie. La serata è stata organizzata da un gruppo di ragazzi di Cantù, che stanno lavorando per la costruzione di un presidio di Libera del comune, in collaborazione con il coordinamento provinciale di Libera Como per promuovere la campagna di tesseramento dell’associazione. Guarda il video dell’iniziativa. (altro…)

500 persone contro le intimidazioni: istituzioni, associazioni, cittadini insieme contro le mafie

Per manifestare solidarietà e stima al sindaco di Fino Mornasco minacciato di morte, hanno partecipato il 25 maggio alla fiaccolata e al Consiglio comunale aperto a Fino Mornasco cinquecento persone: il prefetto di Como Michele Tortora,  trenta sindaci, tra i quali i neoletti Mario Lucini e Claudio Bizzozero, la parlamentare del Pd Chiara Braga, il consigliere regionale del Pd Luca Gaffuri, Gianluca Rinaldin consigliere regionale del Pdl, il segretario della Cgil Alessandro Tarpini, quello della Cisl Mario Piccinelli, esponenti dell’associazionismo di tutta la provincia, il parroco di Fino Mornasco don Pierino, semplici cittadine e cittadini. Contestata da molti la scelta della minoranza di destra a Fino di non condividere la scelta della fiaccolata antimafia. Guarda i video della fiaccolata 1,  2 e  degli interventi del presidente del Consiglio comunale Belmondo Biblioteca, del prefetto, del sindaco Giuseppe Napoli, di Chiara Braga, di Alessandro Tarpini, Marta Abinti,  Libera, la galleria fotografica delle foto di Fabio Cani.  (altro…)

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